Banca Ifis completa la cessione di Abilio a Servizilegali.net con un piano di rilancio biennale e rafforza l’asse con COIMA su Quimmo
Banca Ifis completa la cessione di Abilio e ridefinisce gli equilibri delle proprie attività nel settore immobiliare e delle vendite giudiziali. L’istituto ha annunciato oggi il perfezionamento della vendita del 100% di Abilio a Servizilegali.net, società guidata da Claudio Palazzetti, professionista con oltre 25 anni di esperienza nel comparto delle vendite giudiziarie. L’operazione segna un passaggio strategico per il futuro della società, con l’obiettivo di rilanciare il business attraverso un piano industriale biennale che punta al raggiungimento del break even entro due anni e alla salvaguardia dei livelli occupazionali.
Prima dell’operazione, Abilio era controllata per l’82% da illimity Bank, parte del Gruppo Banca Ifis, e per il restante 18% da COIMA. Con la cessione, la società entrerà ora a far parte di un gruppo interamente focalizzato sulle attività di commercializzazione giudiziale di immobili e beni strumentali. Per sostenere il rilancio, Banca Ifis ha deciso di accompagnare la transazione con una dotazione finanziaria iniziale destinata a garantire solidità al nuovo percorso industriale. Una scelta che, secondo il gruppo, riflette l’attenzione verso la valorizzazione delle competenze professionali e la continuità aziendale.
“Con questa operazione, Banca Ifis consente ad Abilio di poter proseguire il proprio percorso di sviluppo focalizzandosi nella commercializzazione di immobili e beni strumentali in ottica giudiziale e concorsuale”, ha dichiarato Raffaele Zingone, amministratore delegato di illimity Bank e condirettore generale di Banca Ifis. “Il conferimento di una dote iniziale è finalizzato ad accompagnare il piano di rilancio della società, mettendo in sicurezza il futuro delle sue persone”. Soddisfazione è stata espressa anche da Claudio Palazzetti, amministratore unico di Servizilegali.net, che ha sottolineato il valore strategico dell’operazione e il supporto ricevuto da Banca Ifis per avviare il nuovo percorso di crescita.
Parallelamente alla cessione di Abilio, prende forma anche una nuova configurazione societaria per Quimmo Agency e Quimmo Prestige Agency, controllate che restano escluse dalla vendita. Le due società vengono infatti rilevate per il 60% da COIMA, mentre illimity Bank mantiene una quota del 40%. L’operazione rafforza la partnership tra il gruppo guidato da Manfredi Catella e Banca Ifis, con l’obiettivo di accelerare la crescita delle due piattaforme immobiliari.
Quimmo Agency opera nella vendita immobiliare retail e istituzionale attraverso una rete di agenti distribuiti sul territorio nazionale e la piattaforma digitale quimmo.it. Nel 2025 la società ha registrato ricavi lordi pari a 2,4 milioni di euro. Quimmo Prestige Agency è invece focalizzata sugli immobili residenziali di pregio, in particolare tra Milano e Roma, e ha chiuso il 2025 con ricavi lordi pari a 3,5 milioni di euro. Complessivamente le due società contavano 20 dipendenti a marzo 2026.
“L’incremento della partecipazione di COIMA riflette la fiducia nel team manageriale e professionale di Quimmo”, ha dichiarato Fulvio Di Gilio, Chief Financial Officer di COIMA. “L’operazione si inserisce nella partnership con Banca Ifis, con cui condividiamo un approccio industriale orientato alla valorizzazione degli asset e allo sviluppo sostenibile delle piattaforme operative”.
Abilio è specializzata nella gestione e commercializzazione di beni immobili e strumentali provenienti da procedure concorsuali ed esecuzioni immobiliari. La società opera attraverso piattaforme digitali per aste online e una rete di professionisti diffusa sul territorio nazionale. Attualmente gestisce oltre 1.800 beni strumentali e più di 1.700 immobili e conta 125 dipendenti. La società ha chiuso il 2025 in perdita e la cessione determinerà per Banca Ifis un impatto sul capitale pari a circa 7 punti base negativi. L’operazione rappresenta quindi un riassetto strategico per il gruppo bancario, che punta ora a concentrarsi con maggiore forza sui propri segmenti core di business, lasciando ad operatori specializzati lo sviluppo delle attività più verticali nel settore immobiliare e giudiziale.

