Open Fiber lancia in Italia la fibra multicore: reti fino a 4 volte più potenti con meno consumi e meno scavi
Open Fiber accelera sull’innovazione delle infrastrutture digitali e introduce per la prima volta in Italia la fibra ottica multicore su rete reale. Il progetto, realizzato a Milano, segna un importante passo avanti nello sviluppo delle reti ad altissima capacità e punta a sostenere la crescente domanda di traffico dati generata da cloud computing, intelligenza artificiale ed edge computing. La società ha infatti attivato un collegamento multicore lungo circa 2,1 chilometri tra i POP di Baggio e Galvani, utilizzando una nuova tecnologia che permette a una singola fibra di trasmettere dati attraverso quattro canali indipendenti. A differenza delle tradizionali fibre ottiche, la soluzione multicore consente di moltiplicare fino a quattro volte la capacità trasmissiva senza aumentare il numero di cavi o realizzare nuovi scavi.
In termini pratici, una sola fibra è oggi in grado di gestire lo stesso traffico dati che richiederebbe più fibre tradizionali, aumentando sensibilmente la capacità della rete e il numero di utenti e servizi supportati. Un vantaggio che diventa particolarmente rilevante nei punti strategici dell’infrastruttura digitale, come POP, centrali e data center, dove si concentrano i maggiori flussi di traffico. Secondo Open Fiber, l’adozione della fibra multicore consentirà di ottimizzare le reti primarie e ridurre progressivamente il numero di apparati necessari alla gestione dei dati. Questo si traduce in un utilizzo più efficiente degli spazi e in una significativa riduzione dei consumi energetici grazie a minori esigenze di alimentazione e raffreddamento, un tema cruciale soprattutto per i data center, tra le infrastrutture più energivore dell’economia digitale.
I benefici riguardano anche la componente fisica della rete. Concentrando una maggiore capacità trasmissiva all’interno di ogni singola fibra, sarà possibile ridurre fino a un quarto il numero complessivo dei collegamenti necessari, con meno cavi da installare e mantenere. Un approccio che permette di valorizzare le infrastrutture esistenti, limitando nuovi cantieri e riducendo l’impatto sul territorio e i disagi per i cittadini. Il progetto rappresenta il passaggio dalla fase sperimentale all’applicazione concreta di una tecnologia destinata a diventare centrale nello sviluppo delle reti del futuro. La realizzazione è stata possibile anche grazie alla collaborazione con partner industriali specializzati: Tratos Cavi ha sviluppato il microcavo utilizzato nell’infrastruttura, mentre Heraeus Covantics ha fornito la fibra multicore a quattro canali.
“Investire in tecnologie come la fibra multicore significa anticipare l’evoluzione del mercato”, ha dichiarato Nicola Grassi, Direttore Technology di Open Fiber. “Con questo progetto costruiamo una rete più efficiente, sostenibile e capace di rispondere alla crescita del traffico dati nei prossimi anni”. L’iniziativa conferma la strategia di Open Fiber orientata allo sviluppo di infrastrutture digitali sempre più avanzate, sostenibili e scalabili, in grado di supportare le nuove esigenze di connettività del sistema economico e produttivo italiano.

