Sky rafforza il progetto lavoro in carcere con l’Hub “Trasformazione in Opera”
Sky Italia e Officina dell’Abitare hanno presentato, durante gli Sky Inclusion Days, un Open Day rivolto alle aziende interessate a sviluppare all’interno del carcere progetti sociali integrati con la propria attività imprenditoriale. L’iniziativa nasce nell’ambito dell’Hub “Trasformazione in Opera”, avviato nei mesi scorsi con l’obiettivo di promuovere percorsi di riabilitazione nella casa di reclusione di Milano-Opera e supportare le imprese nell’attivazione di progetti a impatto sociale.
Attraverso l’Hub, le aziende potranno usufruire delle competenze, degli spazi e delle risorse messi a disposizione dal team di Sky e di Officina dell’Abitare che, insieme a Opera in Fiore, collaborano da anni per creare nuove opportunità formative e professionali dedicate alle persone detenute. L’Open Day si svolgerà il prossimo 9 luglio negli spazi dell’Hub e permetterà alle imprese di conoscere direttamente il progetto, incontrare i soggetti coinvolti – dall’istituto penitenziario alle cooperative sociali – e approfondire le possibilità di collaborazione, oltre alle modalità di utilizzo degli spazi disponibili.
Con questa iniziativa, Sky rafforza il proprio impegno nel lavoro carcerario, percorso avviato nel 2022 con la nascita del primo laboratorio “ristretto” all’interno del programma “Lavoro Carcerario” promosso dal Ministero della Giustizia. Nel corso dell’ultimo anno il progetto è cresciuto ulteriormente grazie all’inserimento di nuove risorse e alla creazione dell’Hub. Attualmente sono 14 le persone detenute assunte regolarmente, con contratti collettivi nazionali e percorsi di formazione tecnica utili anche dopo il termine della pena. In quattro anni di attività, il laboratorio ha evidenziato come questo modello possa essere al tempo stesso sostenibile ed efficiente, generando benefici concreti sia per le persone coinvolte sia per le aziende partner, contribuendo inoltre a ridurre la recidiva e i pregiudizi legati al mondo carcerario.
Rosalia Marino, Direttore della Casa di Reclusione di Milano Opera: “L’accesso al lavoro dei detenuti è un argomento complesso che tocca vari aspetti della realtà penitenziaria e non solo. Il lavoro e la formazione professionale sono pilastri fondamentali su cui si basa il trattamento del condannato nella rieducazione e nel reinserimento sociale, elementi che per me rappresentano non solo un dovere istituzionale, ma un impegno morale e sociale. L’Open Day promosso da Sky Italia e Officine dell’Abitare è un momento molto importante per il Carcere di Opera. A distanza di quattro anni dalla nascita del loro laboratorio, ci offre l’opportunità di aprire il carcere al territorio, di far conoscere alle aziende le potenzialità presenti nel carcere di Opera, di fare rete con nuovi soggetti interessati e, soprattutto, di mostrare che la persona detenuta può rappresentare una “risorsa” e non un “problema”.
Barbara Cavaleri, Executive Vice President Operations & Finance di Sky Italia: “Siamo orgogliosi di quanto abbiamo costruito in questi anni insieme al carcere di Milano-Opera e a Officina dell’Abitare e vogliamo ora condividere il nostro know how con le aziende interessate a fare lo stesso percorso. L’open day presso in nostro “Hub “Trasformazione in Opera” è un invito alle imprese a toccare con mano questa realtà e a collaborare con noi per rendere questo spazio sempre più ricco di opportunità di lavoro. L’esperienza maturata con il nostro laboratorio ci insegna che il lavoro carcerario coniuga impatto sociale e valore per il business. Le persone detenute acquisiscono competenze e dignità professionale mentre le aziende possono contare su persone motivate e formate che svolgono un lavoro di qualità“.
Elisabetta Ponzone, Presidente di Officina dell’Abitare afferma: “Con Sky abbiamo sviluppato un modello imprenditoriale etico e di economia sociale che offre vere opportunità lavorative ai detenuti, restituendo un servizio di qualità alle imprese. La grande sfida è creare nuove alleanze, coinvolgendo soggetti diversi, perché solo facendo rete, stando insieme, si raggiungono dei risultati. Il lavoro abbassa la recidiva, quasi azzerandola, se una volta tornato libero riesci a mantenerti”.

