Snam, completato il collocamento del green bond da €500 milioni convertibile in azioni di Italgas - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 10:59

Snam, completato il collocamento del green bond da €500 milioni convertibile in azioni di Italgas

Passa (Snam): "Con questa struttura, abbiamo limitato la potenziale diluizione della nostra presenza in Italgas, migliorando la flessibilità finanziaria e ampliando la base degli investitori"

di Redazione Corporate

Snam colloca un green bond convertibile da €500 milioni con scadenza nel 2031 e convertibile in azioni ordinarie esistenti di Italgas

Snam annuncia il buon esito dell’operazione di finanza sostenibile che ha visto il collocamento di un green bond convertibile per un importo nominale complessivo di 500 milioni di euro, con scadenza nel 2031 e convertibile in azioni ordinarie esistenti di Italgas.

Contestualmente, il gruppo ha reso noto anche l’esito dell’operazione di riacquisto delle obbligazioni già in circolazione, relative ai titoli “3,25% €500 milioni EU Taxonomy-aligned Transition Bonds”, convertibili in azioni ordinarie esistenti di Italgas e in scadenza nel 2028, nell’ambito dell’invito rivolto agli investitori.

“Questa operazione consente a Snam di mantenere il pieno beneficio derivante dalla propria presenza in Italgas, alla luce della positiva accoglienza da parte del mercato dell’aggiornamento del piano industriale di quest’ultima, gestendo al contempo la conversione anticipata dell’exchangeable esistente a condizioni più favorevoli”, ha commentato il CFO Luca Passa.

“Con questa particolare struttura, abbiamo limitato la potenziale diluizione della nostra presenza in Italgas, migliorando la flessibilità finanziaria e ampliando la base degli investitori. Allo stesso tempo, il formato green, pienamente allineato al nostro Sustainable Finance Framework, conferma l’impegno di Snam a contribuire al percorso di integrazione energetica del Paese”, ha concluso Passa.

Le Obbligazioni saranno emesse al valore nominale di €100.000 e pagheranno una cedola annuale a tasso fisso dell’1,75% da corrispondersi su base semestrale posticipata il 14 gennaio e il 14 luglio di ciascun anno, con il pagamento della prima cedola previsto per il 14 luglio 2026. Le Obbligazioni avranno una durata di 5 anni e saranno rimborsate a scadenza al valore nominale (ad eccezione dei casi di rimborso anticipato, conversione in Azioni o riacquisto e cancellazione delle Obbligazioni), salva l’opzione per l’emittente di rimborsare in Azioni e, se necessario, un importo aggiuntivo in cash.

Il prezzo iniziale di conversione, impiegato per il calcolo dell’exchange property sottostante le Obbligazioni, incorporerà un premio del 25% applicato al prezzo di riferimento, che sarà determinato come la media aritmetica dei prezzi medi ponderati delle Azioni durante l’Averaging Period (come definito di seguito).

L’Emittente impiegherà i proventi del collocamento delle Obbligazioni per finanziare, parzialmente o totalmente, c.d. Eligible Projects (così come definiti nel Green Financing Sustainable Finance Framework dell’emittente disponibile nel sito web dello stesso) già esistenti e/o futuri.

Agli investitori sarà riservato il diritto di conversione delle Obbligazioni in una quantità pro-rata dell’exchange property, soggetta ad aggiustamento in talune circostanze, in qualsiasi momento durante il periodo di conversione, a partire dalla Data di Emissione (come definita di seguito) fino al termine del trentesimo giorno lavorativo di Milano precedente alla data di scadenza (o, in caso di rimborso anticipato come da diritto riservato all’emittente, fino al termine dell’ottavo giorno lavorativo di Milano precedente alla data di rimborso anticipato).

A seguito della consegna di un’exchange notice da parte di un investitore, l’emittente potrà decidere se pagare un cash alternative amount alternativamente alla consegna parziale o totale della porzione pro-rata dell’exchange property. L’emittente potrà esercitare il suddetto diritto a pagare tale cash alternative amount mediante apposita notifica all’obbligazionista interessato.

In talune circostanze l’Emittente avrà diritto di rimborsare le Obbligazioni prima della data di scadenza. Tra le varie circostanze, l’emittente potrà rimborsare le Obbligazioni dopo circa 3 anni a partire dalla Data di Emissione se, durante un periodo predeterminato, il valore della porzione pro rata dell’exchange property sia superiore al 130% del valore nominale delle Obbligazioni.

Le Obbligazioni sono state offerte esclusivamente a investitori qualificati (così come definiti nel punto (e) dell’articolo 2 del Prospectus Regulation (EU) 2017/1129), non residenti o situati negli Stati Uniti d’America, Australia, Canada, Sudafrica e Giappone. Il collocamento delle Obbligazioni è stato condotto attraverso un processo di accelerated bookbuilding.

Il regolamento e l’emissione delle Obbligazioni è previsto per il 14 gennaio 2026 (la “Data di Emissione”). La richiesta di ammissione delle Obbligazioni alla negoziazione su un mercato regolamentato o non regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione riconosciuto a livello internazionale sarà effettuata non oltre i 90 giorni seguenti la Data di Emissione.

Snam assumerà, in linea con la prassi di mercato, impegni di inalienabilità (c.d. lock-up) in relazione alle Azioni per un periodo di 90 giorni dalla Data di Emissione, tranne in caso di alcune eccezioni conformi alla prassi di mercato o a seguito di liberatoria da parte dei Joint Global Coordinators e Joint Bookrunners (come definiti di seguito).

 In concomitanza con il Collocamento, l’Emittente ha raccolto nella giornata di oggi attraverso i Joint Dealer Managers (come definiti di seguito) tramite un processo di reverse bookbuilding (il “Reverse Bookbuilding”) manifestazioni d’interesse a vendere un numero di 4.943 Obbligazioni 2028, rappresentanti il 98,9% del numero totale di Obbligazioni 2028.

Il Reverse Bookbuilding è stato rivolto a detentori delle Obbligazioni 2028 che sono idonei nelle loro rispettive giurisdizioni, in particolare a detentori che non fossero persone aventi sede o residenza negli Stati Uniti, o persone che agiscono per conto o a beneficio di tali persone intenzionate a vendere le loro Obbligazioni 2028 all’Emittente (i “Detentori Idonei”). I Detentori Idonei che hanno desiderato partecipare al Riacquisto e/o hanno desiderato presentare il proprio interesse hanno potuto farlo solo nel rispetto di tutte le leggi e regolamenti applicabili.

Il prezzo di riacquisto per ogni €100.000 del capitale dell’Obbligazione 2028 sarà di €176.750 prima di qualsiasi aggiustamento in linea con la variazione di prezzo di un’Azione durante l’Averaging Period. Inoltre, l’Emittente pagherà gli interessi maturati in relazione alle Obbligazioni 2028 fino alla data di regolamento del Riacquisto (esclusa). L’“Averaging Period” sarà il periodo tra il 7 gennaio 2026 e il 9 gennaio 2026 (entrambe le date incluse).

Il prezzo di riferimento in relazione alle Obbligazioni e al Riacquisto, insieme al numero di Azioni comprese iniziamente nell’exchange property delle Obbligazioni e il prezzo di conversione iniziale implicito per Azione, saranno annunciati non appena disponibili a seguito di tale determinazione alla fine dell’Averaging Period. Il regolamento del Riacquisto è previsto per il 14 gennaio 2026.

Le Obbligazioni 2028 riacquistate dall’Emittente saranno annullate successivamente in conformità con i loro termini e condizioni e nel rispetto delle leggi e regolamenti applicabili. Tenendo conto che l’importo nominale complessivo riacquistato dall’Emittente in occasione del Riacquisto supera l’85% del numero di Obbligazioni 2028 emesse inizialmente, è intenzione dell’Emittente rimborsare, in conformità con i termini e condizioni delle Obbligazioni 2028, le Obbligazioni 2028 in circolazione, nella loro totalità e non in parte, al loro valore nominale insieme agli interessi maturati e non pagati.

BNP PARIBAS, Goldman Sachs International e J.P. Morgan hanno agito in qualità di structuring banks in occasione del collocamento delle Obbligazioni (le “Structuring Banks”) e, insieme con BofA Securities, Intesa Sanpaolo e Unicredit, hanno agito in qualità di joint global coordinators e joint bookrunners (i “Joint Global Coordinators e Joint Bookrunners”). Le Structuring Banks hanno agito anche in qualità di joint dealer managers (i “Joint Dealer Managers”) in occasione del Riacquisto.