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Ultimo aggiornamento: 11:00

UniCredit rafforza il funding con un’emissione Senior Preferred da 2 miliardi di euro

Domanda oltre i 7,3 miliardi e condizioni migliorate per le due tranche a 4,5 e 10 anni destinate a investitori istituzionali

di Redazione Corporate

UniCredit, collocato con successo un bond Senior Preferred per un valore complessivo di 2 miliardi di euro

UniCredit, con rating di emittente A3/A-/A-, ha completato con successo oggi un’emissione obbligazionaria rivolta a investitori istituzionali, articolata in due tranche di debito Senior Preferred. La prima tranche ha una durata di 4,5 anni ed è richiamabile dall’emittente dopo 3,5 anni, per un ammontare complessivo di 1,25 miliardi di Euro, mentre la seconda presenta una scadenza a 10 anni per un importo di 750 milioni di Euro.

L’operazione è stata realizzata a seguito di un intenso processo di book building che ha generato una domanda complessiva superiore a 7,3 miliardi di Euro, con oltre 350 ordini provenienti da investitori istituzionali a livello globale. Alla luce del forte interesse manifestato dal mercato, le condizioni economiche inizialmente comunicate sono state riviste in modo significativo.

Per quanto riguarda il bond con scadenza a 4,5 anni e richiamabile dopo 3,5 anni, il livello indicativo iniziale di 85 punti base sopra il tasso mid-swap a 3,5 anni è stato ridotto e fissato a 55 punti base. Di conseguenza, la cedola annuale è stata stabilita al 2,875%, con un prezzo di emissione e re-offer pari al 99,778%. L’obbligazione prevede una sola opzione di call esercitabile dall’emittente nel luglio 2029. Qualora il titolo non venga richiamato, le cedole successive fino alla scadenza saranno determinate sulla base dell’Euribor a tre mesi maggiorato dello spread iniziale di 55 punti base. Per il titolo Senior Preferred con scadenza a 10 anni, il livello inizialmente annunciato al mercato, compreso tra 120 e 125 punti base sopra il tasso mid-swap a 10 anni, è stato rivisto e fissato a 95 punti base. La cedola annuale risulta pertanto pari al 3,80%, con un prezzo di emissione e re-offer del 99,738%.

L’allocazione finale della tranche a 4,5 anni richiamabile dopo 3,5 anni ha visto una netta prevalenza di fondi, che hanno assorbito l’81% dell’emissione, seguiti da banche e banche private con il 13%. Dal punto di vista geografico, la distribuzione ha mostrato una forte presenza del Regno Unito, pari al 40%, seguita da Francia e dall’area Germania/Austria, entrambe con il 15%. Per quanto concerne il bond decennale, l’allocazione finale ha evidenziato una quota maggioritaria assegnata ai fondi, pari al 58%, mentre banche e banche private hanno rappresentato il 22%. La ripartizione geografica è risultata più bilanciata, con la Francia al 27%, la regione Germania/Austria al 21% e il Regno Unito al 20%.

UniCredit Bank GmbH ha agito in qualità di sole Global Coordinator e Joint Bookrunner, affiancata nel ruolo di Joint Bookrunner da BNP PARIBAS, Citi, Danske Bank, Erste Group, HSBC, LBBW, Natixis, NatWest e Raiffeisen Bank International. Le obbligazioni rientrano nel Funding Plan per il 2026 e sono documentate nell’ambito del programma Euro Medium Term Notes dell’emittente. I titoli si collocheranno pari passu con il debito Senior Preferred già in essere. I rating attesi per entrambe le emissioni sono A3 da Moody’s, A- da S&P e A- da Fitch, mentre la quotazione è prevista presso la Borsa di Lussemburgo.