Zurich sostiene la mostra “100 fotografie per ereditare il mondo” al MUDEC e apre la sede di via Santa Margherita alla città con una selezione gratuita degli scatti esposti
A pochi mesi dall’inaugurazione della nuova sede milanese, Zurich Italia torna ad aprire le porte della propria casa milanese alla città e alla cultura. Dal 7 marzo al 28 giugno 2026 gli spazi della sede di via Santa Margherita 11 ospiteranno una selezione di scatti tratti dalla mostra “100 fotografie per ereditare il mondo”, il progetto espositivo del MUDEC – Museo delle Culture di Milano sostenuto da Zurich in qualità di Main Sponsor.
L’iniziativa rappresenta un nuovo capitolo nel dialogo tra impresa e cultura che Zurich ha scelto di sviluppare a Milano. La sede aziendale si trasforma infatti ancora una volta in uno spazio aperto alla città, rendendo fruibili gratuitamente sette fotografie selezionate dalla mostra curata da Denis Curti in collaborazione con Alessio Fusi e Alessandro Curti. Gli scatti saranno visibili sia dalle vetrine affacciate su via Santa Margherita sia all’interno del foyer della sede, permettendo ai passanti e ai cittadini di entrare in contatto con una parte del percorso espositivo ospitato al museo senza dover necessariamente varcare la soglia di uno spazio espositivo tradizionale.
La mostra, prodotta da 24 ORE Cultura, propone un viaggio lungo due secoli di storia della fotografia attraverso cento immagini capaci di raccontare l’evoluzione dello sguardo umano sul mondo. Il progetto nasce dall’idea che la fotografia sia uno strumento privilegiato per custodire la memoria collettiva e per interpretare le trasformazioni della società. Attraverso l’obiettivo dei grandi maestri e degli autori contemporanei, le immagini selezionate ricostruiscono le tensioni, le domande e le aspirazioni che hanno attraversato la storia dell’umanità, offrendo al pubblico un racconto visivo che unisce passato e presente.
Il titolo stesso della mostra, “ereditare il mondo”, suggerisce una riflessione sul nostro tempo e sulla responsabilità di comprendere e trasmettere ciò che la storia ci consegna. In un’epoca segnata da trasformazioni tecnologiche accelerate, crisi ambientali, conflitti e crescente multiculturalità, la fotografia diventa una bussola per orientarsi nella complessità contemporanea. Ogni immagine non è soltanto una testimonianza del momento in cui è stata scattata, ma anche una traccia che contribuisce a costruire la memoria condivisa delle generazioni future.
Il percorso espositivo del MUDEC attraversa la nascita della fotografia e la sua evoluzione come linguaggio artistico e documentario. Dalle prime sperimentazioni ottocentesche fino alle ricerche contemporanee, la mostra racconta come l’immagine fotografica abbia progressivamente ampliato il proprio ruolo, passando da semplice strumento tecnico a mezzo espressivo capace di interpretare la realtà, metterla in discussione e talvolta reinventarla. Nel corso del Novecento la fotografia diventa infatti testimone privilegiata dei grandi eventi storici e, allo stesso tempo, terreno di sperimentazione artistica e di indagine sull’identità individuale e collettiva.
Tra le fotografie selezionate per l’esposizione nella sede Zurich compare anche uno degli scatti più celebri della storia della fotografia, “California, Berkeley” del 1956, realizzato dal fotografo americano Elliott Erwitt. L’immagine ritrae il bacio di due giovani riflesso nello specchietto retrovisore di un’automobile, con il mare di Berkeley sullo sfondo. Erwitt riesce a cogliere in un istante la poesia della quotidianità, trasformando un gesto semplice in una scena carica di significato. Lo scatto racconta da un lato l’atmosfera di spensieratezza che caratterizzava l’America del secondo dopoguerra, dall’altro suggerisce una riflessione più ampia sul linguaggio fotografico. Il gioco di riflessi ricorda infatti che ogni fotografia è sempre una realtà mediata, costruita dall’incontro tra lo sguardo del fotografo, il momento vissuto e la narrazione visiva che ne deriva.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno di Zurich nel promuovere progetti culturali capaci di creare valore per la comunità. I principi che guidano l’azione del gruppo a livello globale, integrità, centralità delle persone, sostenibilità e visione di lungo periodo, trovano nella fotografia un linguaggio particolarmente efficace per esprimere la complessità del presente e la necessità di guardare al futuro con consapevolezza.
Bruno Scaroni, Country CEO di Zurich Italia, ha dichiarato: “Sostenere questa mostra significa per noi contribuire a un progetto che invita a fermarsi ad osservare e riflettere sul passato e sul presente, trasformando la memoria collettiva in consapevolezza per il futuro. La scelta di offrire gratuitamente alla cittadinanza una selezione delle fotografie esposte al Mudec conferma il nostro impegno a essere parte attiva della vita della città di Milano. Questa collaborazione ci permette inoltre di consolidare il legame con un’istituzione culturale di riferimento per Milano e il Paese, certi che questo dialogo con la cultura valorizzi ulteriormente il marchio di Zurich e Zurich Bank, e generi valore per i nostri clienti e per la comunità“.
Con questa iniziativa Zurich conferma dunque la volontà di rendere i propri spazi non soltanto luoghi di lavoro ma anche luoghi di incontro e di condivisione culturale, contribuendo a diffondere l’arte nel tessuto urbano della città. In un periodo storico in cui la produzione e la circolazione delle immagini sono diventate sempre più rapide e pervasive, progetti come questo offrono l’occasione per rallentare lo sguardo e riscoprire la fotografia come strumento di memoria, conoscenza e riflessione sul mondo che stiamo ereditando.
L’intervista di Affaritaliani a Bruno Scaroni, Country CEO di Zurich Italia
“Per noi è fondamentale essere parte di iniziative e collaborazioni di questo genere. Come Zurich, abbiamo sempre cercato occasioni per contribuire allo sviluppo culturale e sociale delle città in cui operiamo, e questa rappresenta un esempio a cui teniamo particolarmente. Nella nostra sede di via Santa Margherita, in centro, verranno esposte alcune di queste opere dal lunedì al venerdì, con accesso aperto al pubblico. È un’ulteriore testimonianza del valore che attribuiamo a collaborazioni come questa, che consideriamo un vero privilegio“, ha commentato Bruno Scaroni, Country CEO di Zurich Italia, ai microfoni di Affaritaliani.

