Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » Patto di stabilità, Borghi (Lega) sfida Bruxelles: “Dall’Ue regole prive di senso economico. Se von der Leyen non ci ascolta possiamo decidere in autonomia”

Patto di stabilità, Borghi (Lega) sfida Bruxelles: “Dall’Ue regole prive di senso economico. Se von der Leyen non ci ascolta possiamo decidere in autonomia”

Le parole del senatore leghista ad Affaritaliani sulla proposta di lasciare il Patto di Stabilità

Patto di stabilità, Borghi (Lega) sfida Bruxelles: “Dall’Ue regole prive di senso economico. Se von der Leyen non ci ascolta possiamo decidere in autonomia”

Il senatore Claudio Borghi: “Pronti ad uscire dal Patto di stabilità se l’Europa non cambia linea. Von der Leyen sorda alle nostre esigenze”

“Vedo con soddisfazione che quello che prima era solo un allarme isolato della Lega, ovvero che il patto di stabilità, come già successo in passato, impedisce di contrastare le crisi, sta diventando una convinzione comune non solo della maggioranza ma trasversale fra le forze politiche”. Così, ad Affaritaliani, Claudio Borghi, capogruppo leghista in commissione Bilancio del Senato, che nelle scorse ore ha proposto di inserire nel Documento di finanza pubblica “l’abbandono del patto di stabilità, eventualmente anche unilaterale, qualora l’Ue non dovesse dare risposte”. Un’ipotesi radicale che segnerebbe una rottura netta con l’Europa.

Borghi insiste su due direttrici: da un lato la delegittimazione delle regole del Patto di stabilità, considerate “prive di senso economico” e già disattese storicamente anche da altri grandi Paesi europei; dall’altro la rivendicazione di una piena autonomia decisionale italiana, fino all’ipotesi di agire unilateralmente nel caso in cui Bruxelles non rispondesse alle richieste della maggioranza. “L’ultimo miglio da attraversare riguarda il trovare una posizione comune su come comportarsi in caso di stupida ostinazione da parte della UE nel rimanere aggrappata a regole prive di alcun senso economico, e che infatti non sono mai state rispettate in primis da Francia e Germania”, sottolinea.

Borghi rilancia quindi la linea più dura del suo partito, sostenendo che l’Italia debba mantenere piena autonomia di decisione sulle proprie politiche fiscali: “La soluzione della Lega è semplice: non dimenticarsi mai che siamo noi a pagare la UE e che dall’Europa arrivano solo soldi nostri, precedentemente da noi versati. Pertanto possiamo tranquillamente decidere in autonomia in caso di permanente sordità della signora Von der Leyen alle nostre esigenze indifferibili”, conclude Borghi.

LEGGI LE NEWS DI ECONOMIA