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E’ nata a Milano la Fondazione Chiara Costanzo: borse di studio e sogni per i giovani talenti nel ricordo della giovane vittima di Crans Montana

L’iniziativa dei genitori Andrea Costanzo e Giovanna Lanella dopo la tragedia: “Trasformare il dolore in futuro”

E’ nata a Milano la Fondazione Chiara Costanzo: borse di studio e sogni per i giovani talenti nel ricordo della giovane vittima di Crans Montana

È nata il 31 marzo a Milano la Fondazione Chiara Costanzo Ets, voluta da Andrea Costanzo e Giovanna Lanella, genitori di Chiara, una delle giovani vittime della tragedia di Crans Montana del 31 dicembre. Un progetto che prende forma dal dolore ma guarda avanti, con l’obiettivo di sostenere le nuove generazioni

Nel direttivo della Fondazione, oltre ai genitori, siedono anche Camilla Costanzo, sorella di Chiara, insieme a Laura Albani, Piero Costanzo, Alberta Figari, Giovanni Gru, Giuseppe Fornari ed Emanuele Finaldi come revisore legale. QUI IL LINK AL SITO.

Chi era Chiara Costanzo

Chiara Costanzo aveva sedici anni. Era una studentessa del liceo scientifico Moreschi di Milano, appassionata di studio e ginnastica acrobatica a livello agonistico. Una ragazza descritta come brillante, curiosa e determinata, capace di eccellere senza mai ostentare.

La sua morte nella notte di Capodanno 2026 ha lasciato una ferita profonda nella famiglia e nella comunità. Da quella perdita nasce oggi un’iniziativa che vuole dare continuità ai suoi sogni.

Le “borse di sogno” per i giovani

La Fondazione Chiara Costanzo si propone di sostenere ragazzi tra i 14 e i 23 anni che, come Chiara, dimostrano talento nello studio o nello sport ma non sempre hanno le possibilità economiche per svilupparlo. Al centro del progetto ci sono le cosiddette “borse di sogno”, strumenti pensati per aiutare i giovani a trasformare il proprio potenziale in un percorso concreto. L’idea è quella di accompagnarli nella crescita, offrendo opportunità reali e accesso a esperienze formative e sportive. “Molti ragazzi possiedono capacità, passione e determinazione. Quello che spesso manca è la possibilità concreta di svilupparle”, è il principio alla base dell’iniziativa.

Un progetto che guarda al futuro

L’ambizione della Fondazione è quella di diventare una vera e propria comunità di giovani talenti, non solo un ente che assegna borse. Attraverso mentorship, incontri ed eventi, si punta a creare una rete di relazioni capace di sostenere i ragazzi nel tempo. Sostenere la Fondazione, nelle intenzioni dei promotori, significa contribuire a un percorso collettivo: aiutare un giovane oggi per generare opportunità domani.

Elena Costanzo: “I sogni di Chiara non si sono fermati ma sono passati di testimone”

A sintetizzare il senso più profondo dell’iniziativa sono le parole di Elena Costanzo: “Mia sorella aveva tanti sogni. Sapere che quei sogni non si sono fermati, ma sono passati di testimone, sono sicura che l’avrebbe resa felice. Chi li realizzerà non lo farà solo per sé, ma anche per Chiara.” Un messaggio che racchiude l’obiettivo della Fondazione: non solo ricordare, ma trasformare una perdita in una possibilità per altri giovani.