Un convegno per Pellegrino Capaldo, tra i più autorevoli economisti italiani del secondo Novecento. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Ha messo la sua conoscenza al servizio della comunità”
Si è tenuto oggi a Roma presso Palazzo Sciarra, il convegno organizzato da Fondazione Roma “Pellegrino Capaldo, l’uomo ed il maestro”, dedicato alla figura di Pellegrino Capaldo, tra i più autorevoli economisti italiani del secondo Novecento. Nel corso del convegno è stato letto un messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha ricordato la figura di Capaldo sottolineandone il contributo al sistema economico e istituzionale del Paese e il costante impegno nella formazione delle giovani generazioni. Il Capo dello Stato ha evidenziato il valore del suo impegno educativo e civile, richiamando il lascito trasmesso alle nuove generazioni. Il Presidente Franco Parasassi ha inoltre dato lettura di un messaggio inviato dall’ex Presidente del Consiglio dei Ministri Lamberto Dini.
L’iniziativa si inserisce in un contesto economico globale segnato da forti elementi di complessità: inflazione ancora persistente, trasformazioni dei mercati finanziari e nuove sfide legate alla sostenibilità. In questo scenario, il pensiero di Capaldo torna di particolare attualità per la sua capacità di leggere in modo integrato il rapporto tra economia reale, sistema bancario e istituzioni. In particolare, nel quadro dell’attuale dibattito sulla riforma della giustizia, è emersa l’importanza di un sistema di regole efficiente e credibile come condizione essenziale per attrarre investimenti, garantire certezza del diritto e sostenere la crescita economica.
All’evento hanno partecipato: Antonio Patuelli, Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, Rainer Masera, Professore Straordinario di Politica Economica Dipartimento di Scienze economico-aziendali, giuridiche e politiche, Ugo Salerno, Presidente Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, Sabino Cassese, Professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa e giudice emerito della Corte Costituzionale, Antonietta Cosentino, Professore Associato di Economia Aziendale presso la Facoltà di Economia della Sapienza Università di Roma, Guglielmo Guarnacci e Danila Sorgi, allievi del Professore Pellegrino Capaldo e Lelio Fornabaio, Presidente e fondatore della società di consulenza PTS e professore incaricato alla Luiss Business School. Le conclusioni sono state affidate a Gianni Letta.
Gli interventi
Nel suo intervento, il Presidente della Fondazione Roma, Franco Parasassi, ha annunciato la proposta di una borsa di studio in collaborazione con Sapienza Università di Roma, che sarà intitolata a Pellegrino Capaldo, con l’obiettivo di sostenere la formazione delle giovani generazioni nel solco dei valori e dell’approccio scientifico che hanno caratterizzato il suo insegnamento. “Per Fondazione Roma è motivo di grande orgoglio ospitare questo momento di riflessione,” ha dichiarato Franco Parasassi, Presidente della Fondazione Roma. “In una fase di grande incertezza economica, segnata da cambiamenti profondi e talvolta discontinui, la lezione di Pellegrino Capaldo ci richiama al valore della competenza, dell’equilibrio e della responsabilità nelle scelte pubbliche. Il suo approccio fondato sulla convinta adesione al cristianesimo continua a offrire strumenti preziosi per affrontare le sfide attuali con visione e rigore, confermandosi ancora un autorevole riferimento per promuovere un modello di sviluppo sostenibile, fondato sulla solidarietà e sull’inclusione”.
Gli interventi hanno offerto una rilettura aggiornata dell’eredità di Capaldo, evidenziando come le sue analisi possano contribuire a interpretare le dinamiche contemporanee, dal ruolo delle banche nel sostenere l’economia reale fino al necessario equilibrio tra mercato, intervento pubblico e terzo settore, nonché il rafforzamento delle istituzioni e della qualità dell’ordinamento giuridico. Antonio Patuelli, Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana ha affermato: “Quando la foresta era ancora pietrificata, prima dell’apertura del mercato regolato e vigilato, Pellegrino Capaldo è stato un precursore delle aggregazioni bancarie e il suo pensiero e i suoi principi sono tutt’oggi attuali e prospettici per affrontare le nuove complessità delle aggregazioni paneuropee. Il sistema bancario di allora non è più un sistema ma un mondo di banche in competizione tra loro. L’Italia oggi è protagonista in Europa con le maggiori banche italiane che sono anche fra le maggiori banche in Europa”.
“Pellegrino Capaldo, fin dai suoi primi tre volumi, sulla programmazione aziendale, sul capitale e sul bilancio dello Stato, ha mostrato la sua capacità di discernimento e il suo duplice interesse, per l’azienda e per lo Stato” ha dichiarato Sabino Cassese. “Pellegrino Capaldo è stato un Cavaliere del Lavoro esemplare” ha dichiarato Ugo Salerno. “Ha incarnato in maniera profonda e fortemente sentita i valori che sono alla base della nostra Onorificenza, coniugando i principi etici con la competenza professionale e l’impegno sociale. Ricordare il suo esempio, oggi, rappresenta non soltanto un atto di testimonianza ma anche uno stimolo a proseguire nella direzione da lui tracciata”.
“Pellegrino Capaldo è stato un grande maestro protagonista del nostro paese. Egli aveva una visione sociale e politica di rigore unito a grande sensibilità. Scrisse opere fondamentali su capitale proprio e capitale di credito e sul bilancio dello Stato nel sistema della programmazione economica” ha affermato Rainer Masera. “Pellegrino Capaldo è stato un Maestro capace di coniugare pensiero scientifico e azione, visione e responsabilità istituzionale, lasciando un’impronta profonda e duratura nella comunità accademica e nel Paese”, ha sottolineato Antonietta Cosentino. “Il Professor Capaldo è stato per molti di noi, ma per me in particolare, non solo “Il Professore”, ma un vero Maestro di vita, capace di unire rigore intellettuale e professionale ed attenzione alla persona, alla sua umanità. La sua eredità vive nel metodo e nei valori che ha trasmesso a generazioni di studenti e suoi allievi. Nella speranza di poter continuare ad applicare ancora oggi i suoi insegnamenti” ha commentato Lelio Fornabaio.
Guglielmo Guarnacci e Danila Sorgi hanno definito il Prof. Capaldo “testimone di “Humanitas” nel rapporto allievo – maestro”.
Al termine, Gianni Letta ha ripreso magistralmente tutti i contributi e le testimonianze emerse, riuscendo a tracciare un’immagine intensa ed emozionante dell’assoluto protagonista dell’incontro.

