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Economia
Pensioni, finalmente una gioia. Aumenti in arrivo a giugno, ma solo per pochi
(foto Ipa)

Pensioni, aumenti in arrivo a giugno. Ma occhio alla data in cui ritirare i soldi

Finalmente una gioia, ma non per tutti. Diversi pensionati, a giugno, nei loro cedolini, troveranno il ricalcolo dell'importo erogato tra i mesi di marzo e aprile scorsi, includendo gli incrementi previsti dalla riforma dell'Irpef di quest'anno direttamente nell'assegno.

Attenzione, però: non tutti riceveranno un aumento nel prossimo assegno pensionistico. I pensionati che sono in attesa di un arretrato vedranno il proprio cedolino aumentare a partire da giugno. Coloro che hanno già ricevuto gli arretrati, invece, non avranno aumenti.

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Per determinare se si avrà un (piccolo) aumento, è possibile consultare gli importi mensili lordi e netti - inclusi gli aumenti, le ritenute erariali e le trattenute - utilizzando il servizio online "ObisM". Questo è disponibile per i pensionati di tutte le gestioni, inclusa la gestione ex Inpgi 1 che è confluita nell'Inps dal 1° luglio 2022 e che sono beneficiari di prestazioni previdenziali e assistenziali. È possibile accedere al modello ObisM anche tramite il fascicolo previdenziale del cittadino sul sito istituzionale, utilizzando le credenziali necessarie, come riporta Today.it.

Il certificato di pensione non viene emesso per le prestazioni di accompagnamento alla pensione che mantengono lo stesso importo senza rivalutazione annuale, come ad esempio l'Ape sociale, gli assegni straordinari e le isopensioni. Questo certificato viene aggiornato alla data della richiesta dell'interessato, incluso per le prestazioni liquidate durante l'anno in corso, e viene pubblicato annualmente considerando la rivalutazione delle pensioni e delle prestazioni assistenziali.

Nel dettaglio, gli incrementi dovuti alla rivalutazione delle pensioni nel 2024, rispetto all'inflazione, hanno portato ad aumenti pari al:

100% sulle pensioni fino a 4 volte il minimo;

85% sulle pensioni tra 4 e 5 volte il minimo;

53% sulle pensioni tra 5 e 6 volte il minimo;

47% sulle pensioni tra 6 e 8 volte il minimo;

37% sulle pensioni tra 8 e 19 volte il minimo;

32% sulle pensioni oltre 10 volte il minimo.

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Rivalutazione delle pensioni nel 2024      

Fino a 4 volte il minimo  100%

Tra 4 e 5 volte il minimo 85%

Tra 5 e 6 volte il minimo 53%

Tra 6 e 8 volte il minimo 47%

Tra 8 e 19 volte il minimo 37%

Oltre 10 volte il minimo  32%

Vanno poi considerati i nuovi scaglioni Irpef, che prevedono quanto segue:

fino a 15mila euro resta l'aliquota al 23%;

fino a 28mila euro una riduzione dell'aliquota dal 25% al 23%;

fino a 50 mila euro resta invariata l'aliquota invariata al 35%;

per i redditi superiori a 50mila euro, resta l'aliquota del 43%.

L'aumento delle pensioni complessivo, dovuto alla rivalutazione annuale dell'assegno pensionistico e alla riforma dell'Irpef, ha portato, a partire dal 1° gennaio 2024, a un incremento delle pensioni fino al 5,4%.

Ecco gli aumenti previsti, nel dettaglio:

  • per importi di mille euro un aumento lordo di 54 euro al mese;
  • per importi di 1.500 euro un aumento lordo di 81 euro al mese;
  • per importi di 2mila euro un aumento lordo di 108 euro al mese;
  • per importi di 2.500 euro un aumento lordo di 114,75 euro al mese;
  • per importi di 3mila euro un aumento lordo di 85,80 euro al mese;
  • per importi di 3.500 euro un aumento lordo di 88,55 euro al mese;
  • per importi di 4mila euro un aumento lordo di 101,20 euro al mese;
  • per importi di 5mila euro un aumento lordo di 100 euro al mese;
  • per importi di 6mila euro un aumento lordo di 71,40 euro al mese.

Quando arrivano i pagamenti?

Il 2 giugno - domenica, festa della Repubblica - è festivo, quindi nessun pagamento. Dal 1° giugno sarà possibile prelevare la propria pensione alle Poste. Chi invece la ritira abitualmente in banca potrà percepire l'importo a partire da lunedì 3 giugno 2024.






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