Fratelli d’Italia lancia la sfida ai partiti ed anche alla Consulta e confida nella moral suasion del Presidente Giorgio Napolitano perché ‘l’ingiustizia’ del le pensioni d’oro venga se non abolita almeno riformata. Cosi’, la nuova formazione di cui sono fondatori Giorgia Meloni, Ignazio La Russa e Guido Crosetto presenta una proposta di legge con la quale si prevede che i trattamenti pensionistici, anche in essere, che superano di almeno dieci volte il minimo, vengano corrisposti per la parte che eccede “la pensione minima moltiplicata per dieci” solo in base ai contributi effettivamente versati e maturati.
I risparmi di spesa raggiunti devono essere riassegnati al bilancio dello Stato ed essere destinati a misure di “perequazione” delle pensioni minime e di invalidita’. “Ci piacerebbe entrare in un’altra Italia in cui si possano toccare i privilegi di alcuni”, ha sottolineato Giorgia Meloni in una conferenza stampa in cui la proposta e’ stata presentata. “quasi 200 mila persone prendono da dieci a venti volte la pensione minima e questo costa circa 14 miliardi di euro l’anno – ha aggiunto – mentre costano quasi due miliardi alle casse dello Stato coloro che prendono una pensione tra le venti e le 50 volte superiore alla minima”, ha detto ancora ed ha aggiunto: “sfidiamo i partiti perche’ troppo in silenzio, la Corte Costituzionale (che ha dichiarato l’illegittimita’ del contributo di solidarieta’ sulle pensioni superiori ai 90 mila euro,ndr) perche’ le sue sentenze non sono comprese dai cittadini e il Presidente Napolitano a cui abbiamo chiesto un appuntamento che non abbiamo avuto. Conosciamo la sua gran capacita’ di moral suasion”, ha detto ancora Meloni con l’auspicio di ricevere una mano.

