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Economia
Pensioni, Furlan: "Non finanzia la rivalutazione". Riforma Pensioni news

Pensioni, Furlan (Cisl): "La leggedi bilancio non si finanzia la rivalutazione degli assegni"

"Il piano Next Generation Eu rappresenta una straordinaria occasione per cambiare volto al nostro paese. Ma per fare questo occorre coinvolgere nella selezione delle priorità e degli strumenti tutte le parti sociali e le categorie produttive. Non possiamo polverizzare le risorse in centinaia di progetti ministeriali che rischiano di essere inefficaci sul piano della crescita del paese, dell'occupazione, della modernizzazione del tessuto produttivo, della sostenibilità ambientale, della riduzione del divario tra nord e sud". È quanto sottolinea oggi in una ampia intervista su "Il Sole 24 Ore" la Segreteria Generale della Cisl, Annamaria Furlan.

"Occorre un progetto paese condiviso attraverso un vero dialogo sociale che finora non c'è stato. E sarebbe importante per dare un segnale di unità, come più volte ha sollecitato il Capo dello Stato, che le parti sociali insieme avanzassero al Governo proposte comuni sull'utilizzo delle risorse del recovery fund, su investimenti, ammortizzatori sociali, politiche attive del lavoro. Incontriamoci e discutiamone subito, dico alle associazioni d'impresa". Furlan reputa utile la creazione di una cabina di regia a Palazzo Chigi per la selezione dei progetti e soprattutto per monitorare poi tutte le fasi di realizzazione degli investimenti.

"Sappiamo bene che questo è uno dei punti di maggiore difficoltà del nostro paese: saper spendere le risorse pubbliche con efficacia e nei tempi previsti, con le giuste garanzie per l'occupazione, la sicurezza , la trasparenza. Ma il Governo non ha voluto imboccare la strada di un metodo stabile di dialogo sociale, che peraltro anche l'Europa ha raccomandato a tutti i paesi. Siamo terribilmente in ritardo. Dalla firma positiva dei protocolli sulla sicurezza, quel clima di dialogo responsabile tra il Governo e le parti sociali si è interrotto. E' prevalsa una linea di autosufficienza del Governo che appare sbagliata, soprattutto in questa difficile di emergenza sanitaria, economica e sociale in cui servirebbe una grande corvegenza per ricostruire il paese".

La leader Cisl ribadisce anche le critiche del sindacato alla legge di bilancio. "Ci sono dei limiti evidenti nella manovra, come stiamo illustrando ai gruppi parlamentari, ricevendo attenzione da tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione. Sono insufficiente le risorse per le politiche del lavoro, per i contratti di solidarietà, per gli investimenti nel sistema sanitario così gravemente provato dall'emergenza. Non si vogliono utilizzare le risorse del Mes e si rinvia poi ancora una volta la riforma del fisco che è indispensabile per lo sviluppo. Non si finanziano la legge sulla non autosufficienza e la rivalutazione delle pensioni. E poi c'è tutto il capitolo della pubblica amministrazione dove non si affronta il tema dei 350 mila precari e si stanziano appena 400 milioni per il rinnovo dei contratti pubblici. Una lacuna grave considerato che stiamo parlando di tanti lavoratori che hanno garantito servizi essenziali in questi mesi nella sanità, nella scuola, nei corpi dello stato, nei vigili del fuoco e tanti altri comparti fondamentali".

Sullo sciopero proclamatao dalle categorie del pubblico impiego del 9 dicembre, la segretaria della Cisl è tranchant. "I lavoratori pubblici non possono essere definiti per mesi eroi, penso in particolare ai 600 mila lavoratori della sanità pubblica duramente impegnati in questi mesi di pandemia, e poi essere criticati aspramente con argomenti davvero pretestuosi solo per aver chiesto più assunzioni di nuovo personale nei settori pubblici oggi in grande sofferenza e rivendicato il diritto ad un contratto dignitoso. E' inaccettabile questo tentativo di dividere il mondo del lavoro, da parte di politici, giuslavoristi ed editorialisti. Se Il Governo vuole evitare lo sciopero deve riaprire con senso di responsabilità il confronto e venire incontro in maniera chiara e concreta alle richieste del sindacato. Le distanze non sono enormi. Voglio chiarire un punto essenziale: i 3 miliardi e 775 milioni stanziati dal Governo per il rinnovo, vanno depurati di almeno un miliardo per gli oneri riflessi, e da altre voci che hanno già una destinazione come l'indennità di vacanza contrattuale che è di 448 milioni di euro e la perequazione per le qualifiche più basse che è di 250 milioni di euro. E poi bisogna togliere le indennità specifiche per i lavoratori del comparto sicurezza che ammontano a 210 milioni di euro. Ecco perchè servono almeno 600 milioni di euro in più nella legge di bilancio per poter rinnovare il contratto a milioni di lavoratori che negli ultimi tredici anni hanno avuto solo un rinnovo contrattuale ed hanno perso oltre il 16 per cento del potere di acquisto".

Pensioni, Quota 100 in calo, ma nel 2021... Pensioni News

Quota 100 pensioni perde forza. A un anno dalla sua fine, la misura di pensionamento anticipato introdotta dal governo Lega-M5s e fortemente voluta da Matteo Salvini sembra calare nell'appeal. Tra giugno e settembre, sia nel settore pubblico che nel privato, sono risultate in calo le domande di pensionamento anticipato: poco più di 36mila e superate dalle pensioni di anzianità. Facendo due conti, dal 2019 a ottobre 2020 quota 100 pensioni (ossia con 62 anni e 38 di contributi) ha avuto 242.361 domande accolte. Nelle aspettative del governo la previsione era di almeno 300mila l’anno per tutto il triennio di sperimentazione che si chiude nel 2021. Poi la riforma pensioni volterà pagina. Attenzione comunque al colpo di coda di quota 100 pensioni in vista del prossimo anno, in particolare nella seconda metà del 2021. “Le posizioni in esubero – scrive il Sole 24 Ore – potrebbero arrivare ad almeno un milione di addetti alle dipendenze con contratti standard o a tempo determinato. In quel contesto di ristrutturazioni aziendali diffuse in diversi settori della manifattura e dei servizi tutti i canali di pensionamento agevolato torneranno utili”. E' in vista poi, “un nuovo picco di pensionamenti dal settore della scuola”. Opzione donna (58 anni di età e 35 di contributi maturati a fine 2019 come dipendenti) ha avuto 42mila richieste di lavoratrici e finora è stata concessa a 30.637. Tornando alla riforma pensioni il post quota 100 resta congelato. L'ultimo tavolo governo-sindacati è stato a ottobre e resta il giallo: quale misura prenderà il posto della quota 100 evitando di far scattare il famoso “gradone di 5 anni”? Detto che Quota 41 per tutti perde terreno per i costi (si va verso Quota 41 solo per alcune categorie o si parla di una quota 41 con penalizzazioni ma la proposta non scalda le parti sociali) ecco alcune ipotesi legate al futuro della riforma pensioni delle ultime settimane. 

PENSIONI QUOTA 100, QUOTA 102, QUOTA 98, QUOTA 41, APE, APE SOCIAL E OPZIONE DONNA. RIFORMA PENSIONI NOTIZIE DELLE SCORSE SETTIMANE

Pensioni Quota 100, Baretta: "Termina a fine 2021, poi servono idee"

Quota 100 Pensioni si avvia all'ultimo anno di esistenza. Poi cambierà tutto e si dovrà mettere mano alla riforma pensioni. "Il 2021 sarà un anno importante, perché noi abbiamo deciso che Quota 100 termina. Scadrà formalmente il 31 dicembre del 2021, il primo gennaio del 2022 però qualche idea bisogna averla, altrimenti precipitiamo di nuovo immediatamente nella riforma precedente e quindi creeremmo un buco nel quale rischieremmo di produrre delle situazioni di difficile governo sociale", ha spiegato Pier Paolo Baretta, sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanze, partecipando al workshop organizzato online da The European House -Ambrosetti. Dopo Quota 100 cosa accadrà? "Sarà anche necessario nel 2021 immaginare una qualche riforma del sistema previdenziale, ma contemporaneamente stiamo spingendo per attivare un tavolo con sindacati e imprese sulle politiche attive del lavoro", ha spiegato Baretta.

Pensioni dicembre pagate in anticipo: ecco come e quando

Pensioni pagate in anticipo. Arriva la conferma per i pensionati. "Anche per il mese di dicembre 2020, il pagamento presso gli sportelli postali dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili sarà anticipato rispetto alle normali scadenze e sarà distribuito su più giorni", lo comunica l'Inps. "L'anticipo del pagamento delle pensioni - si legge - è stato stabilito allo scopo di consentire a tutti i titolari delle prestazioni di recarsi presso gli uffici postali in piena sicurezza, nel rispetto delle misure di contenimento della diffusione del virus COVID-19".

Pensioni Quota 100? No meglio: IN PENSIONE A 57 ANNI con il maxi scivolo

Tutti parlano di Quota 100 Pensioni (avanti fino al 31 dicembre 2021 poi addio), piuttosto che di Ape Social e Opzione Donna (rinnovate per il 2021). Senza dimenticare Quota 41 e Quota 42. Ma c'è chi in può anticipare rispetto alla pensione di vecchiaia di 67 anni uscendo dal mondo del lavoro a 57 anni sfruttando un maxi-scivolo. Chi può farlo? Oltre ad alcune categorie protette, ci sono lavoratori che possono farlo sfruttando un maxi scivolo. La parola chiave di questo discorso è RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata). Gli iscritti al fondo pensione complementare, con determinati requisiti, possono far richiesta di questa forma di pensionamento per uscire dal lavoro: si può avere uno scivolo anticipato di 10 anni, senza attendere il perfezionamento dei requisiti  della pensione di vecchiaia. La RITA viene liquidata a titolo temporaneo, partendo dalla data di cessazione dell’attività lavorativa, e fino al conseguimento del requisito anagrafico imposto per attingere alla pensione di vecchiaia.

Pensioni QUOTA 41 GIALLO SULLA PLATEA

QUOTA 41 pensioni al posto di Quota 100? Non è proprio così. L'idea cara alla Lega (Matteo Salvini al governo aveva voluto l'introduzione triennale di quota 100 pensando poi a una ideale staffetta con quota 41 per tutti: ossia tutti in pensione con 41 anni di contributi a prescindere dall'età anagrafica) difficilmente sarà realizzata. Ma il governo giallorosso sta ragionando in vista del 2021 sulla richiesta dei sindacati di inserire la pensione anticipata con 41 anni di contributi per i lavoratori fragili. C'è però un giallo, o meglio un nodo importante da risolvere: quale sarà l'esatta platea che beneficerà di quota 41? I sindacati, stando alle indiscrezioni degli ultimi giorni riportata dal Sole 24 ore "hanno chiesto di far rientrare i malati immunodepressi, riceventi o in attesa di trapianto, diabetici, cardiopatici pazienti in dialisi tenendo presente i lavoratori che non possono prestare attività lavorativa perché giudicati inidonei al lavoro o che siano stati licenziati per superamento del periodo di comporto. Bisognerà inoltre tenere conto dei lavoratori impegnati in settori con un più alto rischio di contagio come la sanità e i trasporti". La richiesta poi sarebbe di permettere a tutti i lavoratori precoci di accedere a quota 41. Attualmente possono farlo solo coloro che hanno uno dei seguenti requisiti:  essere in stato di disoccupazione a seguito della cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o anche risoluzione consensuale e la conclusione della Naspi da almeno tre mesi; essere un lavoratore con invalidità con percentuale pari o superiore al 74%; essere un caregiver che assiste, da almeno sei mesi, un familiare con disabilità anche grave come da legge n.104/92; aver svolto mansioni gravose o usuranti.

Pensioni Quota 100 trasformata in Quota 101? No di Confindustria. Riforma Pensioni News

Pensioni Quota 100 cambiata in Quota 101 (... o Quota 102)? Da Confindustria arriva il no. A dirlo è il presidente Carlo Bonimi che annuncia novità in tema di riforma del sistema pensionistico: "Per fine ottobre prepareremo un'altra proposta di riforma sulle pensioni: l'anno prossimo scadrà quota 100, sto sentendo parlare di quota 101, vogliamo fare altri debiti sulle spalle dei giovani?", ha spiegato all'assemblea degli industriali di Cremona. "Vogliamo affrontare questo tema seriamente o vogliamo avere un Paese che si inchioda in un dibattito politico senza fine sulle PENSIONI? Non è pensabile che a dicembre vai con 62 anni e a gennaio con 67", afferma. "Quello che noi chiediamo - continua Bonomi - è il metodo. Pensiamo già alla fase 2, qui siamo ancora alla fase 1, sperando che arrivino i soldi dell'Europa, che non saranno così facili e così celeri", conclude.

Pensioni Quota 100 sostituita da QUOTA 98? Riforma Pensioni News

Quota 100 pensioni è stata ufficialmente 'pensionata' da Giuseppe Conte. Data di scadenza fissata al 31 dicembre 2021. Poi cosa accadrà? Si continua a parlare di Quota 98 ma non per tutti. Chi non vuole uscire dal mondo del lavoro a 67 anni (pensione di anzianità), potrebbe scegliere l’uscita anticipata a 62 anni e con un minimo di 36 anni di contributi. I lavoratori interessati da questa opzione di pensionamento anticipato? Dovrebbero disoccupati, invalidi e caregivers e lavoratori gravosi. L’assegno previdenziale mensile di questi neo pensionati non dovrebbe subire penalizzazioni (o comunque in misura minima).

PENSIONI QUOTA 102 NEL POST QUOTA 100. RIFORMA PENSIONI NEWS

Gli altri lavoratori? Per loro addio alla chanche di Quota 100 mentre potrebbe prospettarsi Quota 102 pensioni: uscita dal lavoro anticipata a 64 anni con almeno 37-38 anni contributivi. Questo anticipo, rispetto ai 67 anni di vecchiaia, costerebbe loro nell'assegno previdenziali probabilmente del 2,8-3% per ogni anno di anticipo. Questa tipo di riforma pensioni che andrebbe oltre quota 100 avrebbe un costo di 2,5 miliardi all’anno fino al 2028, con un risparmio annuale di circa 11 miliardi rispetto al sistema anticipato attualmente in vigore. Sono 150 mila lavoratori all’anno che sarebbero coinvolti potenzialmente in questa riforma previdenziale. A corollario della Quota 102, il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha introdotto il ‘contratto di solidarietà espansiva’ e la ‘misura di staffetta generazionale’: con essi si agevolerebbe l’accesso dei lavoratori più anziani e si agevolerebbe l’ingresso al mondo del lavoro per i più giovani.

PENSIONI: QUOTA 41, APE SOCIAL, OPZIONE DONNA. RIFORMA PENSIONI NEWS

Resta poi aperto comunque il tema di Quota 41 (uscita dal mondo del lavoro con 41 anni di contributi a prescindere dall'età anagrafica) che piace ai sindacati, ma che viene ritenuta oneroso per le casse dello Stato dal governo. Almeno in una forma "pura" senza penalizzazioni. Il confronto tra le parti sociali d'altronde è aperto e al momento l'unica certezza è l'addio a quota 100 pensioni. Fronte Ape Social e Opzione Donna: confermate anche per il prossimo anno.

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