
L’andamento del Pil potrebbe peggiorare ancora nel II trimestre. E’ il commento ai dati Istat di oggi di Paolo Mameli, economista del servizio studi di Intesa Sanpaolo, che spiega: “In Italia il Pil è calato più del previsto nel primo trimestre, con una flessione dello 0,5% congiunturale (comunque in miglioramento rispetto al -0,9% di fine 2012). La variazione annua migliora dal -2,8% al -2,3%. Il dettaglio non e’ ancora disponibile, ma il calo del valore aggiunto sembra dovuto principalmente a servizi e costruzioni, mentre l’industria in senso stretto dovrebbe aver dato un contributo circa nullo”.
Mameli prosegue affermando che “è probabile che la flessione per consumi privati, investimenti in costruzioni e spesa pubblica sia stata circa in linea con quella registrata il trimestre precedente, mentre meno accentuato dovrebbe essere risultato il calo per gli investimenti e in particolare per quelli in macchinari e attrezzature”.
In sintesi, prosegue, “il dato segnala rischi al ribasso sulla nostra stima di un Pil (in flessione dell’1,5% nel 2013), visto che l’attivita’ economica e’ attesa rimanere in territorio negativo nei trimestri centrali dell’anno, e anzi non è da escludere un peggioramento nei mesi da aprile a giugno”.
