Claudio Lotito, profondo rosso per Lazio Events: ricavi giù e perdita monstre per oltre 17 milioni di euro. I numeri - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 09:33

Claudio Lotito, profondo rosso per Lazio Events: ricavi giù e perdita monstre per oltre 17 milioni di euro. I numeri

La cassaforte del senatore chiude il consolidato con una perdita di 17,1 milioni di euro. Dai diritti tv a Europa e Champions League: ecco che cosa ha pesato

di Andrea Giacobino

La cassaforte di Lotito, Lazio Events, in profondo rosso: il bilancio

Profondo rosso per Lazio Events, cassaforte con cui il senatore Claudio Lotito controlla il 67% del team biancazzurro ed è detenuta dall’imprenditore attraverso tre veicoli (Snam Lazio Sud, Linda e Bona Dea). Il bilancio consolidato alla fine dello scorso giugno, infatti, archiviato con ricavi in calo anno su anno da 193,2 milioni di euro a 143,5 milioni, ha visto l’ultima riga passare da un utile di 36,4 milioni a una perdita di 17,1 milioni.

Il calo dei ricavi, spiega la relazione sulla gestione, “è dipeso in prevalenza dai minori introiti rivenienti dalla partecipazione alla Europa League rispetto alla Champions League”. I ricavi per gare sono stati di 22,9 milioni, quelli dei diritti tv di 94,4 milioni, 18,5 milioni sono arrivati da sponsorizzazioni, pubblicità e royalties, 2,9 milioni dai diritti dei calciatori, 2,3 milioni dal merchandising e 4,9 milioni da proventi vari.

La perdita è dovuta alla caduta verticale delle plusvalenze dalle cessioni di calciatori che anno su anno sono scivolate da 41 milioni a 11,5 milioni. Le plusvalenze si riferiscono nel dettaglio per 8,3 milioni alla cessione di Luis Alberto, per 2,3 milioni a quella di Nicola Casale e per 690 mila euro quella di Ciro Immobile. Le plusvalenze sono a fronte di una costosa campagna acquisti che ha visto l’entrata in squadra fra gli altri di Nicolò Rovella (costato 17 milioni), Tijjaniu Noslin /(16,7 milioni) e Reda Belahyane (10,3 milioni). C’è peraltro da osservare che i costi operativi sono diminuiti di 18,4 milioni a 135,3 milioni. L’indebitamento finanziario netto di 101,4 milioni è lievitato di 28,2 milioni a causa dell’aumento delle linee di finanziamento autoliquidanti.

La possibilità di operare nel trading dei diritti alle prestazioni sportive valorizzando il differenziale tra le correnti quotazioni di mercato della rosa della prima squadra e i valori d’iscrizione in bilancio - scrive l’amministratore unico Paolo Buzi – oltre al ritorno alle competizioni internazionali con i relativi introiti, la stipula di nuovi contratti di sponsorizzazione e la valorizzazione di asset aziendali lasciano prevedere il conseguimento, nel breve-medio termine, dell’equilibro economico-patrimoniale”.

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