A- A+
Economia
Scuola, i consigli dell'ex ministro Profumo: "Giusto il Ddl. I soldi dal piano Juncker"

di Andrea Deugeni
twitter11
@andreadeugeni

"La riforma della scuola? E' un'operazione che ha bisogno di esser meditata, anche perché i risultati non si vedranno domani mattina, ma nel corso degli anni". L'ex ministro della Pubblica Istruzione del governo Monti Francesco Profumo, in un'intervista ad Affaritaliani.it, valuta positivamente il dietrofront del governo Renzi sul percorso parlamentare (e non per decreto) della riforma della scuola. Ma ce la farà così Renzi ad assumere i 150mila precari entro settembre? "E' un dettaglio del progetto. Il vero tema sono le risorse e inserire la priorità della scuola all'interno del piano Juncker per il nostro Paese", dice.


L'INTERVISTA

Come valuta l'impianto complessivo della riforma della scuola così come la sta disegnando il governo Renzi?
"E' un impianto complessivamente buono. E' chiaro che l'operazione è molto complessa e bisogna mettere in conto che processi di questo genere durano almeno 10 anni. Penso sia necessario che questa operazione veda poi un sistema di gestione nel tempo di tutte le fasi attuative. C'è certamente un problema di risorse, ma credo sia prioritario il tema della gestione di un progetto che per definizione è lungo. E lo dimostra l'esperienza di altri Paesi".

Può fare un esempio?
"In Finlandia, tutta l'operazione è durata circa 20 anni. Ma se questa viene interpretata dalla politica come la priorità del Paese, sparisce il conflitto fra i tempi della politica e i tempi del progetto".

Lei ha parlato di un problema di risorse. E' giusto proporre una detrazione fiscale per le famiglie che iscrivono i propri figli alle Paritarie, quando sono già pochi i fondi da destinare complessivamente alla riforma?
"Sono dettagli che hanno valore all'interno di un progetto complessivo. Credo che in questo momento il tema vero sia quello di inserire  la priorità della scuola all'interno del piano Juncker per il nostro Paese. Se si facesse un'operazione di questo genere, allora si potrebbero poi andare a vedere i dettagli della riforma. Se, invece, continuiamo a guardare i dettagli senza osservare gli impianti complessivi del Ddl diventa davvero difficile".

Come valuta il dietrofront all'ultimo minuto del governo Renzi d'inserire la riforma della scuola in un Ddl, mettendo da parte il percorso veloce invece del decreto?
"Se questo significa una maggiore progettazione a tavolino, visto che queste operazioni hanno bisogno di essere meditate a lungo, dalla progettazione complessiva alla gestione e dalla verifica ai finanziamenti, allora è positivo. Per definizione, un tema così complesso ha bisogno di essere articolato in un Ddl piuttosto che in un decreto, anche perché i risultati non si vedranno domani mattina, ma nel corso degli anni".

Ma con il percorso parlamentare ce la farà il governo, come ha promesso e così come ci chiede anche l'Unione europea, ad assumere i 150 mila precari del mondo della scuola?
"Dipenderà dal sistema complessivo della riforma. Quello è un dettaglio del progetto. Qui bisogna ritornare a progettare. Se lo facciamo a spizzichi e bocconi, ho paura che non raggiungeremo gli obiettivi che ci siamo posti nel cambiamento del mondo della scuola".

Sempre nel decreto legge era previsto che nel percorso di carriera dei docenti gli aumenti stipendiali siano legati per il 70% al merito e per il restante 30% all'anzianità di servizio. E' un cambiamento epocale, ma è fattibile nell'Italia dei sindacati iperpresenti anche nel mondo della scuola?
"E' un cambiamento radicale, ma bisogna tener presente che gli investimenti fatti nella scuola e nel settore pubblico sono un bene comune che deriva dalle tasse dei cittadini. Credo sia corretto valutare se le risorse siano spese bene oppure no".

Da uno a dieci, che voto darebbe a questa riforma?
"Se va in Parlamento, bisogna vedere come uscirà dalle Camere. Quando i Ddl entrano in Parlamento hanno una configurazione e quando escono ne hanno un'altra. Solo a quel punto si potrà dare un voto".

Par di capire che siamo ancora in alto mare...
"Si è avviato un processo molto strutturato, che ha bisogno di essere governato e valutato nella sua complessità". 

Tags:
riforma scuolaprofumorenzi
i più visti
in evidenza
Italia ripescata ai mondiali? La sentenza della Christillin (Fifa)

Il caso scottante

Italia ripescata ai mondiali?
La sentenza della Christillin (Fifa)


casa, immobiliare
motori
A luglio nei concessionari la nuova Mercedes Classe T

A luglio nei concessionari la nuova Mercedes Classe T

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.