Rottamazione quater, undici giorni in più per pagare: ecco perché
La data di scadenza della rottamazione quater è ormai arrivata, il termine ultimo fissato per pagare il dovuto allo Stato è il 28 febbraio. Ma per chi entro quella data non riuscirà a saldare il conto, c’è una cosa da tenere in considerazione. Come è noto, l’Agenzia delle Entrate Riscossione garantisce un periodo di tolleranza di 5 giorni, che sommandosi ai giorni non feriali sposta la scadenza di sabato 28 febbraio a oggi lunedì 9 marzo. Sarà quindi questo lunedì l’ultima data utile per onorare l’undicesima rata della rottamazione quater, in caso si sia in regola con tutti i versamenti precedenti.
In caso di mancato pagamento, di importo parziale o di versamento oltre il termine, si perderanno i benefici della definizione agevolata e le somme già versate saranno considerate acconto sul totale delle somme dovute. Si specifica che in tale modo andranno a perdersi tutti i benefici della definizione agevolata. Si ricorda che la rottamazione quater consente di versare solo il capitale e le spese di notifica o procedura esecutiva, escludendo sanzioni, interessi di mora e aggio. Le multe stradali e altre sanzioni amministrative sono anch’esse escluse dagli interessi e dall’aggio. Oltre al 28 febbraio (9 marzo), nel 2026 le rate successive della rottamazione quater cadono il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre 2026.

