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Stipendi, con la flat tax al 5% si può guadagnare molto di più: ecco come

Rinnovi di contratto per dipendenti e festivi: benefici fino a 850€ netti all’anno

Stipendi, con la flat tax al 5% si può guadagnare molto di più: ecco come
Giorgia Meloni e Giancarlo Giorgetti

La flat tax al 5% per i lavoratori dipendenti è una novità introdotta nella legge di Bilancio e valida solo per l’anno 2026. Riguarda principalmente i rinnovi di contratto e i festivi, oltre agli straordinari, e potrebbe portare benefici economici fino a 850 € l’anno. Le simulazioni elaborate dalla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro mostrano, a seconda del settore e della tipologia di compensi, vantaggi anche significativi per chi potrà usufruirne. Le misure puntano a ridurre la tassazione sugli incrementi salariali e su alcune indennità, con l’obiettivo di aumentare il reddito netto dei dipendenti nel 2026.

La prima novità riguarda gli aumenti previsti dai rinnovi dei contratti collettivi firmati tra il 2024 e il 2026. Su questi incrementi retributivi viene applicata un’imposta sostitutiva del 5% invece della normale tassazione Irpef. L’agevolazione è riservata ai lavoratori dipendenti del settore privato con reddito da lavoro fino a 33mila euro nel 2025. Secondo le simulazioni dei Consulenti del lavoro, il vantaggio fiscale sui rinnovi contrattuali può produrre un incremento netto molto variabile, da un minimo di circa 200€ a un massimo che può anche sfiorare i 900, a seconda del contratto collettivo applicato e dell’entità dell’aumento salariale. In molti casi gli effetti della nuova disciplina inizieranno a vedersi dalla primavera del 2026, quando le aziende applicheranno la tassazione agevolata o effettueranno eventuali conguagli sugli arretrati maturati nei primi mesi dell’anno.