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Taglio delle accise, come cambiano i prezzi se non verrà rinnovato? Le previsioni

Il provvedimento scade il primo maggio e se non fosse rinnovato porterebbe a un aumento importante del costo al litro dei carburanti

Taglio delle accise, come cambiano i prezzi se non verrà rinnovato? Le previsioni
benzina

Caro carburanti, il taglio delle accise scade il primo maggio: se non verrà rinnovato, il diesel può arrivare a 2,3 euro al litro. Il Governo studia misure alternative

Il taglio delle accise voluto dal Governo per sostenere i cittadini nel contenere la spesa per i carburanti è in scadenza nella notte tra l’1 e il 2 maggio. Il beneficio resta fondamentale per contrastare l’aumento del prezzo di benzina e diesel dovuto alle tensioni in Medio Oriente ma per poterlo sostenere l’esecutivo deve recuperare risorse per almeno 400 milioni di euro al mese.

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In base ai prezzi dei carburanti aggiornati al 29 aprile, se il rinnovo del taglio della accise il costo al litro per la benzina dovrebbe arrivare poco sotto i 2 euro, mentre il diesel potrebbe raggiungere circa i 2,3 euro. Al prezzo di mercato del carburante, già molto elevato, si aggiungerà infatti l’imposta attualmente scontata pari a 0,244 centesimi al litro.

Data la difficoltà a reperire le risorse necessarie, una ipotesi è quella di applicare il taglio delle accise solo sul gasolio, che ha registrato un aumento medio di 33 centesimi al litro contro i 7 centesimi della benzina. Un’altra proposta è quella di prevedere uno sconto sul carburante in base al reddito, come già avvenuto in modo simile nel 2022 con il Governo Draghi.

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