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Tokyo chiude in positivo il suo anno record

La Borsa di Tokyo archivia la migliore performance annuale da quattro decadi a questa parte sulla scia delle misure di sostegno all’economia varate da governo e Bank of Japan che hanno fatto sprofondare lo yen sul dollaro sostenendo le esportazioni del Paese. L’indice Nikkei-225 ha terminato l’ultima seduta del 2013 con un rialzo dello 0,69% a 16.291 punti un valore piu’ alto del 57% rispetto all’ultima chiusura dell’anno scorso. Si tratta della migliore performance del listino giapponese dal 1972 quando il Nikkei quasi raddoppio’ il suo valore, facendo meglio di Wall Street dove il Dow e lo S&P500 fecero segnare valori record.

Durante il 2013 la valuta giapponese ha perso circa un quinto del suo valore passando dagli 87 yen per un dollaro di fine 2012 a quota 105,35 yen. Questo ha reso le esportazioni del Paese molto piu’ convenienti e ha sostenuto i ricavi degli esportatori. Tra i maggiori rialzi di quest’anno, da segnalare Sony che ha quasi raddoppiato il suo valore arrivando a 1.826 yen, Toyota, salita del 60% a 6.240 yen, e la maggiore banca del paese Mitsubishi UFJ balzata del 50,5%. Meglio di tutti pero’ ha fatto l’operatore mobile SoftBank che dopo aver acquisito l’americana Sprint Nextel ha triplicato il suo valore a 9.200 yen. Ma nonostante l’anno record, il Nikkei resta ancora l’ombra di quello che fu. Il listino giapponese balzo’ fino a 39.000 punti negli ultimi giorni del 1989, prima dello scoppio della bolla che fece sprofondare il mercato azionario nazionale per i successivi due decenni.