L’autorità di vigilanza finanziaria tedesca BaFin ha ordinato a Unicredit di fermare la diffusione di pubblicità e dichiarazioni pubbliche considerate “sensazionalistiche” nell’ambito dell’offerta di acquisizione da circa 35 miliardi di euro su Commerzbank, in una nuova escalation dello scontro con la banca italiana. Secondo quanto riportato dal Financial Times, il regolatore ha vietato a UniCredit di descrivere Commerzbank come “trascurata”, “insicura” o “orientata al breve termine” in comunicazioni pubbliche, inclusi social media e conferenze con analisti.
BaFin ha inoltre stabilito che la banca italiana non può diffondere affermazioni che rappresentino la situazione economica o le prospettive dell’istituto tedesco in modo negativo, semplicistico, sensazionalistico o non oggettivo, ritenendo che tali contenuti possano violare le regole sulla comunicazione corretta nelle operazioni sui titoli.
Il provvedimento arriva in un contesto di crescente tensione politica e industriale attorno all’operazione. UniCredit ha costruito dal 2024 una partecipazione del 27% in Commerzbank, oltre a circa un ulteriore 6% tramite derivati, ma fatica a ottenere sostegno per una piena acquisizione, osteggiata da parte della politica tedesca. Secondo BaFin, la banca avrebbe diffuso tre annunci sui social media in grado di influenzare le decisioni degli azionisti sull’offerta, poi ritirati il giorno successivo. L’autorità sta inoltre valutando se alcune dichiarazioni pubbliche, incluse quelle dell’amministratore delegato Andrea Orcel, abbiano influenzato la percezione del mercato.
Le posizioni di Unicredit e Commerzbank
Nel corso di una call con gli analisti, Orcel aveva definito Commerzbank “vulnerabile”, sostenendo che il suo percorso attuale potrebbe “metterne a rischio la sopravvivenza” e criticando il modello di business della banca. UniCredit ha replicato affermando che il contenuto degli annunci intendeva promuovere una visione positiva dell’operazione, ma riconoscendo che una traduzione dal testo originale inglese avrebbe potuto generare ambiguità, portando a possibili fraintendimenti. La banca ha dichiarato di aver rimosso immediatamente i post e di aver chiarito la situazione con le parti coinvolte. Dalla parte opposta, Commerzbank ha respinto con fermezza l’approccio dell’istituto italiano. L’amministratrice delegata Bettina Orlopp ha definito la proposta di UniCredit come una “ristrutturazione proposta da un concorrente”, sostenendo che non valorizza adeguatamente il modello di business della banca né offre un premio sufficiente agli azionisti. Il provvedimento di BaFin è immediatamente esecutivo ma può essere impugnato. Eventuali violazioni potrebbero comportare sanzioni pecuniarie.

