Unicredit chiude il primo trimestre del 2026 con risultati solidi e superiori alle attese, segnando un utile netto di 3,2 miliardi di euro, in crescita del 16,1% su base annua e il miglior risultato trimestrale di sempre. Si tratta del ventunesimo trimestre consecutivo di crescita redditizia per il gruppo, che continua a beneficiare di una gestione operativa disciplinata e di una buona tenuta delle diverse linee di business.
I ricavi complessivi sono saliti a 6,9 miliardi (+5%), mentre i ricavi netti hanno raggiunto i 6,7 miliardi (+3,3%), nonostante gli impatti negativi legati all’andamento dei tassi, alle rettifiche su crediti e alla presenza in Russia. Il margine di interesse si è attestato a 3,6 miliardi, sostanzialmente stabile al netto degli effetti di calendario, sostenuto da una crescita dei prestiti e da una gestione attenta della remunerazione dei depositi. In aumento anche le commissioni e il risultato netto della gestione assicurativa, saliti a 2,5 miliardi (+8% su base annua), arrivando a rappresentare circa il 38% dei ricavi netti, in linea con gli obiettivi strategici di medio termine.
Sul fronte dei costi, il gruppo ha registrato un calo dell’1% su base annua, a 2,3 miliardi, mentre la qualità degli attivi si conferma solida, con un rapporto tra crediti deteriorati netti e totale crediti all’1,4% e un costo del rischio contenuto a 17 punti base. Rimane robusta anche la generazione di capitale, pari a 98 punti base, in grado di sostenere sia le distribuzioni agli azionisti sia gli impatti regolamentari. Il coefficiente patrimoniale Cet1 si attesta al 14,2%, con livelli superiori su base proforma.
“Unicredit ha riportato un’altra serie record di risultati trimestrali in tutte le principali metriche finanziarie, dando prova della solidità e della coerenza del nostro modello, e della esecuzione della nostra strategia”, ha detto l’amministratore delegato di Unicredit, Andrea Orcel, commentando i risultati del primo trimestre dell’anno. “L’utile netto – ha aggiunto- ha raggiunto 3,2 miliardi di euro, in rialzo del 16% rispetto all’anno precedente, e ad un Rote eccellente pari al 26%. Questi risultati riflettono una esecuzione disciplinata su tutte le leve – crescita dei ricavi, efficienza dei costi e solidità del capitale – dando prova di come una banca ben gestita e diversificata possa conseguire rendimenti eccellenti su tutto l’arco del ciclo macroeconomico, mentre investe per il proprio futuro. Mentre lo scenario geopolitico e macroeconomico si fa più incerto e complesso, la nostra cultura vincente che unisce le nostre persone, la nostra continua trasformazione e i nostri punti di forza unici e linee di difesa ci preparano al meglio per il futuro in un’ampia serie di scenari”.
Guardando avanti, UniCredit ha rivisto al rialzo le proprie stime, indicando per il 2026 un utile netto pari o superiore a 11 miliardi di euro e confermando le ambizioni finanziarie per il 2028 e oltre, pur in presenza di uno scenario esterno meno favorevole.

