A- A+
Economia
Usa, budget da "guerra" da 6 mila miliardi per infrastrutture, sanità e scuola

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, proporrà oggi un budget di 6.000 miliardi di dollari che sarà incentrato sulla classe media e sulle infrastrutture. Il piano di Biden, che prevede ingenti fondi anche per la sanità e l'istruzione, porterebbe le spese federali a livelli mai più visti dopo la Seconda guerra mondiale, con un deficit sopra i 1.300 miliardi di dollari nel corso del prossimo decennio. La proposta di Biden è stata vista in anteprima dal New York Times.

La proposta di Biden prevede una spesa di 6.000 miliardi di dollari nell'anno fiscale 2022 e una spesa in aumento a 8.200 miliardi di dollari entro il 2031. Una crescita segnata da due punti fondamentali dell'agenda di Biden: da una parte il piano per le infrastrutture, dall'altra quello per la società, ovvero l'American Jobs Plan e l'American Families Plan.

La Casa Bianca intende finanziare l'ambizioso budget con un aumento delle imposte sulle aziende e sui più ricchi, che permetterà di far diminuire il deficit durante il prossimo decennio. La proposta di Biden si tradurrebbe in un deficit da 1.800 miliardi di dollari nel 2022, nonostante il rimbalzo dell'economia dopo la recessione provocata dalla pandemia; negli anni successivi, diminuirà leggermente, per poi tornare a quasi 1.600 miliardi di dollari entro il 2031.

Entro il 2024, il debito in rapporto al Pil aumenterà a un livello record nella storia degli Stati Uniti, oltre anche i livelli visti durante la Seconda guerra mondiale. Il piano di Biden è una proposta al Congresso, che deve approvare le spese federali. Con i democratici in maggioranza alla Camera e in Senato, Biden ha buone possibilita' di veder approvata la sua agenda. 

La forza della ripresa Usa unita alle indiscrezioni sul maxi-budget da 6 mila miliardi di dollari hanno sostenuto l'exploit di Piazza Affari, mentre sui listini europeo gli acquisti sono scemati nel finale. La Borsa di Milano infatti è stata la regina della seduta, gettandosi 'idealmente' alle spalle quasi un anno e mezzo di pandemia e terminando sopra la soglia simbolica dei 25 mila punti. 

Traguardo toccato già due volte negli ultimi dieci giorni e sempre sfumato in chiusura. Stavolta il Ftse Mib regge fino alla fine e termina la sua corsa a quota 25.056 con un rialzo dell'1,12% (vicino al picco dei 25.483 di febbraio 2020). E l'attenzione è già rivolta a domani, quando in calendario ci sarà il dato sulle spese per consumi Usa, importante per valutare le pressioni inflazionistiche. In questo clima, gli acquisti in Europa si sono concentrati - in scia con Wall Street - su materie prime, auto e banche. 

A Milano brilla la galassia Agnelli con Cnh (+5%) e Stellantis (4,1%). Bene Tenaris (+2,8%) e Banco Bpm (+2,6%) al centro di indiscrezioni su possibili fusioni con altri istituti. In fondo Recordati (-1,4%) e le utility. Sul mercato dei cambi, l'euro e' stabile a 1,219 dollari (contro 1,220 ieri in chiusura) e 133,81 yen (133,15), mentre il rapporto dollaro/yen e' a 109,72 (109,08). Piatto il prezzo del petrolio dopo i timori che la produzione iraniana possa tornare sul mercato se le sanzioni su Teheran saranno ritirate: il future luglio sul Wti segna sale dello 0,2% a 66,3 dollari al barile e l'analoga consegna sul Brent guadagna lo 0,1% a 68,9 dollari.

Commenti
    Tags:
    joe bidenmaxi piano usa infrastrutture sanità istruzioneborse europeeborsa milano
    Loading...
    i più visti
    in evidenza
    Wanda Nara, giungla "bollente" Foto che lasciano a bocca aperta

    Lady Icardi da sogno

    Wanda Nara, giungla "bollente"
    Foto che lasciano a bocca aperta


    casa, immobiliare
    motori
    Gladiator segna il ritorno del marchio Jeep® nel segmento dei pick-up

    Gladiator segna il ritorno del marchio Jeep® nel segmento dei pick-up

    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Cambia il consenso

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.