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Economia

Connessioni tra 128 banche-dati e indagini sulle dichiarazioni dei redditi degli ultimi 4 anni. Dopo le settimane di prova, parte ufficialmente oggi, 19 agosto, il nuovo Redditometro. Il nuovo strumento anti-evasione ha ricevuto il benestare del Tribunale di Napoli: secondo i giudici non c'è violazione della privacy.

Grazie all'incrocio dei dati, il nuovo Redditometro potrà, in pochi minuti, fornire una proma lista di soggetti "a rischio evasione". Partirà così la trafila che porterà, già all'inizio di settembre, alle prime verifiche. Le prime dichiarazioni ad essere scandaglaite saranno quelle del 2009. Verranno messe a confronto con le spese, approfondendo i controlli se lo scarto tra quanto sborsato e quanto dichiarato è superiore al 20%. Dopo annunci e correzioni, il Redditometro dovrebbe aver raggiunto una formula stabile.

tasse 1

Per ora niente medie statistiche: secondo quanto chiarisce la Circolare n. 24/E dell'Agenzia delle Entrate, il nuovo strumento di accertamento (varato col decreto del ministero dell'Economia e finanze del 24 dicembre 2012) considererà solo le "spese certe" e le "spese per elementi certi", ossia già note al Fisco in quanto comunicate all'Anagrafe tributaria o indicate dal contribuente stesso in dichiarazione dei redditi. "Solo in via residuale e per le spese correnti, in quanto numerose e di importi non significativi, ma frequenti nel corso dell'anno, al fine di evitare ulteriori oneri di conservazione della documentazione da parte del contribuente, si utilizza la corrispondente spesa media Istat" spiega la circolare. Valori Istat che "pertanto, hanno la funzione di integrare gli elementi presenti in Anagrafe tributaria" ma non li sostituiscono.

In ogni caso è previsto un doppio contraddittorio con il contribuente ed i soggetti da sottoporre a controlli saranno scelti in base a un'analisi del "rischio evasione" che la nuova normativa dovrebbe consentire di identificare con maggiore precisione: la nuova normativa prevede infatti una "clausola di garanzia" inferiore alla precedente. In pratica l'accertamento scatterà non più al superamento del 25% tra capacità di spesa e reddito dichiarato ma solo del 20%. La nuova disciplina si applicherà in ogni caso a partire dagli accertamenti relativi all'anno d'imposta 2009 (ossia ai redditi dichiarati con il modello Unico 2010 o 730/2010), mentre per le dichiarazioni precedenti si continuerà ad utilizzare la normativa previgente, senza alcuna possibilità di un utilizzo retroattivo del nuovo strumento.

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