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Viaggi “low cost”, la crisi spinge sempre più persone a partire in camper

Secondo Federconsumatori, lo scorso anno gli aumenti dei prezzi sono rimasti contenuti entro il 2%, ben al di sotto di quelli registrati nel comparto alberghiero

Viaggi “low cost”, la crisi spinge sempre più persone a partire in camper

Dall’Italia alla Spagna fino all’Austria: il turismo in camper traina la crescita del turismo alternativo in Europa

Il turismo in camper continua a guadagnare terreno in Europa, affermandosi come una delle forme di viaggio più dinamiche all’interno del comparto del turismo “slow”. Complice la ricerca di maggiore autonomia, flessibilità e contenimento dei costi, sempre più viaggiatori scelgono campeggi e veicoli ricreazionali per le proprie vacanze. In Italia, l’associazione Assocamper sta promuovendo questa tendenza attraverso iniziative dedicate, tra cui itinerari turistici nei borghi e percorsi tematici legati a figure culturali e storiche. Tra le proposte figurano anche gli “itinerari dei centenari”, che includono tappe nei luoghi natali di personalità come Dario Fo e Collodi, autore di Pinocchio. L’obiettivo è valorizzare il territorio attraverso un turismo diffuso e sostenibile.

Dal punto di vista economico, il campeggio continua a rappresentare una soluzione competitiva. Secondo Federconsumatori, lo scorso anno gli aumenti dei prezzi sono rimasti contenuti entro il 2%, ben al di sotto di quelli registrati nel comparto alberghiero, rendendo questa modalità di viaggio particolarmente attrattiva in una fase di pressione sui bilanci familiari. La crescita del settore è evidente soprattutto in alcuni Paesi europei. In Austria il campeggio è tra i segmenti turistici più in espansione: negli ultimi dieci anni i pernottamenti sono passati da 5,45 milioni nel 2015 a 8,8 milioni nel 2025, segnando il quinto anno consecutivo di record. Le principali destinazioni sono la Carinzia, apprezzata per laghi e attività estive, il Tirolo, dove si sviluppa anche il campeggio invernale, e il Salisburghese. Anche la Spagna registra un boom del settore, con il numero di camper quasi triplicato in un decennio: da poco più di 48mila a circa 137mila veicoli, tra proprietà privata e noleggio.

In Grecia il campeggio cresce a ritmi positivi, ma resta una nicchia rispetto al turismo alberghiero, che continua a dominare con oltre il 94% dei pernottamenti. I campeggi, tuttavia, segnano un aumento del 4,4%, il più alto tra le diverse tipologie di alloggio, pur mantenendo un’incidenza inferiore all’1% del totale. Situazione in evoluzione anche in Lituania, dove il comparto beneficia della ripresa generale del turismo post-pandemia. Nel 2023 i pernottamenti nei campeggi sono stati circa 237mila, in forte crescita rispetto agli anni precedenti, confermando l’interesse crescente verso forme di viaggio più indipendenti e a contatto con la natura.

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