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Wall Street, future in calo: ecco perché è scattato l’allarme rosso

Il timore di un conflitto prolungato sta spingendo verso i beni rifugio

Wall Street, future in calo: ecco perché è scattato l’allarme rosso
Ed Curran and others work on the floor at the New York Stock Exchange in New York, Monday, March 2, 2026. (AP Photo/Seth Wenig)

Così il timore di un conflitto prolungato sta spingendo verso i beni rifugio

Future in deciso calo a Wall Street dopo la sessione altalenante ieri a New York, mentre crescono le tensioni in Medio Oriente con i timori di un ulteriore allargamento del conflitto. I future sul Dow Jones cedono lo 0,75%, quelli sullo S&P 500 lo 0,85% e i future sul Nasdaq l’1,1%. Gli investitori reagiscono ai recenti attacchi militari congiunti di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Il timore di un conflitto prolungato sta spingendo verso beni rifugio come il dollaro e l’oro. Vola il prezzo del gas naturale in Europa. Ad avvio di contrattazioni all’ahub Ttf di Amsterdam i future sul contratto di aprile salgono del 15% a 50 euro per megawattora.

Le Borse asiatiche chiudono in calo con l’intensificarsi del conflitto in Medio Oriente, con Seul che crolla del 6,5% alla ripresa delle contrattazioni dopo un lungo weekend festivo. Le perdite nei mercati cinesi sono contenute, mentre gli investitori attendono nuovi segnali sugli stimoli in arrivo dalle prossime riunioni di politica economica, mentre Hong Kong beneficia dei guadagni nel settore energetico. Le azioni di compagnie aeree e del turismo calano in tutta l’Asia, mentre quelle energetiche salgono grazie ai guadagni dei prezzi del petrolio. Tokyo perde il 3,11%. In Cina Shanghai cede lo 0,84% e Shenzhen l’1,98%. Giù anche Hong Kong a -0,86%. Sydney segna -1,8% e Bombay -1,3%.