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La fine è il mio inizio: al teatro Menotti di Milano un omaggio a Tiziano Terzani

Il dialogo tra Tiziano Terzani e suo figlio Folco sull’essenza della vita, nella tappa conclusiva di un lungo cammino alla ricerca della verità. Lo spettacolo del 30 marzo per una tappa solidale a favore della Fondazione Banco dell’energia, realizzata in collaborazione con A2A

La fine è il mio inizio: al teatro Menotti di Milano un omaggio a Tiziano Terzani
Terzani

La fine è il mio inizio torna a teatro in una nuova e speciale occasione di incontro con il pubblico. Dopo il debutto nel 2024, lo spettacolo va nuovamente in scena per una tappa solidale a favore della Fondazione Banco dell’energia, realizzata in collaborazione con A2A, in programma lunedì 30 marzo 2026 alle ore 20.00 al Teatro Menotti di Milano.

Al centro della rappresentazione l’ultimo, intenso dialogo tra Tiziano Terzani e suo figlio Folco, un confronto che attraversa memoria e presente e che si trasforma in un’eredità da consegnare al futuro. Un racconto commovente e necessario frutto della produzione di Tieffe Teatro Milano.

In un equilibrio delicato tra ricordo, confessione e scoperta, Nicolas Errico e Chiara Tomei danno voce ai figli di Terzani, custodi di una storia che non è solo rievocazione biografica, ma incontro vivo con un pensiero capace di parlare al nostro tempo: la fragilità che diventa visione, la paura che si trasforma in conoscenza, il viaggio inteso come ricerca interiore. Lo spettacolo si intreccia alla presenza musicale di Danilo Rossi, storica Prima Viola del Teatro alla Scala di Milano, che attraverso il profondo suono del suo strumento accompagna e amplifica le emozioni del racconto, non come semplice commento, ma come respiro che evoca e guida.

Nella regia di Emilio Russo, la rappresentazione restituisce la forza luminosa dello sguardo di Terzani: l’ironia, la spiritualità concreta, la fiducia ostinata nella possibilità di osservare il mondo e sé stessi, con occhi nuovi. Ne nasce un viaggio teatrale intimo e universale, un invito ad ascoltare e a rallentare, a interrogarsi e a riconoscere ciò che davvero conta: il tempo, l’amore, la responsabilità, la capacità di restare umani.

La fine è il mio inizio ha anche un valore sociale: i proventi della serata saranno devoluti alla Fondazione Banco dell’energia, un ente senza scopo di lucro nato per aiutare le persone in difficoltà economica attraverso la realizzazione di iniziative legate al contrasto della povertà energetica. Lo spettacolo è aperto a tutti i cittadini a fronte di una donazione minima alla Fondazione Banco dell’energia e alla prenotazione del biglietto, per i quali è possibile procedere tramite la pagina dedicata a QUESTO LINK.