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Spettacoli
Italo X, arriva il rapper anti Bello Figo e anti Mahmood. L'intervista

4000 fan in un solo giorno: per il suo istant- video. E tanti insulti. E alcune proposte di fidanzamento, Contemporaneamente al maestro Mogol che lancia un appello per la sopravvivenza della musica italiana in radio, spunta il primo rapper sovranista della canzone italiana. Anzi no, per celebrare Salvini , Italo X ( questo il nick name scelto) si esibisce nel il più americano degli stili. Il rap., nato nei ghetti neri. Un Bello Figo lumbard? Dopo lunga gavetta nei talent, ecco il trentacinquenne Italo X… è cresciuto in periferia, amici senegalesi e kossovari... gavetta in Galleria del Corso. Italo ora gioca a nascondersi; ma diversi discografici sanno già il suo nome.

Chiedo ufficialmente, a nome dei suoi primi 4000 fans, di rivelarsi,. Italo ci regala, in esclusiva, il suo ritratto. E presto in tournee... “Purtroppo nelle ultime 48 ore mi sono reso conto di non poter rivelare informazioni riguardo la mia persona. Ho ricevuto serie minacce da molti che accusano me di odio indiscriminato, chiaramente fraintendendomi, utilizzando essi stessi metodi (nella migliore delle ipotesi comunicativi) violenti ed offensivi. Dovendo tutelare l'incolumità mia e delle persone con cui mi relaziono giornalmente, mi trovo nella condizione di portare avanti un'idea senza potermi rivelare.Allo stesso tempo questo si rivela però in linea con le mie intenzioni, in quanto non rappresento la voce di un individuo ma di una collettività, da qui consegue il mio cognome X.

Che scuola hai frequentato?
“Diciamo che, intesa in senso scolastico, ho una certa istruzione in vari ambiti”.Sarebbe’, scusa? Liceo ? ragioneria? Scuola Radio Elettea? Cepu? 

Magari sei un dottore?
“Magari sono un dottore“

italo x
 

Da quale famiglia… vieni? Insomma, raccontaci un po’ di te… quanti anni hai.. lavori ? Ha una tipa (fidanzata)?
Come forse può trasparire dal testo della canzone provengo da una famiglia dedita al lavoro, a cui non è mai stato regalato nulla ma anzi si è guadagnata i suoi meritati, piccoli, traguardi. Per quanto possa sembrare strano, sono cresciuto sulla strada in un ambiente di periferia, relazionandomi fin da bambino alle prime ondate migratorie. Sono cresciuto in mezzo ai primi nuclei multi etnici, ho assistito a dinamiche razziste fin dalla tenera età e le comprendo, oggi che supero la trentina, sicuramente meglio degli adolescenti che passano i pomeriggi a commentare negativamente il mio operato. Vi farà sorridere ma buona parte dei miei amici d'infanzia sono Albanesi, Senegalesi e Kosovari, adoggi ben integrati in quanto gran lavoratori. Al momento si, ho una compagna, che si è anche piuttosto ingelosita nel leggere i messaggi inviatimi da giovani ragazze rimaste affascinate dal video 😎😂

Perchè il rap? E non invece la carriera nel “cantautorato”…. il rap parla della realtà di oggi…?
“Il rap, e non poteva essere altrimenti. Anzitutto perché provengo naturalmente da un background hihop, scena in cui ho bazzicato sotto altro nome per oltre 20 anni.Come dicevo provengo da un ambiente di periferia e ho trovato fin da ragazzino in questa cultura unpotere rivoluzionario unico, che ha formato il mio carattere. La possibilità di esprimere il proprio pensiero senza censure ha sempre affascinato chi si dichiara unseguace dell'HipHop, quella stessa gente che paradossalmente oggi vorrebbe togliermi la libertà diparola. C'è anche da dire che per fare arrivare un certo tipo di messaggio alle nuove generazioni, non èpensabile utilizzare altro linguaggio che non sia il loro. Allo stesso tempo il mio è un rendere il favore allacultura con cui son cresciuto, nata con chiari intenti sociali, e oggi distrutta e contaminata dai poteri forti.

Voglio citare le parole di quello che viene riconosciuto come il fondatore, Afrika Bambaataa:
"Ci sono molte persone che tramano e cercano di distruggere la cultura Hip Hop. Questo perché molte persone del governo vedono nella musica Hip Hop e nella sua cultura una musica radicale che va dritta al punto, la vedono come la musica che sveglierà i giovani e i ragazzi adulti in tutto il mondo. Gli stessi hanno la possibilità di usare l'Hip Hop in maniera che si autodistrugga ritorcendosi dal proprio interno. Potete credere a quello che sto dicendo. Ma il tempo parlerà e io vedo quello che voi non vedete." Io sono qui per riportare questa cultura alle origini, indipendentemente dal fatto che i miei contenutivengano condivisi o meno.

Ti lamenti di essere stato minacciato… ma il rapper è sempre contro.... non è mai politicamente corretto… Sei diventato l’anti Bello Figo… cosa pensi di lui?
In realtà, per quanto sia obbligato a tutelarmi, non mi lamento di essere stato minacciato ma anzi, una reazione così violenta da persone che in linea di massima si dichiarano pacifiste e per l'amore universale, mi è stata solo di conferma che in questo momento storico c'è effettivamente bisogno di me. Se mi permetti, il rapper è sempre contro qualcosa ma conseguentemente a favore di qualcos'altro, la sua peculiarità dovrebbe essere (ed nella quasi totalità dei casi oggi non lo è più) quella di parlareesplicitamente, senza peli sulla lingua, nell'esporre le proprie idee. Anche se queste fanno incazzare parecchi. Il mio intento, quello strettamente legato alla musica e all' Hip Hop, è quello di riportare questacultura alle origini. Il suo enorme potenziale sociale è stato azzerato da una decina di anni a questa parte: il culto del ùdenaro, la visione della donna come oggetto, l'omofobia e la violenza ne sono il chiaro esempio. Bello Figo, è una prova di questa decadenza e come lui, seppure in modo differente personaggi come Gue Pequeno, Dark Polo Gang, Fishball, Sfera Ebbasta ecc Dall'altro Lato vedo nascere movimenti che vogliono spacciarsi come nati dal basso, ma che in realtà sono strategie volte al vantaggio del singolo. Mi riferisco a Inoki e alla sua Rap Pirata, la gigantesca crew che ingloba centinaia di rapper da tutta italia ignari di stare esclusivamente lavorando a vantaggio delboss.

E di Jovanotti?
In tutta franchezza, un personaggio mediatico creato a tavolino da Cecchetto come un potenziale prodotto da vendere, nel momento in cui ci si iniziò a rendere conto che il movimento Hip Hop stava varcando l'oceano e approdando in Italia. Il resto della sua carriera è stato volto a cercare di togliersi di dosso questa immagine da prodotto mediatico, barcollando tra canzoni che vorrebbero essere impegnate ed altre volte esclusivamente acreare audience. Non voglio dire che non sia bravo a fare quello che fa, ma chi non lo sarebbe dopo 25 anni di carriera con il team di produzione che ha alle spalle? Purtroppo per lui tutta la scena hip hop italiana non lo riconosce e come diceva Neffa ai tempi dei Sangue Misto "io non ho mai pensato i diventare un artista simpatico per vendere qualche disco (…) non potrò mai essere simpatico, non sono bello come Jovanotti, devo fare musica più bella di loro se no nonce n'è"

Cosa pensi del vincitore di Saremo?
Penso che sia chiaramente una vittoria studiata a tavolino per creare scalpore e influenzare l'opinione pubblica su determinati temi. Con tutta probabilità l'artista in questione sapeva che avrebbe vinto ancor prima che cominciasse il festival. Anche perché prima di allora nessuna sapeva chi fosse. Musicalmente il pezzo non mi piace, non rispecchia i miei gusti come la gran parte della musica commerciale che passa in radio ma credo sia un prodotto ben curato e sicuramente idoneo alla vendita. Alla fine dietro questo successo sono stati messi beatmaker celebri ed apprezzati quanto discutibili come Charlie Charles, proprio per influenzare la gioventù ad accettare benevolmente una canzone che in fin dei conti non dice nulla di nuovo

E del sempiterno FEDEX che compare ogni giorno sui giornaloni insieme alla amata Ferragni?
Fedez è uno dei maggiori esponenti della decadenza nell' Hip Hop e a differenza degli altri sopracitati, non ha nemmeno un background tramite cui dimostrare che abbia in qualche modo fatto del bene a questa cultura. A differenza di Gue Pequeno, con i suoi incridibili testi nel progetto Sacre Scuole.

Ti sei autoprodotto o incidi per qualche studio?
Nel corso della mia carriera musicale mi sono sia autoprodotto che appoggiato a studi di registrazione piuttosto rinomati, dei quali per rispetto non mi sento di  citare pubblicamente il nome per non influire sulla loro clientela, che ha in buona parte un orientamento politico ben definito.

Hai mai partecipato a dei talent? - farai concerti dal vivo? Ci vuoi anticipare i tuoi progetti musicali? Farai altri rap?
Può essere che abbia partecipato a dei talent, ma sarebbe troppo facile capire chi sono se vi rispondessi apertamente. Per ora, sia per le motivazione espresse sopra sia per la mole di lavoro che mi trovo ad affrontare,  non ho in programma live e mi sto concentrando sull'attività in studio. Il prossimo pezzo è già pronto ed i contenuti sono ancor più forti. Quello che è certo non è solo che sono qui per restare, ma per cambiare le regole del gioco.

La stampa ti chiama rapper sovranista…Però il genere rap non è melodico, non è della tradizione italiana… all’estero piace Albano e Ramazzotti e la Pausini….
Il rap è una forma di scansione ritmica delle sillabe, ne più ne meno.Non ha la minima rilevanza dove sia nato, se non per chi è abituato a percepire il mondo per categorie.Anche il reggaeton non è nato in Italia, eppure è la nuova scelta stilistica di Ramazzotti, uno dei massimi esponenti (purtroppo) della musica italiana nel mondo.

Perchè dici purtroppo?
“Perchè a livello personale, ascoltare la sua musica attuale equivale a perdere tempo. E' priva di elementi di innovazione, di ricerca e di contenuti, motivo per cui sta tentando di scimmiottare la musica caraibica”.

Intanto Mogol lancia l’apppello per più musica italiana in radio… che ne pensi?
“Credo che sia un dovere e sono lieto che sia un personaggio del calibro di Mogol a fare questa richiesta. E' chiaro che la musica sia uno dei maggiori strumenti di influenza su una popolazione, e il fatto che gli standard siano imposti da paesi anglofoni ha ripercussioni non solo musicali ma anche sullo stile di vita e sulle idee di un popolo. In italia abbiamo una cultura musicale senza eguali sia dal punto di vista storico sia, oggi, negli ambienti underground, ed è doveroso valorizzarla. Basti pensare alla lirica o ai nostri esponenti del jazz riconosciuti in tutto il mondo. Mi colpisce molto la quota del 10% che Mogol intende dedicare ad artisti emergenti, è un chiaro segnale di ringiovanimento nella musica italiana. In generale invece, come si sarà capito, mi dichiaro contrario alla musica italiana fatta per vendere, come spesso accade con artisti come la Pausini o Ramazzotti, dalle indiscutibili abilità canore ma dai contenuti ridicoli. Niente a che vedere per esempio con personaggi come Giorgia, dalla cui carriera traspaiono una ricerca musicale ed una contaminazione notevoli.”

Parliamo allora dei tuoi testi. Spesso manca la rima che fa arrabbiare… il tuo primo rap non morde molto…. È voluto?
“Non si può affermare che manchi la rima che fa arrabbiare, visto che mi sono trovato a dover rispondere ad oltre 1000 commenti in meno di 48 ore, tutti di gente piuttosto arrabbiata. E da notare come il mio atteggiamento nel relazionarmi personalmente a chi mi accusa sia piuttosto diverso da quello che trapela dal video. Questo per il semplice fatto che nell'arte tutto è concesso, mentre nella relazione credo si debba mantenere un certo rispetto, se l'intenzione è quella di instaurare il dialogo. Se il pezzo non piace invece, non è affar mio, nessuno è costretto ad ascoltarlo.”

Farai concerti dal vivo? Quando ti svelerai al pubblico? Ti vedremo su qualche palco? 
“Farò concerti dal vivo, e sicuramente mi vedrete su dei palchi importanti. Ho già ricevuto richieste che ho messo in standy, il momento arriverà quando meno ve lo aspettate”.

Se ti neghi, qualcuno poterebbe pensare che sei anche tu un prodotto discografico studiato a tavolino....
“Ma io sono chiaramente un prodotto studiato a tavolino, non dalla Lega, bensì da una loggia occulta che mi strumentalizza per la creazione di un regime totalitario. Non si era capito?“

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