Torna in prima serata Il commissario Montalbano con una delle puntate più intense e controverse di sempre.
Stasera, martedì 21 aprile su Rai 1, va in onda Il giro di boa, episodio che segna una svolta profonda nella saga.
Non è solo un’indagine: è una crisi personale, morale e politica che mette in discussione tutto.
La storia si apre con un Montalbano diverso dal solito. I pensieri tornano ossessivamente ai fatti di Genova del G8, lasciando nel commissario un senso di inquietudine crescente.
Durante una nuotata mattutina, come da abitudine, fa una scoperta scioccante: un cadavere in mare, in avanzato stato di decomposizione. Da qui parte un’indagine che si rivelerà molto più complessa del previsto.
Parallelamente, al porto di Vigata, assiste allo sbarco di migranti. Tra loro, un bambino terrorizzato attira la sua attenzione.
Le scoperte e il caso del bambino
Il dettaglio che cambia tutto arriva pochi giorni dopo. Il bambino viene trovato morto, investito da un’auto.
Montalbano è sconvolto: ricorda di averlo affidato a quella che credeva essere sua madre. Un errore che lo perseguita.
“E se avessi portato via quel bambino? Sarebbe ancora vivo?”
Da quel momento, l’indagine prende una piega ancora più cupa. Grazie alle informazioni di Ingrid, emergono collegamenti inquietanti tra il cadavere e il bambino.
Dietro tutto c’è una rete criminale organizzata: traffico di minori, sfruttamento, complicità locali. Una verità che trasforma il caso in qualcosa di molto più grande.
Montalbano in crisi: il lato più umano
Il giro di boa è forse l’episodio più politico della serie. Non solo per i riferimenti storici, ma per il modo in cui mette in discussione il protagonista.
Montalbano si sente isolato, disilluso. Arriva persino a pensare alle dimissioni.
La giustizia, in questo caso, non basta a colmare il senso di colpa. Anche quando i responsabili vengono individuati, qualcosa si spezza.
Il commissario non è più lo stesso.
Le anticipazioni nel dettaglio
Le due indagini – il cadavere in mare e la morte del bambino – si intrecciano in un’unica verità: un traffico di esseri umani gestito da un’organizzazione criminale internazionale.
La vittima trovata in acqua è Ernesto Errera, coinvolto nella rete. Il bambino, invece, è una delle vittime più fragili di questo sistema.
Montalbano e la squadra riescono a risalire ai responsabili, smantellando l’organizzazione. Ma il prezzo emotivo è altissimo.
Focus: Salvo Montalbano
In questa puntata vediamo un lato raramente così esposto del commissario.
Non solo investigatore brillante, ma uomo fragile, segnato dal dubbio e dal rimorso.
Il suo percorso non è solo professionale, ma profondamente interiore.

