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Esteri
Afghanistan, gli Usa bombardano un ospedale. Numerose vittime

Le forze Nato in Afghanistan hanno bombardato, a Kunduz, un ospedale di Medici senza frontiere. La conferma da parte del comando dell'Alleanza arriva dopo che la stessa associazione aveva denunciato la strage: nel raid sono state uccise almeno nove persone, 37 i feriti e si contano decine di dispersi. A ruota, però, interviene il governo di Kabul il quale, per spiegare quanto accaduto, sostiene che dentro a quella struttura sanitaria si nascondevano terroristi. I nove morti confermati sono medici dell'organizzazione (al momento non è stata resa nota la loro nazionalità), ma non c'è un bilancio delle vittime tra i pazienti: secondo il Telegraph, i cadaveri sarebbero almeno 50.

L'attacco è reso ancora più grave dal fatto che - come denuncia Msf su Twitter - il bombardamento è proseguito per mezz'ora dalla segnalazione alle forze armate Usa e afghane. Per l'ong, "tutte le parti in conflitto, incluse Kabul e Washington, conoscevano le coordinate delle nostre strutture già da mesi".

La nota del comando Usa. "Alle 2.15 ora locale il centro traumi di Msf a Kunduz è stato colpito ripetutamente durante un intenso bombardamento ed è stato gravemente danneggiato", si legge in una dichiarazione dell'organizzazione. Kunduz, strategica città settentrionale, occupata nei giorni scorsi dai talebani, è teatro in questi giorni di una grossa controffensiva dell'esercito di Kabul, appoggiata dalle Forze speciali Usa.

Successivamente, il portavoce delle forze Usa in Afghanistan, colonnello Brian Tribus, ha ammesso i danni causati alla struttura sanitaria. "Le forze americane - ha spiegato Tribus - hanno condotto un attacco aereo nella città di Kunduz alle 2.15 (ora locale) contro individui che minacciano le forze. L'attacco potrebbe avere provocato danni collaterali ad una struttura medica vicina". Tribus ha anche riferito che si sta indagando su quanto avvenuto.

Tragedia in Afghanistan a Kunduz, dove caccia-bombardieri Usa, che stanno conducendo raid aerei a sostegno delle truppe di Kabul e delle loro forze speciali per completare la riconquista della città strappandola ai talebani, hanno colpito per errore un ospedale di Medici Senza Frontiere. Nell'azione sono morte almeno 3 persone e oltre 30 sono i dispersi tra le macerie della struttura, che è rimasta quasi del tutto distrutta. "Le forze aeree Usa hanno condotto un raid aereo alle 2,15 ora locale (le 23,45 ora italiana) nella città di Kunduz contro singole forze ostili. Il raid potrebbe aver causato danni collaterali ad una vicina struttura medica. Su questo incidente è stata aperta un'inchiesta", ha affermato in un comunicato il colonnello Brian Tribus, portavoce delle missioni Nato
 
"Terroristi nell'ospedale". Trascorse alcune ore, è il ministero dell'Interno afghano a sostenere che, al momento del bombardamento, nell'ospedale "si nascondevano 10-15 terroristi". In una conferenza stampa a Kabul, il portavoce del ministero, Siddiq Siddiqi, ha assicurato che "tutti i terroristi sono stati uccisi, ma fra le vittime ci sono stati anche dottori". Al momento del bombardamento, nell'ospedale c'erano 105 pazienti con i loro famigliari e 80 membri dello staff nazionale e internazionale di Msf.

I talebani, intanto, hanno condannato "il selvaggio attacco" da parte delle forze americane nel quale sono stati "martirizzati decine di medici, infermiere e pazienti". L'Emirato islamico dell'Afghanistan, sostiene il portavoce Zabihullah Mujahid, "condanna questo crimine americano". Questo gesto, si dice ancora, mostra agli afghani e al mondo "la natura spietata ed ipocrita degli invasori e dei loro mercenari".

La solidarietà di Emergency. "Bombardare un ospedale dove si curano i feriti è un atto di violenza inaccettabile. Un ospedale è un luogo di cura che come tale va tutelato e ciò è possibile solo se gli ospedali vengono rispettati da tutte le parti in conflitto, come previsto dalle convenzioni di Ginevra. Emergency esprime la sua solidarietà a Medici senza Frontiere e condanna fermamente l'attacco da parte delle forze Nato all'ospedale a Kunduz, in Afghanistan". Così l'associazione di Gino Strada, che sta cercando di trovare spazio per alcuni feriti all'ospedale di Emergency a Kabul.

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