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Esteri
Mosca: Occidente verso il punto di non ritorno. La Nato produrrà più munizioni
Sergey Lavrov

Guerra Russia-Ucraina, Stoltenberg: "Svezia e Finlandia pronte per l'adesione, la Turchia decida"

Durante la conferenza stampa tenuta a Bruxelles al termine del Consiglio dei ministri della difesa della Nato, il segretario generale Jens Stoltenberg rispondendo ad una domanda sulla possibilità di un iter distinto per l'adesione dei due paesi, ha dichiarato: "I 30 Alleati hanno preso la loro decisione su Svezia e Finlandia. Personalmente ho esortato la Turchia a ratificare l'adesione di entrambi. Questa è la mia posizione. Ora sta a Ungheria e Turchia decidere". E ha poi annunciato che domani vedrà Erdogan e il ministro degli Esteri Cavusoglu.

Nel frattempo, oltre agli Usa e alla Francia anche la Germania, la Norvegia e altri alleati hanno firmato contratti con le aziende del comparto della difesa per aumentare la produzione di munizioni. "Le cose si stanno muovendo nella giusta direzione - ha sottolineato - Si stanno rafforzando sia le linee produttive esistenti che investendo in nuove fabbriche", ha aggiunto. "La produzione dei proiettili da 155mm sta aumentando e questo permetterà sia di soddisfare la domanda degli alleati che quella degli ucraini".

Guerra Russia-Ucraina, Lavrov: "Dobbiamo mettere fine al dominio mondiale dell'Occidente"

"La politica dell'Occidente per trasformare l'Ucraina in una roccaforte anti-russa sta raggiungendo il punto di non ritorno" ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov citato dalla Tass. E, parlando davanti alla Duma, la camera bassa del Parlamento, ha aggiunto: "Le linee di politica estera russa sono state aggiornate e l'obiettivo è quello di mettere fine al dominio mondiale dell'Occidente per costruire un sistema più giusto nei rapporti internazionali, un sistema globale che impedisca di perseguire interessi egoistici, e che sia basato invece su un equilibrio giusto e universale degli interessi, come richiesto dalla Carta delle Nazioni Unite".

Guerra Russia-Ucraina, Borrell: "Avevamo abbassato troppo la guardia"

La guerra in Ucraina continua senza sosta, a quasi un anno dall'inizio del conflitto la situazione non è migliorata, anzi, la Russia adesso prepara un'offensiva ancora più potente e spaventano le navi con arsenale atomico che stanno navigando nel mar Baltico. Per questo l'Ue ha deciso di inasprire ulteriormente le misure anti-Putin. "Proporremo - spiega von der Leyen - un decimo pacchetto di sanzioni. Con nuovi divieti commerciali e controlli sulle esportazioni di tecnologia verso la Russia. Questo pacchetto ha un valore complessivo di 11 miliardi di euro. Proporremo, tra l'altro restrizioni all'esportazione di molteplici componenti elettronici utilizzati nei sistemi armati russi, come droni, missili ed elicotteri": Lo ha annunciato Ursula von der Leyen al Parlamento europeo parlando delle sanzioni alla Russia in arrivo entro il 24 febbraio.

"Per la prima volta proponiamo di sanzionare anche le entità iraniane, comprese quelle legate alla Guardia Rivoluzionaria iraniana", ha aggiunto. "Ci sono anche centinaia di droni di fabbricazione iraniana utilizzati dalla Russia sui campi di battaglia in Ucraina. Questi droni di fabbricazione iraniana uccidono i civili ucraini". Sulla stessa linea l'alto segretario Borrell."Tutti coloro che hanno contattato Putin sono tornati con il messaggio che lui vuole continuare questa guerra finché non avrà ottenuto i propri obiettivi militari. E' una straordinaria ingenuità chiedere di fermare gli aiuti militari all'Ucraina. E la definisco un'ingenuità per usare un eufemismo. Se non aiutiamo militarmente l'Ucraina la pace che otterremo non sarà una pace, sarà una vittoria della Russia. Che per noi sarebbe una gravissima minaccia alla nostra sicurezza. Dobbiamo continuare a sostenere militarmente l'Ucraina ancora più di quello che abbiamo fatto finora".

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