Vladimir Solovyev, ancora lui. Uno dei conduttori più seguiti della tv russo, l’uomo considerato il megafono del Cremlino, anche se naturalmente le autorità russe dicono che non li rappresenta, ieri ha colpito di nuovo, dopo aver insultato l’europarlamentare Pina Picierno. Questa volta il bersaglio dei suoi attacchi è stata la premier italiana Giorgia Meloni. Una serie di insulti di una gravità tale da portare all’immediata convocazione alla Farnesina dell’ambasciatore russo a Roma.
“A nessuna persona sana di mente passerebbe mai per la testa di percepire valutazioni private emotive di qualcuno come una dichiarazione ufficiale del governo di questo o quello Stato. Inoltre, alla leadership della Russia e all’intero popolo russo non dovrebbe essere attribuita la scelta del tono e del vocabolario usato nel commento dell’autore. Da parte sua, la Russia non ha mai usato le dichiarazioni di showman, blogger, giornalisti italiani contro la Russia e la sua leadership come motivo di azioni diplomatiche o campagne anti-italiane“. Lo scrive l’ambasciatore russo in Italia, Aleksej Paramonov, sulla sua convocazione alla Farnesina per le parole del giornalista russo Solovyov contro la premier Meloni.
Ma chi è Solovyov e cosa vuole?
Vladimir Solovyev, 63 anni, è l’anchorman del putinismo catodico che incita allo sterminio degli ucraini e insulta tutti quelli che non la pensano come Putin, facendolo in modo molto violento e usando toni molto forti, con parolacce in libertà. Ieri ha attaccato così Giorgia Meloni, offendendola più volte in italiano, lingua che parla correntemente. “Vergogna della razza umana. Bestia naturale, idiota patentata”, ha detto Solovyev durante una puntata del programma Polnyj Kontakt (Full Contact) per poi storpiare il nome del primo ministro italiano: “Giorgia Putta Meloni”. E ancora: “Che brutta donnaccia cattiva. Non c’è bisogno di discutere su questo punto di vista. Questa è una realtà”. Aveva usato parole simili anche nei confronti della vicepresidente del Parlamento europeo ed esponente del Partito democratico Pina Picierno.

