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Chi era Abu-Bilal al-Minuki, “il numero due dell’Isis” eliminato dagli Usa

Secondo alcune fonti, Al-Mainuki ha ricoperto una posizione di comandante regionale all’interno dell’Isis sin dall’esecuzione di Mamman Nur, leader della Provincia dello Stato Islamico dell’Africa Occidentale

Chi era Abu-Bilal al-Minuki, “il numero due dell’Isis” eliminato dagli Usa

Abu-Bilal al-Minuki, il profilo del comandante Isis indicato dagli Usa come “numero due globale” e figura chiave nelle dinamiche jihadiste

Abu-Bilal al-Minuki, indicato da Donald Trump come “il numero due dell’Isis a livello globale” dopo l’operazione che ne avrebbe portato all’eliminazione in Nigeria, era una figura di primo piano delle reti jihadiste attive nel Sahel e nel bacino del Lago Ciad.

Nato nel 1982 nello stato nord-orientale nigeriano di Borno, al confine con Camerun, Ciad e Niger, il suo nome completo era Abu Bakr ibn Muhammad ibn ‘Ali al-Mainuki. Era stato inserito l’8 giugno 2023 nella lista dei Terroristi Globali Specificamente Designati (SDGT) del Dipartimento di Stato americano. Secondo diverse fonti di intelligence e analisti regionali, operava principalmente dal Sahel ed era considerato un alto funzionario della struttura della Direzione Generale delle Province dell’Isis (ISIS), con un ruolo di rilievo nella branca del Lago Ciad legata allo Stato Islamico dell’Africa Occidentale (ISWAP).

La sua ascesa all’interno dell’organizzazione viene spesso collegata alla fase successiva all’uccisione di Mamman Nur, figura di vertice dell’ISWAP nel 2018. In quel contesto, al-Minuki sarebbe diventato uno dei comandanti più influenti dell’area, guadagnando una reputazione di militante particolarmente duro e intransigente, anche in confronto ad altri leader del gruppo.

Le dinamiche interne ai gruppi jihadisti della regione erano tutt’altro che lineari. Al-Minuki, infatti, sarebbe stato anche in contrasto con Abubakar Shekau, storico leader di Boko Haram. In particolare, tra il 2015 e il 2016, quando l’ISIS aveva richiesto l’invio di combattenti verso la Libia, Shekau avrebbe rifiutato l’ordine: al-Minuki avrebbe invece partecipato al dispiegamento di miliziani come comandante ISWAP nell’area del Lago Ciad, contribuendo così ad acuire le tensioni tra le diverse fazioni jihadiste attive nel Nord-Est della Nigeria.

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