Così la Nato ha placato Trump sulla Groenlandia. L'ipotesi "modello Cipro" e il rischio di un clamoroso autogol - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 07:23

Così la Nato ha placato Trump sulla Groenlandia. L'ipotesi "modello Cipro" e il rischio di un clamoroso autogol

La versione del tycoon: "Cosa prevede l'accordo? Liberi di fare quello che vogliamo"

di Marco Santoni

Groenlandia, il "modello Cipro" che ha convinto Trump e i tanti dubbi sul futuro dell'Artico

Il presidente americano Donald Trump ha promesso a Davos che non invaderà la Groenlandia, dopo avere annunciato un accordo con la Nato. Si parla di concessioni territoriali e soprattutto di sfruttamento delle miniere. Per ora sono aperte solo due: una d'oro nel Sud dell'isola e la "Montagna bianca" sulla costa occidentale in mano - riporta Il Giornale - alla società mineraria Lumina specializzata in terre rare. "Non so cosa contenga esattamente l'accordo fra Usa e Nato" dichiara in conferenza stampa il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, ma "la sovranità, l'integrità territoriale è la nostra linea rossa". Il premier ribadisce che solo la Danimarca e il governo di Nuuk possono "stipulare accordi". La versione di Trump: "Cosa prevede l'accordo? Liberi di fare quello che vogliamo".

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E apre alla collaborazione con gli Usa sullo sfruttamento delle miniere e sull'aumento di basi e soldati, modello Cipro, che la Gran Bretagna ha per le due basi sull’isola ad Akrotiri e Dhekelia, sulle quali dispone della sovranità. La proposta include anche l’allestimento del Golden Dome, il sistema di difesa antimissile Usa in Groenlandia Trump ha annunciato che gli Stati Uniti avranno "tutte le basi che vogliono e l'accesso militare necessario". Un accordo con la Danimarca prevede che gli Usa possono aprire basi e dispiegare soldati (erano 10mila in 17 installazioni ai tempi della guerra fredda), ma non significa possedere il territorio.

Dopo il supposto "accordo" di Trump con il segretario della Nato, Mark Rutte, la premier danese ha messo le mani avanti. "Negoziamo su tutto ciò che è politico: sicurezza, investimenti, economia. Ma non sulla nostra sovranità" ha ribadito Mette Frederiksen. E aggiunto che "naturalmente, solo la Danimarca e la Groenlandia possono prendere decisioni".

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