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Esteri
Crisi Venezuela, le proteste contro Maduro continuano: ucciso ragazzo 15enne

VENEZUELA, UCCISO RAGAZZO DI 15 ANNI A TACHIRA: SALE A 50 IL NUMERO DELLE VITTIME DELLA PROTESTA CONTRO MADURO

 

Josè Francisco Guerrero, colpito a morte da un proiettile vagante nel corso di una manifestazione nell'ovest del Venezuela, è da ieri la cinquantesima vittima del regime dittatoriale di Nicolas Maduro.

Purtroppo in un generale disinteresse da parte della comunità internazionale (uniche eccezioni la presa di posizione di Papa Francesco e il messaggio comune di una decina di Paesi latino americani come Paraguay, Costa Rica, Uruguay) le proteste, nel Paese affamato, continuano da più di 5 mesi.

Nelle piazze e in tutte  le forme possibili: dalle fiumane di persone in marcia nelle vie principali delle città, ai lanci di sacchetti di escrementi con "mucho carino" (con molto affetto) per finire all'ultima grande manifestazione notturna a Caracas dove, le luci di migliaia di 'velas' (candele) hanno illuminato i cartelli di protesta di contro il Governo.

 

CRISI VENEZUELA. LA RISPOSTA VIOLENTA DI MADURO

 

E la risposta del presidente Maduro? Innanzitutto la violenza della polizia nelle strade contro i manifestanti, poi le non ufficiali 'squadre della morte' per il lavoro sporco. Poi, in nemmeno due mesi, e soprattutto dopo aver annunciato in maniera provocatoria la costituzione dell'Assemblea Costituente del Popolo per riformare la Costituzione ed evitare le elezioni, il regime ha picchiato duro incarcerando oltre 2.400 persone.

 

CRISI VENEZUELA. OLTRE 2.400 PERSONE INCARCERATE

 

I detenuti, quasi tutti esponenti di organizzazioni per i diritti umani, sono stati, secondo quanto rilevato dai media venezuelani indipendenti, dal Foro Penale Venezuelano e dall'Osservatorio dei Diritti Umani del Paese, trasferiti nelle prigioni militari, in carceri di massima sicurezza.

Ed in più, come denunciato a più riprese dall'Osservatorio Elettorale Venezuelano il Governo continua a mantenere lo 'Estado de Excepcion' stato di emergenza, con l'obiettivo di nascondere la grave crisi economica che sta attraversando il paese e che tocca pesantemente la  vita quotidiana dei cittadini.

 

CRISI VENEZUELA. SERVE RISPOSTA DALLA COMUNITÀ INTERNAZIONALE

 

Che serve? Per il Paese serve mantenere alto il livello della protesta anche a rischio di altre incarcerazioni o peggio perdita di vite umane, mentre alla comunità internazionale servirebbe maggiore coraggio per denunciare con  forza  la brutalità di una repressione e di un Presidente mai eletto che ha portato al fallimento uno dei Paesi potenzialmente più ricchi del mondo.

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