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Cuba, manca davvero tutto: crisi senza precedenti. Gli Usa come “avvoltoi”

Dopo l’arresto di Maduro la situazione è precipitata e Trump ora ha messo nel mirino l’Avana: potrebbe sferrare il colpo finale

Cuba, manca davvero tutto: crisi senza precedenti. Gli Usa come “avvoltoi”
People walk on a street during a blackout in Havana, Monday, March 16, 2026. (AP Photo/Ramon Espinosa)

A Cuba si vive il dramma. Come se non bastassero le condizioni di povertà del Paese, infatti, dopo l’arresto di Maduro in Venezuela da parte degli Stati Uniti e il blocco dei rifornimenti di petrolio, ecco che l’Avana è al collasso. Fonti di intelligence americane sostengono che “Cuba voglia colpire le basi Usa” e che avrebbe pronti 300 droni per “attaccare Guantanamo” e anche la Florida. Qualcuno sostiene però che queste voci siano invece state messe in giro dalla Casa Bianca, proprio per giustificare un motivo per un possibile attacco da parte degli americani. Cuba sarebbe nel mirino di Trump che approfitterebbe proprio di questo stato di estrema crisi per agire.

A Cuba adesso manca tutto, in particolare non c’è la luce e c’è una carenza davvero significativa di carburante. Le conseguenze di questi estremi disagi si ripercuotono anche sul turismo, improvvisamente le migliaia di visitatori che sostenevano l’economia di Cuba, sono spariti. In centro all’Avana quando cala la sera le strade diventano deserte, non si vede più nulla. Qualcuno prova a distrarsi giocando a carte con delle torce puntate sui tavolini improvvisati per le strade. Oltre a tutto questo disagio e alla possibile invasione americana, c’è anche la questione legata a Raul Castro, fratello di Fidel. L’ex presidente, 94enne, non ha più incarichi ufficiali ma è ancora molto influente nel Paese. Per questo gli Usa potrebbero presto incriminarlo per l’abbattimento di un aereo di esuli nel 1996. Sarebbe un ulteriore strumento di pressione nei confronti del regime comunista.