Gruppi islamisti hanno esteso la propria influenza nel Sinai, sfruttando il vuoto di potere creatosi dopo la rivolta che ha defenestrato Hosni Mubarak, e da li’ hanno sferrato attacchi contro Israele e obiettivi nel nord della penisola. Secondo l’intelligence egiziana, gli estremisti hanno rilasciato gli ostaggi nel timore di un raid delle forze del Cairo: ‘esercito, che aveva gia’ mandato blindati e un centinaio di militari dei corpi d’elite nel nord del Sinai, si stava infatti preparando a un’offensiva di terra. – Gruppi islamisti hanno esteso la propria influenza nel Sinai, sfruttando il vuoto di potere creatosi dopo la rivolta che ha defenestrato Hosni Mubarak, e da li’ hanno sferrato attacchi contro Israele e obiettivi nel nord della penisola. Secondo l’intelligence egiziana, gli estremisti hanno rilasciato gli ostaggi nel timore di un raid delle forze del Cairo: l’esercito, che aveva gia’ mandato blindati e un centinaio di militari dei corpi d’elite nel nord del Sinai, si stava infatti preparando a un’offensiva di terra. Subito dopo la liberazione, i sette sono stati trasferiti al Cairo, dove sono stati ricevuti dal presidente, Mohamed Morsi.
Egitto, liberati gli ostaggi nel Sinai
