Le elezioni in Ungheria si sono concluse senza colpi di scena (rispetto agli ultimi sondaggi), dopo 16 anni è finita l’era Orban e dell’ultradestra, gli ungheresi si sono recati in massa alle urne per votare il filo-europeo Peter Magyar. Immediate le reazioni da tutto il mondo per la clamorosa sconfitta di Orban e le conseguenze anche geopolitiche che è destinata a provocare. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è congratulata con Magyar per la “netta vittoria elettorale“, ringraziando al tempo stesso il suo “amico Viktor Orban per l’intensa collaborazione di questi anni”.
Ben altre le parole di Elly Schlein. “Hanno vinto – dice la segretaria del Pd a La7 – la libertà, la democrazia e la voglia d’Europa. Ha perso Orban e con lui ha perso Trump, e hanno perso Meloni e Salvini con i loro imbarazzanti video di supporto a Orban e alla sua autocrazia. É una bellissima notizia quella che arriva dall’Ungheria. Ora Meloni non ha più scuse, perchè non fa una battaglia comune per gli investimenti europei, finora non l’ha fatta perchè non piacevano a Orban e a Trump”. Anche l’ex premier Matteo Renzi attacca: “Orban ko, tocco magico Meloni“.
“L’Ungheria ha scelto l’Europa“, ha commentato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha sottolineato che “il posto dell’Ungheria è al cuore dell’Europa”, mentre il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha elogiato “lo spirito democratico” del Paese. Il premier spagnolo Sanchez: “Oggi vincono l’Europa e i valori europei“.
“La vittoria dell’opposizione in Ungheria, come le elezioni polacche del 2023, è una vittoria della democrazia, non solo in Europa ma in tutto il mondo. Soprattutto, è una testimonianza della resilienza e della determinazione del popolo ungherese – e un promemoria per tutti noi a continuare a impegnarci per equità, uguaglianza e stato di diritto”. Lo ha scritto l’ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, su X. Poi anche Ilaria Salis si toglie qualche sassolino dalla scarpa: “Addio per sempre, Mr. Orbán“. È la scritta su un cartello tenuto in mano, sorridente, dall’eurodeputata di Avs. Orbàn la definì una “criminale che dovrebbe stare in galera”.

