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Guerra, Crosetto: “Se l’Iran mirasse su di noi… Somma di criticità che si sommano e autoalimentano. Hiroshima non è bastata”

Il ministro della Difesa ammette di essere molto preoccupato per la situazione geopolitica a livello mondiale

Guerra, Crosetto: “Se l’Iran mirasse su di noi… Somma di criticità che si sommano e autoalimentano. Hiroshima non è bastata”
Guido Crosetto

Guerra, Crosetto: “Se l’Iran mirasse su di noi…”

Tra poche ore sapremo se l’Iran avrà accettato o meno le condizioni imposte da Trump per mettere fine al conflitto, ma i segnali che arrivano dai negoziatori non sono incoraggianti. Le parti sembrano molto distanti e senza un’intesa si rischia davvero una escalation. Il presidente americano si è detto “pronto a distruggere l’intero Iran in una sola notte”. Anche Guido Crosetto non nasconde la sua preoccupazione per il clima di forte tensione che si respira a livello internazionale: “Io – dice il ministro della Difesa a Il Corriere della Sera – spero che tutti si rendano conto di quello che stiamo vivendo. È una situazione che non ha precedenti nella storia dei decenni recenti. C’è una somma di criticità che si accumula e si autoalimenta, sempre più difficile da risolvere. E questo pone chi ha voglia di ragionare di fronte alla grande debolezza del multilateralismo, che non ha saputo prendere lezioni da quanto era accaduto nel secolo scorso e non ha consolidato gli anticorpi per ciò che stiamo vivendo ora”.

“Temo – prosegue Crosetto a Il Corriere – che ciò che già è drammatico possa precipitare ancor di più. Perché so che l’umanità ci ha dimostrato che non esiste limite alla follia. Sono esseri umani come noi quelli che hanno deciso che per far finire un conflitto fossero accettabili anche Hiroshima e Nagasaki. Purtroppo continuiamo ad avere armi nucleari e chi non le ha le cerca. Non abbiamo imparato nulla. Il rischio è la follia e quello che stiamo vivendo è un conflitto dove ad azione corrisponde reazione di un livello superiore“.

“L’Europa – spiega Crosetto – fa ciò che può ma non mi pare con successo. Intanto ognuno dovrebbe fare la propria parte. Io rivendico che l’Italia abbia preso una posizione importante e seria quando ha detto di non condividere questa guerra cercando di limitare al massimo i danni. L’Italia – conclude il ministro – non è alleata di Trump o Biden, noi siamo alleati degli Stati Uniti. Soltanto chi è stupido può pensare
che si possa rompere questa alleanza. Pensiamo a oggi, pensiamo all’Iran che decida di reagire lanciando un razzo contro di noi. Se non ci fosse la difesa della Nato ogni Paese rischierebbe molto di più e sarebbe molto più indifeso“.