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Guerra, l’Iran respinge le proposte americane e pone 5 condizioni per la tregua. La Casa Bianca: “Regime decimato, chi rimane ora può trattare” – LIVE

Prese di mira anche le basi Usa in Medio Oriente

Guerra, l’Iran respinge le proposte americane e pone 5 condizioni per la tregua. La Casa Bianca: “Regime decimato, chi rimane ora può trattare” – LIVE
First responders inspect a destroyed car at the site of a residential building hit in an overnight strike during the U.S.-Israeli military campaign in Tabriz, East Azerbaijan Province, northwestern Iran, Tuesday, March 24, 2026. (AP Photo/Matin Hashemi)
Guerra in Iran, gli aggiornamenti in diretta del 25 marzo
Proseguono i bombardamenti in tutto il Medio Oriente
Inizio diretta: 25/03/26 05:33
Fine diretta: 25/03/26 21:00
Iran, Netanyahu: "Amplieremo zona di sicurezza in Libano"

Israele amplierà la ‘zona di sicurezza’ nel sud del Libano. La conferma arriva dal primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu che ha incontrato il forum dei direttori generali dei ministeri e dei leader locali delle zone a nord di Israele al confine con il Lubano. “Fate tutto il possibile per impedire l’abbandono degli insediamenti”, ha detto Netanyahu.

“La questione dello smantellamento di Hezbollah è sotto i nostri occhi. Questo è anche legato alla campagna generale contro l’Iran, che è ancora in corso nonostante ciò che viene riportato dai media. Ma siamo assolutamente determinati a fare tutto il possibile per cambiare radicalmente la situazione in Libano”, ha aggiunto. “Vi chiedo di fare tutto il possibile per impedire l’abbandono degli insediamenti. Stiamo ampliando questa zona di sicurezza per allontanare la minaccia dei missili anticarro dai nostri insediamenti e dal nostro territorio”, ha concluso.

Iran, Pasdaran: "Attacchi a Israele risposta a ultimatum Trump"

I massicci attacchi iraniani di oggi su Israele sono stati la risposta all’ultimatum del presidente americano Donald Trump. A sottolinearlo è stato il generale Seyyed Majid Mousavi, comandante dell’aviazione dei Guardiani della Rivoluzione.

“Trump deve capire che ogni minaccia e ultimatum all’Iran è un atto di guerra”, ha scritto su X. “Oltre a perseguire la strategia militare iraniana, gli attacchi sferrati contro punti strategici di Dimona e Haifa nelle ultime ore sono stati un chiaro messaggio in risposta alle minacce di due e cinque giorni lanciate dagli Stati Uniti”, ha spiegato.

Iran, drone su serbatoio carburante: incendio a aeroporto Kuwait

Un incendio è divampato all’aeroporto internazionale di Kuwait City in seguito a un attacco di droni. Lo ha riferito un portavoce dei vigili del fuoco citati dall’agenzia ufficiale Kuna. Le fiamme sono divampate in un serbatoio di carburante colpito nel raid.

Iran, Merz: "Provo tutto per portare Usa-Israele a diplomazia"

La Germania “sta provando di tutto per convincere gli Stati Uniti e Israele a cercare adesso una soluzione diplomatica” alla guerra all’Iran. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, riferendo al Bundestag sulla crisi in Medio Oriente.

Iran, Pakistan informato di no Teheran a proposta Usa

L’Iran ha informato il Pakistan che ritiene inaccettabile la proposta americana in 15 punti per mettere fine alla guerra. Lo riferisce l’agenzia iraniana Tasnim citando il portale Al-Mayadeen.

Iran: "Richieste Usa eccessive"

L’Iran ritiene “eccessive” le richieste avanzate dagli Stati Uniti per mettere fine alla guerra. Lo affermano fonti di Teheran citate dall’emittente Press Tv, che pochi minuti fa ha pubblicato – tramite appunte fonti anonime – quella che ha presentato essere la risposta della Repubblica islamica alla proposta di Washington. “L’IRAN ha esaminato le proposte e le ritiene eccessive”, sostengono le fonti, confermando implicitamente che Teheran ha ricevuto un piano americano per concludere le ostilità. “L’IRAN non pemetterà a Trump di dettare i tempi della fine della guerra”, aggiungono le fonti, precisando che “la Repubblica islamica metterà fine alla guerra nel momento in cui lo riterrà opportuno”.

Secondo l’emittente pubblica, le fonti governative hanno sottolineato che l’IRAN, a sua volta, pone cinque condizioni per concludere le ostilità. Tra le condizioni avanzate da Teheran figurano al primo posto “la fine degli attacchi e degli omicidi”, poi garanzie concrete per impedire il ripetersi delle guerra, la fine delle ostilità su tutti i fronti, compresi gli attacchi contro i cosiddetti “gruppi della resistenza”, il pagamento dei danni di guerra e, infine, il riconoscimento internazionale e garanzie sul diritto dell’IRAN ad esercitare la propria autorità sullo Stretto di Hormuz.

Media, l'Iran ha ricevuto la proposta Usa in 15 punti

L’Iran ha ricevuto la proposta in 15 punti degli Stati Uniti per porre fine all’attacco israelo-americano: lo riporta l’Associated Press citando due funzionari pakistani. I funzionari pakistani hanno accennato al contenuto della proposta, affermando che include: alleviamento delle sanzioni; cooperazione sul nucleare civile; un passo indietro nel programma nucleare iraniano; monitoraggio da parte dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica; limiti al programma missilistico iraniano; accesso per la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz

Media, entro 48 ore prevista svolta nei negoziati Usa-Iran

Fonti pakistane riferiscono ad Anadolu che entro 48 ore è prevista una svolta nei colloqui tra Stati Uniti e Iran, mentre Teheran chiede garanzie, mantiene il programma missilistico fuori discussione e pretende un risarcimento. La Turchia sta svolgendo insieme al Pakistan da mediatore per risolvere il conflitto in Medio Oriente.

Iran: pasdaran lanciano missili contro Israele e basi Usa

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di aver lanciato missili contro Israele e contro basi militari che ospitano forze statunitensi in Kuwait, Giordania e Bahrein, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato iraniana. In una dichiarazione diffusa dall’emittente statale Irib, le Guardie Rivoluzionarie hanno affermato che “obiettivi nel cuore dei territori occupati”, ovvero Israele, e basi militari statunitensi nella regione “sono stati colpiti da sistemi missilistici a guida di precisione a propellente liquido e solido e da droni d’attacco”.

Petrolio: esercito Iran, prezzo non scende senza nostra volontà

L’esercito iraniano ha avvertito che il prezzo del petrolio non tornerà a essere quello di un tempo finché le forze armate iraniane non “garantiranno la stabilità della regione”. “Finché la nostra volontà non prevarrà, nessuna situazione tornerà più a essere quella di un tempo” spiegano.

Iran: nuovo attacco di droni e missili in Kuwait

Il Kuwait è nuovamente bersaglio di un attacco con droni e missili dopo un primo attacco che aveva provocato l’incendio di un serbatoio di carburante dell’aeroporto internazionale dell’emirato. “Le difese aeree kuwaitiane stanno attualmente rispondendo ad attacchi ostili con missili e droni”, ha annunciato l’esercito kuwaitiano.

Libano: media, almeno 6 morti in attacchi israeliani

I media statali libanesi hanno riferito che gli ultimi attacchi israeliani hanno causato la morte di almeno sei persone in una città e in un campo profughi palestinese nella zona meridionale di Sidone. Citando il ministero della Salute, l’agenzia di stampa ufficiale National News Agency ha riferito che quattro persone sono state uccise in un “raid nemico israeliano” sulla città di Adloun e altre due in un attacco contro un appartamento nel campo profughi di Mieh Mieh.

Iran: Cnn, circa 290 soldati americani feriti fino ad oggi

Secondo quanto dichiarato alla Cnn da un portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti circa 290 soldati statunitensi sarebbe rimasti feriti fino ad oggi nella guerra contro l’Iran. Di questi, 255 sono tornati in servizio mentre 10 rimangono gravemente feriti. Tredici invece sono i militari Usa rimasti uccisi in azione

Iran: Idf, in corso attacchi mirati a infrastrutture Teheran

L’esercito israeliano ha annunciato nuovi bombardamenti di Teheran, al 26esimo giorno della guerra in Medio Oriente. Dopo aver segnalato, poche ore fa, missili iraniani diretti verso Israele, l’Idf scrive sul suo account Telegram di aver “lanciato una serie di attacchi mirati alle infrastrutture del regime terrorista iraniano a Teheran“.