Punti chiave
- Media, la Uss Tripoli è salpata da Singapore diretta in Medio Oriente
- Trump attacca la Nato: "Sono deluso, non sono felice"
- Trump: "Tra non molto lo stretto di hormuz sarà sicuro"
- Il capo del centro per l'antiterrorismo Usa si dimette per la guerra in Iran
- Media, Khamenei respinge le proposte per ridurre le tensioni con gli Usa
- Iran, Idf: "Nuovo lancio di missili su Israele"
- Iran, Katz: "Ucciso Larijani"
- Iran, Idf: "Uccisi capo dei Basij Soleimani e suo vice"
- Iran, Idf: "Raid contro Larijani, non chiaro se ucciso o ferito"
- Iran: media, missili caduti a pochi metri da ufficio Netanyahu
La Uss Tripoli con a bordo circa 2.200 marines è salpata da Singapore diretta in Medio Oriente. Lo riferisce la Cnn citando fonti informate.
Donald Trump ha attaccato la Nato, dicendosi deluso dal mancato sostegno degli alleati dopo le operazioni contro l’Iran. “Tutti i nostri alleati erano molto favorevoli a quanto abbiamo fatto: abbiamo distrutto i programmi nucleari dell’Iran, non hanno più esercito, marina, radar… tutto distrutto, anhe i loro leader uccisi”, ha dichiarato il presidente americano.
“Tutti gli alleati erano d’accordo e nonostante il fatto che li aiutiamo così tanto, con migliaia di soldati in tanti Paesi, non vogliono aiutarci, il che è incredibile. Ma non abbiamo bisogno di aiuto”, ha aggiunto.
Trump ha poi ribadito la sua insoddisfazione verso l’Alleanza atlantica: “Sono deluso dalla Nato, per il fatto che spendiamo trilioni di dollari per la Nato. Pensateci, trilioni nel corso degli anni, molti trilioni di dollari. E’ uno dei motivi per cui abbiamo deficit e aiutiamo altri paesi e quando loro non ci aiutano, voglio dire, e’ certamente qualcosa su cui dovremmo riflettere”.
Il presidente ha anche sostenuto di non aver bisogno del Congresso per decidere: “Non ho bisogno del Congresso per questa decisione, come probabilmente sapete, posso prenderla da solo. Lavorerei con persone molto intelligenti e comunque mi consulterei sempre con il Congresso. Ma non ho bisogno del Congresso per questa decisione”.
Sull’atteggiamento degli alleati Nato ha infine aggiunto: “Al momento non ho nulla in mente, ma devo dire che non sono esattamente entusiasta del fatto che li aiutiamo con l’Ucraina. L’Ucraina sarebbe finita in un giorno se non lo avessimo fatto. Francamente, l’Ucraina sarebbe finita il primo giorno”.
Donald Trump si è detto fiducioso sul fatto che “tra non molto” lo stretto di Hormuz tornerà a essere sicuro. “Credo che non manchi molto, stiamo martellando la costa, praticamente la costa e il mare, non mancherà molto”, ha detto il presidente ai giornalisti nello Studio Ovale.
Trump ha poi elogiato i Paesi del Medio Oriente che, a suo dire, a differenza di quelli della Nato hanno risposto alla sua richiesta di aiuto. “Gli Stati del Medio Oriente, compreso Israele, sono straordinari, ci stanno aiutando moltissimo”, ha affermato.
Joe Kent, il capo del centro per l’antiterrorismo americano, si dimette. “Non posso in buona coscienza sostenere la guerra in Iran. L’Iran non rappresentava una minaccia imminente per il nostro Paese ed è chiaro che questa guerra è stata iniziata per la pressione di Israele e della sua potente lobby americana”, afferma Kent in una nota pubblicata sul suo account su X.
Il leader supremo iraniano, l’ayatollah Mojtaba Khamenei, avrebbe respinto le proposte per una riduzione delle tensioni o per un cessate il fuoco con gli Stati Uniti presentate a Teheran da due Paesi mediatori. Lo scrive Reuters sul suo sito, citando un alto funzionario iraniano rimasto anonimo.
Secondo la fonte, la Guida Suprema avrebbe sostenuto che non sia “il momento giusto per la pace finché gli Stati Uniti e Israele non saranno messi in ginocchio, non avranno accettato la sconfitta e non avranno pagato un risarcimento”.
L’Idf ha annunciato di avere individuato un nuovo lancio di missili su Israele. I sistemi di difesa aerea sono stati attivati, si legge in una nota.
Ali Larijani è stato ucciso in un raid israeliano condotto la notte scorsa. Lo ha confermato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, secondo quanto riferiscono i media locali.
“Sono appena stato informato dal capo di Stato Maggiore che il segretario del consiglio di Sicurezza nazionale Larijani e il capo dei Basij (Gholam Reza Soleimani, ndr) sono stati eliminati questa notte e si sono uniti al capo del programma di annientamento Khamenei e a tutti i malvagi dell’asse del male nelle profondità dell’inferno”, ha detto Katz.
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno confermato che è stato ucciso in un raid dell’aeronautica militare a Teheran il capo delle forze Basij, il comandante Golam Reza Soleimani. Soleimani è stato colpito mentre si trovava, insieme ad alti ufficiali, in un quartier generale provvisorio allestito in tende dopo la distruzione del loro quartier generale, spiega il sito di Ynet. Anche il vice comandante dei Basij, Seyyed Karishi, è stato eliminato in un raid aero a Shiraz, spiegano le Idf.
L’uccisione di Soleimani rappresenta un “duro colpo” per le “strutture di comando e di controllo” dell’Iran, affermano le Idf in una nota. L’impegno delle forze israeliane, prosegue il comunicato, è quello di “continuare ad agire con la forza” contro i comandanti iraniani. Al momento non ci sono commenti da Teheran.
La forza paramilitare dei Basij è nota per il suo ruolo nella violenta repressione delle proteste contro il regime di Teheran e si ritiene che siano responsabili della morte di molti civili iraniani.
Raid israeliano nella notte contro Ali Larijani, il capo del Consiglio di sicurezza iraniano. Lo hanno riferito le Forze di difesa israeliane, secondo cui al momento non è chiaro se Larijani sia rimasto ucciso o ferito.
Missili iraniani sono caduti a pochi metri dall’ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu a Gerusalemme. A sostenerlo è l’agenzia Tass che cita la tv iraniana Snn.
La zona industriale petrolifera di Fujairah, sulla costa orientale degli Emirati Arabi Uniti, è stata presa di mira da un nuovo attacco con droni che ha scatenato un incendio. Lo riferiscono le autorità locali. “Le squadre di protezione civile dell’Emirato sono intervenute immediatamente sul posto e continuano i loro sforzi per controllare la situazione”, hanno spiegato le autorità in un comunicato. L’impianto, situato sul Golfo di Oman, oltre lo Stretto di Hormuz, era già stato colpito ieri da un attacco con droni e la compagnia petrolifera nazionale Adnoc aveva deciso di sospendere i carichi di greggio sul sito.
Un cittadino pakistano è morto ad Abu Dhabi a causa di schegge provenienti da un missile intercettato. Lo ha riferito l’ufficio stampa del governo. Il fatto è avvenuto nella zona di Bani Yas “in seguito all’intercettazione di un missile balistico da parte della difesa aerea”, ha precisato l’ufficio stampa di Abu Dhabi.
Il Qatar ha dichiarato di aver intercettato un attacco missilistico, mentre l’Iran intensifica la sua campagna di rappresaglia contro gli Stati Uniti, Israele e anche contro i Paesi del Golfo. Negli ultimi giorni il Qatar, come diverse nazioni del Golfo, è stato preso di mira da droni e missili. “Il ministero della Difesa dello Stato del Qatar annuncia che le forze armate hanno intercettato un attacco missilistico diretto contro lo Stato del Qatar”, ha dichiarato il ministero della Difesa su X. Nella vicina Dubai sono state sentite tre esplosioni dopo che un allarme sui telefoni cellulari aveva avvertito i residenti della città più popolosa degli Emirati Arabi Uniti di “cercare immediatamente un luogo sicuro” a causa di “potenziali minacce missilistiche”.
Raid di Israele a Beirut in tre quartieri della capitale del Libano. Lo confermano i media statali libanesi. “Una serie di raid e bombardamenti di artiglieria hanno preso di mira le città meridionali all’alba”, riferisce l’agenzia nazionale di stampa libanese. “Aerei da guerra israeliani hanno colpito le zone di Kafaat e Haret Hreik. In un altro raid è stato colpito un appartamento residenziale ai piani superiori di un edificio situato alla fine di Venice Street, nel quartiere di Doha Aramoun”.
Diverse esplosioni hanno scosso Dubai, negli Emirati Arabi Uniti e Doha, nel Qatar. Lo riportano i giornalisti dell’AFP presenti sul posto. Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha riferito di aver intercettato un attacco missilistico, mentre a Dubai le esplosioni sono seguite a un allarme diramato tramite cellulare che invitava i residenti a “cercare immediatamente riparo” a causa di “potenziali minacce missilistiche”.
Un “proiettile non identificato” ha colpito una petroliera al largo delle coste dell’Oman: lo ha riferito un’agenzia marittima britannica, precisando che non ci sono stati feriti. “Una petroliera ha segnalato di essere stata colpita da un proiettile non identificato”, ha affermato Uk Maritime Trade Operations in un post su X. “Si segnalano danni strutturali lievi. Nessun ferito tra i membri dell’equipaggio”.
Le sirene suonano nella notte in tutto il centro di Israele per una serie di attacchi missilistici lanciati dall’Iran. Da una prima verifica, come riferisce The Jerusalem Post, non sono state segnalate vittime né feriti gravi. Il personale sanitario è intervenuto per soccorrere diverse persone rimaste contuse o in preda all’ansia mentre si stavano dirigendo verso i rifugi.
L’Autorità generale per l’aviazione civile degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato la chiusura temporanea e totale dello spazio aereo del Paese, come “misura precauzionale eccezionale”, a seguito della rapida evoluzione della situazione di sicurezza regionale, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale, come riferito da The Times of Israel. Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti aveva precedentemente dichiarato di aver agito in risposta alle minacce missilistiche e dei droni provenienti dall’Iran.
Un nuovo attacco con droni e missili ha preso di mira, nella notte, l’ambasciata statunitense a Baghdad, in Iraq, secondo quanto riferito da un funzionario della sicurezza. Un giornalista dell’AFP ha visto del fumo nero sollevarsi dopo un’esplosione nel complesso dell’ambasciata riferendo che la difesa aerea ha intercettato un altro drone. Il funzionario della sicurezza ha dichiarato che “tre droni e quattro missili hanno attaccato la sede dell’ambasciata, e almeno un drone si è schiantato al suo interno”. Poche ore prima, la difesa aerea aveva sventato un attacco missilistico contro l’ambasciata Usa.
Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, è “in contatto con il capo di Stato Maggiore della Difesa, con il Comando operativo di vertice interforze e con il comandante del contingente italiano di Unifil per ricevere continui aggiornamenti sulle condizioni del personale militare e sulla situazione in corso”. Lo rende noto il ministero della Difesa dopo che sulla base di Shama nel sud del Libano, sede del Comando del Settore Ovest a guida italiana, sono caduti alcuni detriti verosimilmente provocati da razzi intercettati in aria dai sistemi antimissile israeliani.

