Punti chiave
- Iran: ministro Esteri, ripercussioni guerra colpiranno tutti
- Iran: tv di Stato, bombe su Tel Aviv vendetta per Larijani
- Iran: Teheran denuncia attacco a centrale nucleare Bushehr
- Iran: nuovo attacco con drone contro ambasciata Usa a Baghdad
- Iran: attacchi con droni e razzi su Arabia Saudita e Kuwait
- Iran: bombardamenti israeliani sul centro di Beirut
- Iran: Usa, colpiti siti missili antinave vicino stretto Hormuz
Le ripercussioni della guerra in Medio Oriente si faranno sentire a livello globale: “L’ondata di ripercussioni globali è appena iniziata e colpirà tutti – indipendentemente da ricchezza, fede o razza”. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, allegando una copia dell’annuncio di dimissioni del direttore del Centro Nazionale per l’Antiterrorismo degli Stati Uniti, provocato dalla guerra. “Un numero crescente di voci – (inclusi) funzionari europei e statunitensi – esclama che la guerra contro l’Iran è ingiusta. Altri membri della comunità internazionale dovrebbero seguire l’esempio,” ha aggiunto il ministro.
L’Iran ha affermato che il pesante bombardamento nel centro di Israele, in particolare su Tel Aviv, è stato effettuato in vendetta per l’assassinio di Ali Larijani, segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale. E’ il messaggio trasmesso dalla Tv di Stato iraniana, secondo quanto riferito da Reuters, dove è stato annunciato che “bombe a grappolo sono state sparate contro Tel Aviv”.
L’AIEA è stata informata dall’Iran che un attacco ha colpito la centrale nucleare di Bushehr. Non sono stati segnalati danni all’impianto né feriti tra il personale. Lo riferisce l’Agenzia per l’energia atomica su X. Il Direttore Generale Rafael Grossi ribadisce “l’appello alla massima moderazione durante il conflitto per prevenire il rischio di un incidente nucleare”.
Un attacco con drone ha colpito l’ambasciata USA a Baghdad nelle prime ore della notte. Lo ha riferito fonte della sicurezza all’AFP, e un cronista dell’agenzia ha riferito di aver sentito un’esplosione. “Un drone ha colpito direttamente l’ambasciata”, ha riferito un funzionario della sicurezza, senza specificare se ci siano stati danni. Un secondo funzionario ha detto che il drone è caduto “vicino alla recinzione di sicurezza dell’ambasciata”. Solo ieri un altro attacco con droni e razzi aveva colpito l’ambasciata statunitense nella capitale irachena.
Razzi e droni hanno colpito i territori dell’Arabia Saudita e del Kuwait in serata, secondo quanto riferito dalle autorità dei due paesi del Golfo, nel diciannovesimo giorno della guerra in Medio Oriente. In Arabia Saudita, un portavoce del Ministero della Difesa ha scritto su X che l’esercito aveva distrutto sei droni nell’est del paese. “Le difese aeree del Kuwait intercettano attacchi di razzi e droni ostili”, ha dichiarato invece l’esercito dell’emirato su X.
Israele ha colpito senza preavviso un quartiere centrale di Beirut nelle prime ore della notte, con anche i sobborghi meridionali della capitale libanese bombardati. Lo riferiscono i media locali, secondo cui l’attacco ha colpito il quartiere centrale di Zuka el-Blat, dove la scorsa settimana l’esercito israeliano aveva attaccato una filiale della società finanziaria Al-Qard Al-Hassan, legata al movimento filo-iraniano Hezbollah. Un corrispondente dell’AFP ha udito il rumore di diverse esplosioni durante la notte.
“Ore fa, le forze statunitensi hanno impiegato con successo più munizioni penetranti profonde da 5.000 libbre su siti missilistici iraniani rafforzati lungo la costa iraniana vicino allo Stretto di Hormuz“. Lo rende noto il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTOCOM), sottolineando che missili da crociera antinave iraniani in questi siti rappresentavano un rischio per la navigazione internazionale nello stretto.

