Punti chiave
- Iran, Gabbard: "Teheran non ha tentato di ricostruire la sua capacità di arricchimento nucleare"
- Iran, messaggio Khamenei: "Assassini pagheranno"
- Iran, forti esplosioni nei cieli di Riad
- Iran, Wsj: "Portaerei Ford diretta in Grecia per riparazioni"
- Iran, in Libano 968 morti e più di 2.400 feriti dal 2 marzo
- Iran, aeroporto Tel Aviv colpito da "detriti" dopo lancio missili verso Israele
- Iran, 2 morti in attacco missilistico contro Israele
- Stoccolma, "L’iran ha giustiziato un cittadino svedese"
- I Pasdaran minacciano siti petrolchimici in Arabia saudita, Qatar ed Emirati
- Tel Aviv conferma uccisione ministro intelligence iraniano
L’Iran non ha tentato di ricostruire i programmi per l’arricchimento dell’uranio dopo che le sue capacità sono state distrutte nei bombardamenti di Israele e Usa nel giugno del 2025. E’ quanto ha detto Tulsi Gabbard, Direttrice dell’Intelligence Nazionale, testimoniando di fronte al Senato, con una dichiarazione che sembra essere in contraddizione con le giustificazioni dell’attacco avanzate da Donald Trump. “Come risultato dell’Operation Midnight Hammer, il programma iraniano di arricchimento dell’uranio è stato obliterato – ha detto la direttrice del National Intelligence – non ci sono stati tentativi da allora di ricostruire la capacità di arricchimento dell’uranio”
“Ogni sangue ha un prezzo che i suoi assassini presto dovranno pagare”. È quanto afferma un messaggio della nuova Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, relativa alla morte di Ali Larijani, una delle figure di maggiore spicco del regime di Teheran. Il messaggio è apparso su un canale Telegram che i media iraniani attribuiscono a Khamenei, che continua quindi a non apparire in pubblico, nemmeno con la sola voce registrata.
Forti esplosioni hanno echeggiato sulla capitale saudita Riad, secondo quanto riportato dai giornalisti dell’Afp presenti in città. Dall’inizio del conflitto, la petromonarchia è stata regolarmente presa di mira da attacchi iraniani con droni e missili, alcuni dei quali diretti contro le infrastrutture energetiche del Paese e il quartiere diplomatico della capitale.
La più grande nave da guerra degli Stati Uniti, la portaerei Uss Gerald Ford, ha interrotto temporaneamente le operazioni in Medio Oriente e si sta dirigendo verso una base navale in Grecia per riparazioni. Lo ha riferito un funzionario statunitense al Wall Street Journal, secondo cui la nave rimarrà in porto per un periodo di tempo limitato e non tutti gli elementi del suo gruppo d’attacco la seguiranno.
La scorsa settimana a bordo della Ford era scoppiato un incendio non legato a operazioni di combattimento mentre conduceva operazioni nel Mar Rosso. Sui danni causati dall’incendio si concentreranno le riparazioni in Grecia. Secondo il Wsj, inoltre, si stanno riscontrando problemi con il sistema fognario della nave.
La Ford si sta avvicinando al più lungo dispiegamento nella storia della Marina degli Stati Uniti. La portaerei è stata inviata il mese scorso in Medio Oriente dai Caraibi e ha condotto operazioni in appoggio all’Operazione Epic Fury contro l’Iran.
In Libano dal 2 marzo si contano 968 morti. E’ questo l’ultimo bilancio ufficiale diffuso dal ministero della Salute di Beirut e riportato dai media locali. I feriti sono 2.432.
L’aeroporto internazionale Ben Gurion di Tel Aviv è stato colpito da “alcuni detriti” in seguito al lancio di missili dall’Iran verso Israele. Lo ha riferito l’esercito israeliano all’agenzia Afp, senza precisare quando sono accaduti i fatti. Questi “detriti” sono probabilmente i resti di missili intercettati dalle difese aeree.
Secondo i media israeliani, alcuni aerei privati parcheggiati presso lo scalo hanno riportato danni. Oggi l’esercito ha revocato il divieto di censura relativo all’incidente, ma senza consentire che fosse rivelata la data.
Due persone sono rimaste uccise oggi in un attacco missilistico iraniano contro la parte centrale di Israele. Lo hanno reso noto i soccorritori, secondo cui nella città di Ramat Gan sono morti un uomo e una donna, colpiti da diverse schegge di un missile.
La Svezia ha reso noto che l’Iran ha giustiziato un cittadino svedese arrestato dalle autorità di Teheran nel giugno 2025. “È con sgomento che ho appreso della notizia dell’esecuzione di un cittadino svedese avvenuta oggi in Iran”, ha dichiarato la ministra degli Esteri Malmer Stenergard in un comunicato citato dall’agenzia Tt.
Le guardie rivoluzionarie iraniane hanno emesso un avviso di evacuazione per gli impianti petrolchimici in Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti. Lo riportano i media statali iraniani citati da Iran International. L’avviso è arrivato dopo i raid israeliani che hanno colpito parti degli impianti di gas di South Pars, in Iran.
Il ministro della Difesa israeliano afferma che il ministro dell’intelligence iraniano Ismail Khatib è stato ucciso.
L’Idf ha preso di mira questa notte a Beirut Ismail Khatib, ministro dell’intelligence della Repubblica Islamica e il comandante della milizia ‘Imam Hussein’. Lo riferiscono i media israeliani. Khatib ha ricoperto l’incarico sia nel governo di Ebrahim Raisi sia in quello di Pezeshkian. Fonti israeliane hanno riferito: “Attendiamo i risultati dell’attacco, sembra promettente”.
L’Arabia Saudita ospiterà stasera una “riunione consultiva dei ministri degli Esteri di diversi Paesi arabi e islamici, con l’obiettivo di approfondire la consultazione e il coordinamento sulle modalità di sostegno alla sicurezza e alla stabilità della regione”. Lo ha annunciato Riad.
Le autorità iraniane hanno giustiziato un uomo condannato per spionaggio a favore di Israele. Lo ha annunciato la magistratura di Teheran. Questa è la prima esecuzione dallo scoppio della guerra. “La condanna a morte di una spia del regime sionista, che forniva immagini e informazioni su siti sensibili del Paese agli ufficiali del Mossad, è stata eseguita questa mattina”, si legge sul sito web della magistratura, Mizan Online, specificando che si tratta di Kouroush Keyvani, arrestato durante la guerra di 12 giorni tra Iran e Israele lo scorso giugno.
Le ripercussioni della guerra in Medio Oriente si faranno sentire a livello globale: “L’ondata di ripercussioni globali è appena iniziata e colpirà tutti – indipendentemente da ricchezza, fede o razza”. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, allegando una copia dell’annuncio di dimissioni del direttore del Centro Nazionale per l’Antiterrorismo degli Stati Uniti, provocato dalla guerra. “Un numero crescente di voci – (inclusi) funzionari europei e statunitensi – esclama che la guerra contro l’Iran è ingiusta. Altri membri della comunità internazionale dovrebbero seguire l’esempio,” ha aggiunto il ministro.
L’Iran ha affermato che il pesante bombardamento nel centro di Israele, in particolare su Tel Aviv, è stato effettuato in vendetta per l’assassinio di Ali Larijani, segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale. E’ il messaggio trasmesso dalla Tv di Stato iraniana, secondo quanto riferito da Reuters, dove è stato annunciato che “bombe a grappolo sono state sparate contro Tel Aviv”.
L’AIEA è stata informata dall’Iran che un attacco ha colpito la centrale nucleare di Bushehr. Non sono stati segnalati danni all’impianto né feriti tra il personale. Lo riferisce l’Agenzia per l’energia atomica su X. Il Direttore Generale Rafael Grossi ribadisce “l’appello alla massima moderazione durante il conflitto per prevenire il rischio di un incidente nucleare”.
Un attacco con drone ha colpito l’ambasciata USA a Baghdad nelle prime ore della notte. Lo ha riferito fonte della sicurezza all’AFP, e un cronista dell’agenzia ha riferito di aver sentito un’esplosione. “Un drone ha colpito direttamente l’ambasciata”, ha riferito un funzionario della sicurezza, senza specificare se ci siano stati danni. Un secondo funzionario ha detto che il drone è caduto “vicino alla recinzione di sicurezza dell’ambasciata”. Solo ieri un altro attacco con droni e razzi aveva colpito l’ambasciata statunitense nella capitale irachena.
Razzi e droni hanno colpito i territori dell’Arabia Saudita e del Kuwait in serata, secondo quanto riferito dalle autorità dei due paesi del Golfo, nel diciannovesimo giorno della guerra in Medio Oriente. In Arabia Saudita, un portavoce del Ministero della Difesa ha scritto su X che l’esercito aveva distrutto sei droni nell’est del paese. “Le difese aeree del Kuwait intercettano attacchi di razzi e droni ostili”, ha dichiarato invece l’esercito dell’emirato su X.
Israele ha colpito senza preavviso un quartiere centrale di Beirut nelle prime ore della notte, con anche i sobborghi meridionali della capitale libanese bombardati. Lo riferiscono i media locali, secondo cui l’attacco ha colpito il quartiere centrale di Zuka el-Blat, dove la scorsa settimana l’esercito israeliano aveva attaccato una filiale della società finanziaria Al-Qard Al-Hassan, legata al movimento filo-iraniano Hezbollah. Un corrispondente dell’AFP ha udito il rumore di diverse esplosioni durante la notte.
“Ore fa, le forze statunitensi hanno impiegato con successo più munizioni penetranti profonde da 5.000 libbre su siti missilistici iraniani rafforzati lungo la costa iraniana vicino allo Stretto di Hormuz“. Lo rende noto il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTOCOM), sottolineando che missili da crociera antinave iraniani in questi siti rappresentavano un rischio per la navigazione internazionale nello stretto.

