Punti chiave
- Emirati pronti a scendere in campo per forzare Hormuz
- Iran: raid limitato su Israele, scattano sirene in più regioni
- Iran: esercito Israele, completati vari attacchi su Teheran
- Israele: esercito, rilevato missile da Yemen
- Iran: Tv Stato, esplosioni in alcune zone di Teheran
- Iran: attacco di droni ad aeroporto Kuwait, vasto incendio
- Qatar: agenzia GB, petroliera colpita,proiettile non identificato
- Libano: Ministero salute, 7 vittime nei raid Israele a Beirut
- Libano: Israele, colpito alto comandante Hezbollah
Gli Emirati Arabi Uniti si stanno preparando ad aiutare gli Stati Uniti e altri alleati ad aprire con la forza lo Stretto di Hormuz, hanno affermato funzionari arabi, una mossa che li renderebbe il primo Paese del Golfo Persico a diventare parte combattente, dopo essere stato colpito dagli attacchi iraniani. Lo scrive il Wall Street Journal. Gli Emirati Arabi Uniti, riporta la testata Usa, stanno esercitando pressioni sul Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite affinché adotti una risoluzione che autorizzi tale azione, hanno aggiunto i funzionari.
Lo stato del Golfo, scrive ancora il Wall Street Journal, ha avviato un’iniziativa per persuadere gli Stati Uniti e altri Paesi ad aprire la via navigabile con ogni mezzo necessario. In particolare, i diplomatici emiratini avrebbero esortato gli Usa e le potenze militari in Europa e Asia a formare una coalizione per aprire lo stretto con la forza, hanno affermato i funzionari. Un funzionario degli Emirati Arabi Uniti ha osservato che il regime iraniano ritiene di combattere per la propria sopravvivenza ed è disposto a trascinare con sé l’economia globale nella morsa dello Stretto.
I media israeliani riferiscono di un rapido attacco in corso dall’Iran con razzi, missili e un missile a grappolo, le cui esplosioni sono state udite in tutto il centro di Israele. Le sirene antiaeree che segnalavano il lancio di razzi e missili sono state attivate a Gush Dan, Sharon, nelle pianure, a Lachish e in Samaria in seguito a un limitato bombardamento lanciato da Teheran.
L’esercito israeliano ha dichiarato di aver condotto degli attacchi su Teheran, dove l’emittente statale iraniana Irib ha riportato esplosioni in diverse aree. Un breve comunicato militare afferma che le forze israeliane hanno “completato una vasta ondata di attacchi contro siti infrastrutturali del regime terroristico iraniano a Teheran”.
L’esercito israeliano ha annunciato di aver tentato di intercettare un missile lanciato dallo Yemen, da dove i ribelli Houthi filo-iraniani hanno lanciato attacchi contro Israele negli ultimi giorni. “L’esercito israeliano ha rilevato un missile lanciato dallo Yemen verso il territorio israeliano. I sistemi di difesa aerea stanno lavorando per intercettare la minaccia”, si legge in una dichiarazione pubblicata su Telegram, prima di revocare l’allerta “in tutte le aree del Paese” pochi minuti dopo con un secondo messaggio.
Esplosioni a Teheran, in alcune zone del nord, dell’est e del centro. Lo riferisce l’emittente statale iraniana Irib. L’emittente ha comunicato tramite Telegram che si sono udite esplosioni nel nord, nell’est e nel centro della capitale, parlando di “attacchi a Teheran” senza fornire immediatamente ulteriori dettagli.
L’autorità per l’aviazione civile del Kuwait ha dichiarato che l’aeroporto internazionale del Paese del Golfo è stato oggetto di un attacco di droni iraniani, che ha provocato “un vasto incendio” ai serbatoi di carburante. “L’aeroporto internazionale del Kuwait è stato oggetto di attacchi palesi da parte di droni lanciati dall’Iran e dalle fazioni armate che sostiene”, ha dichiarato il portavoce della Direzione Generale dell’Aviazione Civile, Abdullah Al-Rajhi, citato dall’agenzia di stampa ufficiale Kuwait News Agency. Il portavoce ha affermato che “i serbatoi di stoccaggio del carburante sono stati presi di mira, provocando un vasto incendio sul posto”, senza tuttavia segnalare vittime.
Una petroliera è stata colpita da un proiettile nel Golfo Persico, al largo della costa di Doha, capitale del Qatar. Lo ha reso noto un’agenzia britannica per la sicurezza marittima, segnalando alcuni danni ma nessuna vittima. L’UK Maritime Trade Operations ha affermato di aver ricevuto una segnalazione di un incidente a 17 miglia nautiche (31 chilometri) a nord di Doha, secondo cui “una petroliera è stata colpita da un proiettile non identificato sul lato sinistro, causando danni allo scafo sopra la linea di galleggiamento. L’equipaggio è illeso”. E ha aggiunto che “non vi è stato alcun impatto ambientale” e che le autorità stanno indagando sull’incidente.
Sono sette le persone uccise negli attacchi israeliani a Beirut. Lo dichiara il ministero della Salute libanese. “Il raid nemico israeliano nella zona di Jnah a Beirut ha provocato, secondo un primo bilancio, cinque morti e 21 feriti”, si legge in un comunicato del ministero, riferendosi a un’area a sud di Beirut. Un altro attacco, che ha colpito un veicolo a Khaldeh, appena a sud della capitale, ha ucciso due persone e ne ha ferite tre, ha aggiunto il ministero in un’altra nota.
L’esercito israeliano ha annunciato di aver colpito un “alto comandante” di Hezbollah e un “terrorista di alto rango” in due raid separati nell’area di Beirut. “Recentemente, in due raid separati nell’area di Beirut, le forze armate israeliane hanno colpito un alto comandante di Hezbollah e un altro terrorista di alto rango”, si legge in una nota dell’esercito, nella quale non si specifica se il secondo obiettivo fosse anch’esso un membro del movimento islamista libanese.

