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Guerra, Trump: “Iran al collasso chiede di riaprire Hormuz”. Teheran presenterà una nuova versione della sua proposta di pace- LIVE

Il blocco dello Stretto continua e Trump non si fida delle rassicurazioni del regime

Guerra, Trump: “Iran al collasso chiede di riaprire Hormuz”. Teheran presenterà una nuova versione della sua proposta di pace- LIVE
Guerra in Iran, gli aggiornamenti in diretta del 28 aprile
Hormuz resta bloccato, tregua lontana
Inizio diretta: 28/04/26 05:38
Fine diretta: 28/04/26 21:00
Iran presenterà una nuova versione della sua proposta di pace

I mediatori del Pakistan prevedono di ricevere a giorni una proposta rivista dell’Iran per mettere fine alla guerra. Lo riporta Cnn citando alcune fonti, secondo le quali Donald Trump ha fatto sapere di non voler accettare la versione precedente. Il processo per l’Iran è lento per le difficoltà di comunicazione con la Guida Suprema Mojtaba Khamenei.

Guerra, Trump: "L'Iran ci ha detto che è al collasso, ci chiede di riaprire Hormuz"

“L’Iran ci ha appena informato di trovarsi in uno Stato di collasso. Ci chiedono di “aprire lo Stretto di Hormuz” il prima possibile, mentre cercano di risolvere la loro situazione di leadership (cosa che, credo, riusciranno a fare!)”. Lo scrive il presidente americano Donald Trump su Truth.

Iran, Kpler: prima nave carica Gln lascia Golfo

Per la prima volta dall’inizio della guerra in Iran, una nave carica di gas naturale liquefatto ha lasciato il Golfo Persico. Lo ha riferito il sito di analisi Kpler. La Mubaraz, controllata dalla compagnia petrolifera nazionale emiratina Adnoc, ha lasciato il Golfo attraverso Hormuz con 132.890 metri cubi di Gnl a bordo. La nave ha caricato il gas sull’isola di Das, negli Emirati Arabi Uniti, il 2 marzo. Alla fine di marzo ha staccato il transponder per un mese e ieri ha ricominciato a trasmettere il suo segnale dal largo della costa indiana.

Iran, Teheran: "Ue ipocrita su diritti umani"

L’Iran ha accusato l’Unione europea di “ipocrisia” sulle sanzioni imposte a Teheran per il mancato rispetto dei diritti umani. “Le sanzioni dell’Ue dimostrano il doppio standard e l’ipocrisia della classe dirigente europea”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei Le misure “non hanno mai riguardato i diritti umani, ma sono state concepite per calpestare i diritti fondamentali dei cittadini iraniani”, ha proseguito, e “non garantiranno all’Ue un briciolo di credibilita’ sulla scena mondiale”.

Iran, Teheran: "Usa dovrebbero essere condannati per pirateria"

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, e’ tornato a condannare il sequestro di petroliere in acque internazionali per mano degli Stati Uniti, “Si tratta a tutti gli effetti di un atto di pirateria”, ha detto a quanto riferito da Press Tv. “Gli Stati Uniti devono essere ritenuti pienamente responsabili di aver minacciato i principi fondamentali della sicurezza marittima”, ha aggiunto.

Iran, Teheran: "Pronti a condividere capacità difesa con Paesi Sco"

L’Iran è pronto a condividere le sue capacità in materia di armamenti difensivi con “i Paesi indipendenti, in particolare i membri dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco)”. Lo ha dichiarato il viceministro della Difesa iraniana per lo sviluppo gestionale e la pianificazione strategica, il generale di brigata Reza Talaei-Nik, durante una riunione dei ministri della Difesa della Sco tenutasi a Bishkek in Kirghizistan, secondo quanto riportato oggi dalla Fars. Le forze armate iraniane restano, ha aggiunto, sono pronte a rispondere a qualsiasi azione ostile. A Bishkek il vice ministro della Difesa iraniano ha avuto incontri separati con i ministri della Difesa di Kirghizistan, Russia, Pakistan e Bielorussia, tutti Stati membri della Sco.

Iran: "Gli Usa sanno che non vogliamo l'atomica ma non accettano la libertà"

Gli Stati Uniti sanno che l’Iran non vuole armi nucleari, ma non possono accettare che Teheran sia libero nelle sue scelte. “Dicono ‘no all’energia atomica’ mentre settant’anni fa gli americani incoraggiavano l’Iran nucleare”, ha ricordato il vice portavoce presidenziale Seyyed Mehdi Tabatabai su X. “Sanno che l’Iran vuole l’energia atomica solo per scopi pacifici. Quindi non hanno problemi con un Iran nucleare, ma non possono tollerare un Iran indipendente. Nelle parole di ieri del ministro degli Esteri americano, questa visione e’ evidente”, ha sottolineano.

Iran, Casa Bianca: "Accordo solo se vantaggioso per Usa e mondo"

Gli Stati Uniti non raggiungeranno un accordo con l’Iran a meno che non sia vantaggioso per Washington e per il resto del mondo. Lo ha dichiarato al New York Times, la portavoce della Casa Bianca, Olivia Wales. “Gli Stati Uniti non negozieranno attraverso la stampa: siamo stati chiari sulle nostre linee rosse e il presidente concludera’ solo un accordo che sia positivo per il popolo americano e per il mondo”, ha dichiarato Wales in una nota affidata al quotidiano.

“Il governo statunitense ha valutato che i negoziatori iraniani non sono stati autorizzati, ne’ dalla Guida Suprema ne’ da alti ufficiali delle Guardie Rivoluzionarie, a fare concessioni sul programma nucleare”, sottolinea il quotidiano, “senza una ripresa delle azioni militari, ci sono poche ragioni per pensare che la posizione iraniana cambiera’”. Nelle scorse ore i media statunitensi hanno riferito che il presidente americano, Donald Trump, non intende rimandare la questione del programma nucleare iraniano a un negoziato successivo alla riapertura dello Stretto di Hormuz, come proposto da Teheran.

Iran: "Usa non piu' in grado di dettare politica altri paesi"

L’Iran ha dichiarato che gli Stati Uniti non sono piu’ in grado di “dettare” cio’ che gli altri Paesi devono fare. La valutazione di Teheran giunge mentre Washington sta valutando una nuova proposta iraniana per porre fine alla guerra in Medio Oriente. “Gli Stati Uniti non sono piu’ in grado di dettare la propria politica a nazioni indipendenti”, ha detto il portavoce del ministero della Difesa, Reza Talaei-Nik, secondo quanto riferito dalla televisione di Stato. La stessa fonte ha affermato che Washington “accettera’ di dover abbandonare le sue richieste illegali e irrazionali”.

Iran, Cnn: "Trump verso no a ultima proposta negoziale di Teheran"

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, appare orientato a respingere l’ultima proposta negoziale iraniana, esaminata ieri insieme ai consiglieri per la sicurezza nazionale. Lo riferiscono alla Cnn fonti ben informate. Secondo quanto emerso, Trump teme di indebolire la posizione degli Usa nella trattativa se accettera’ di concordare una riapertura dello Stretto di Hormuz e rimandare a colloqui successivi la ricerca di un’intesa sul programma nucleare, come proposto da Teheran.

La stessa ricostruzione e’ stata confermata da altre testate. Un funzionario Usa ha ribadito a Reuters che Trump non intende affrontare il dossier nucleare in una trattativa separata. Anche secondo il New York Times il presidente degli Stati Uniti avrebbe manifestato insoddisfazione per il piano iraniano.

Iran: media, Vance preoccupato dalla gestione di Hegseth

Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance in privato avrebbe espresso una forte preoccupazione per il modo in cui il Pentagono guidato da Pete Hegseth sta gestendo la guerra all’Iran. Lo sostiene The Atlantic, citando due alti funzionari dell’amministrazione americana. Vance sarebbe scettico riguardo alle informazioni fornite dal Pentagono sulla guerra. Il vicepresidente avrebbe inoltre condiviso con il presidente Donald Trump le sue preoccupazioni sul numero effettivo delle scorte di alcuni sistemi missilistici.

Iran: Wsj, Trump scettico su apertura iraniana su Hormuz

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è “scettico” riguardo alla proposta dell’Iran di un accordo che prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz ma anche il rinvio delle discussioni sul programma nucleare. Lo riporta il Wall Street Journal, citando fonti dell’amministrazione americana. Trump ha discusso della proposta con i suoi consiglieri e, pur non avendola respinta in modo netto, sostiene il Wsj, ha espresso il dubbio che l’Iran non stia agendo in buona fede o non sia disposto a soddisfare la sua richiesta principale: porre fine all’arricchimento dell’uranio e impegnarsi a non sviluppare un’arma nucleare.

M.O.: capo Idf riconosce un "problema di disciplina" tra soldati

L’Idf ha un problema di disciplina. Ad ammetterlo è il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane, Tenente Generale Eyal Zamir, secondo il quale negli ultimi anni la disciplina militare si è deteriorata a causa della guerra su più fronti condotta da Israele. Parlando con un gruppo di alti ufficilai, riporta il Times of Israel, Zamir ha elencato una serie di episodi in cui i soldati israeliani si sono comportati in modi contrari ai valori dell’esercito e ha citato i saccheggi e la distruzione di una statua di Gesù in Libano, che ha suscitato indignazione internazionale, oltre alla tendenza dei soldati a indossare distintivi e stemmi non autorizzati con messaggi religiosi, messianici, politici e incitanti all’odio.

Iran: ministro Difesa russo incontra viceministro Teheran

Il ministro della Difesa russo Andrei Belousov ha avuto colloqui in Kirghizistan con il viceministro della Difesa iraniano Reza Talaei-Nik. Lo riporta l’agenzia di stampa Tass. Belousov ha ribadito la posizione della Russia, secondo cui la guerra con l’Iran dovrebbe essere risolta esclusivamente per via diplomatica, e si è detto fiducioso che Mosca e Teheran continueranno a sostenersi a vicenda. Talaei-Nik si è recato anche in Bielorussia, uno dei più stretti alleati della Russia, dove, secondo il ministero della Difesa bielorusso, ha discusso della situazione in Medio Oriente con il Ministro della Difesa Viktor Khrenin. Il ministero, citato dall’agenzia di stampa statale BelTA, ha affermato che i due hanno concordato sul fatto che l’unica via per risolvere il conflitto sia “un ritorno alla sfera di una soluzione politico-diplomatica e l’intensificazione del processo negoziale”.

Iran: superyacht alleato Putin supera Hormuz nonostante blocco

Un superyacht legato a uno dei principali alleati del presidente russo Vladimir Putin ha attraversato lo Stretto di Hormuz nonostante il blocco navale. Il lussuoso yacht Nord, lungo 142 metri riconducibile al miliardario russo Alexey Mordashov, soggetto a sanzioni, ha viaggiato da Dubai a Muscat, in Oman, durante il fine settimana, risultando una delle poche imbarcazioni private ad aver transitato attraverso lo stretto negli ultimi mesi. Mordashov, che ha stretti legami con Putin, non risulta essere il proprietario ufficiale dell’imbarcazione di lusso. Tuttavia, i registri di Nord indicano che l’imbarcazione è stata registrata a nome di una società di proprietà della moglie nel 2022. Nord, il cui costo è stimato in oltre 500 milioni di dollari, ha lasciato Dubai venerdì sera ed è arrivato ad Al Mouj, un porto turistico nella capitale dell’Oman, domenica mattina, secondo i dati della piattaforma Marine Traffic.

Iran: Centcom, nave Usa intercetta petroliera di Teheran

Un cacciatorpediniere della Marina statunitense ha intercettato la petroliera battente bandiera iraniana ‘Stream’ mentre tentava di raggiungere un porto iraniano. Lo ha reso noto il Comando Centrale degli Stati Uniti spiegando che la nave da guerra ‘Rafael Peralta’ ha intercettato la petroliera domenica, nell’ambito del blocco dei porti iraniani. Almeno 39 navi in ​​transito da o verso i porti iraniani sono state costrette a fermarsi, secondo i media locali, dall’inizio del blocco il 13 aprile. L’Iran, da parte sua, ha denunciato l’operazione come un atto di “pirateria e rapina a mano armata in alto mare”, collegandola al recente sequestro di altre petroliere associate al Paese. Nel frattempo, i dati di MarineTraffic collocano la M/T Stream nello Stretto di Malacca quasi due settimane fa.