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Guerra Iran, scelta la nuova Guida Suprema. Trump: “Non durerà a lungo”. Razzo in Arabia Saudita, 2 morti e 12 feriti – LIVE

La guerra in Medio Oriente sembra solo all’inizio. Ecco tutte le ultime news

Guerra Iran, scelta la nuova Guida Suprema. Trump: “Non durerà a lungo”. Razzo in Arabia Saudita, 2 morti e 12 feriti – LIVE
Guerra in Iran, tutte le notizie di oggi domenica 8 aprile
Proseguono senza sosta i bombardamenti di Usa e Israele, seguiti dalle durissime repliche dell’Iran. Ecco tutte le ultime notizie sulla guerra in Medio Oriente
Inizio diretta: 08/03/26 08:30
Fine diretta: 08/03/26 22:00
Arabia Saudita, razzo cade su zona residenziale: 2 morti e 12 feriti

Due persone sono morte e altre dodici sono rimaste ferite dopo che un razzo militare è caduto su una zona residenziale nel governatorato di Al-Kharj in Arabia Saudita. Lo rende noto la Protezione civile.

Iran, telefonata Starmer-Trump: discusso l'uso delle basi per difesa partner regione

Il premier britannico Keir Starmer ha avuto un colloquio con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, questo pomeriggio. A renderlo noto, con un comunicato, è stato il governo di Londra. I leader hanno discusso della situazione in Medio Oriente e della cooperazione militare tra il Regno Unito e gli Stati Uniti attraverso l’uso delle basi della Raf a sostegno dell’autodifesa collettiva dei partner nella regione. Il primo ministro ha anche espresso le sue sincere condoglianze al presidente Trump e al popolo americano per la morte di sei soldati statunitensi. I due leader, conclude il comunicato, hanno espresso il desiderio di avere un nuovo colloquio a breve.

 

Iran, Trump: "Guida Suprema non durerà a lungo senza la nostra approvazione"

Il presidente americano Donald Trump ha avvertito che la prossima Guida Suprema iraniana “non durerà a lungo” se non otterrà l’approvazione di Washington, aggiungendo di essere disposto a lavorare con eventuali elementi rimasti dell’attuale regime.

“Dovrà ottenere la nostra approvazione – ha detto ad Abc News a proposito dell’erede di Ali Khamenei – Se non la ottiene, non durerà a lungo”. “Vogliamo assicurarci di non dover tornare qui ogni dieci anni, quando magari non avrete un presidente come me che è disposto a farlo – ha proseguito il capo della Casa Bianca – Non voglio che tra cinque anni si debba tornare a fare la stessa cosa, o peggio ancora lasciare che abbiano un’arma nucleare”.

 

Iran, Araghchi: "Trump si dovrebbe scusare per uccisioni e distruzione"

Donald Trump “si dovrebbe scusare con i popoli della regione e con il popolo iraniano per le uccisioni e la distruzione” di cui è responsabile per gli attacchi condotti insieme a Israele. Lo ha detto a Nbc il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.

 

Iran, Araghchi: "Mosca ci aiuta in molti modi, non è un segreto"

“La cooperazione tra Iran e Russia non è una novità, non è un segreto”. Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, interpellato da Nbc News sull’assistenza che Mosca starebbe fornendo nell’ambito del conflitto con Usa e Israele. “Ci stanno aiutando in molti modi diversi, ma non ho informazioni dettagliate al riguardo”, ha aggiunto.

 

Iran, Araghchi: "Truppe Usa? Nostro esercito pronto a uccidere"

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avvertito che Teheran reagirà duramente a un eventuale dispiegamento di truppe statunitensi sul proprio territorio. “Abbiamo soldati molto coraggiosi che attendono qualsiasi nemico entri nel nostro territorio, per combatterlo, ucciderlo e distruggerlo”, ha dichiarato.

Araghchi ha inoltre respinto le affermazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, secondo cui uno dei motivi dell’operazione militare sarebbe il rischio che l’Iran sviluppi presto missili in grado di raggiungere il territorio americano. In un’intervista a NBC News, il ministro ha definito tali dichiarazioni “disinformazione”, spiegando che l’Iran possiede la capacità di produrre missili ma ha scelto di limitarne la gittata a meno di 2.000 chilometri “per non essere percepito come una minaccia da nessun altro nel mondo”.

Libano, uccisi 200 uomini di Hezbollah dalla scorsa settimana

Secondo le IDF, circa 200 membri di Hezbollah e di altri gruppi terroristici sono stati uccisi in attacchi israeliani in Libano da quando le ostilità si sono intensificate la scorsa settimana. Le IDF affermano di aver condotto oltre 600 attacchi in Libano, utilizzando oltre 820 bombe, dopo che Hezbollah ha iniziato ad attaccare Israele lunedì in risposta all’uccisione della guida suprema dell’Iran.

Dei 200 agenti uccisi, le IDF affermano che tra questi ci sono 80 membri della Forza d’elite Radwan di Hezbollah, 70 artiglieri di Hezbollah e diversi comandanti di alto rango, tra cui il capo della Jihad islamica palestinese in Libano. Secondo il ministero della Salute libanese, gli attacchi israeliani della scorsa settimana hanno ucciso 394 persone.

Forti esplosioni a Tel Aviv, "missili in arrivo dall'Iran"

Udite una serie di forti esplosioni nel pomeriggio a Tel Aviv, nel centro di Israele, dopo che l’esercito ha segnalato il lancio di missili dall’Iran. “Poco fa l’esercito israeliano ha identificato missili lanciati dall’Iran verso il territorio dello Stato di Israele”, si legge in un comunicato dell’esercito, che ha aggiunto che i sistemi di difesa antiaerea sono stati immediatamente attivati.

 

Iran, per la prima volta gli Emirati Arabi attaccano Teheran

Gli Emirati Arabi Uniti hanno effettuato un attacco contro un impianto di desalinizzazione sull’isola iraniana di Qeshm. Lo riferisce l’agenzia israeliana Ynet. Se confermato, sarebbe il primo attacco diretto contro l’Iran da parte di un Paese del Golfo Persico. Secondo i media di stato iraniani, l’attacco contro l’impianto ha provocato interruzioni nell’approvvigionamento idrico di circa 30 villaggi dell’isola.

Iran, Teheran punta a distruggere radar difesa aerea Usa nel Golfo

L’Iran sta prendendo di mira sistemi radar e di difesa aerea in diversi Paesi del Golfo Persico, tra cui Qatar, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Bahrain, Kuwait e Arabia Saudita. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando funzionari statunitensi, analisti e immagini satellitari. Gli attacchi, considerati ritorsioni contro i bombardamenti di Stati Uniti e Israele, avrebbero ridotto la capacità delle forze americane e alleate di monitorare i missili in arrivo.

Le immagini satellitari mostrano danni a installazioni strategiche, tra cui un radar di allerta precoce presso la base aerea di Al-Udeid in Qatar, sede della più grande struttura Usa nella regione, e un radar Tpy-2 collegato a una batteria Thaad in Giordania. Sono stati colpite anche le cupole radar a Camp Arifjan in Kuwait, le schiere di antenne per comunicazioni satellitari presso il quartier generale della Quinta Flotta Usa in Bahrain e un radar alla base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita.

Funzionari statunitensi hanno assicurato al Wsj che le difese rimangono pienamente operative e che sono in fase di dispiegamento nuovi intercettori e apparecchiature. L’ammiraglio Brad Cooper ha dichiarato che dall’inizio del conflitto gli attacchi missilistici sono diminuiti di circa il 90% e quelli con droni dell’83%, anche se oltre 100 droni continuano a colpire quotidianamente gli Emirati Arabi Uniti. Gli esperti sottolineano che gli attacchi evidenziano la vulnerabilità dei radar avanzati e la difficoltà di difendersi da una gamma completa di minacce aeree, dai missili ai droni.

Iran, Idf: "Colpite infrastrutture missilistiche e aerei dei Pasdaran"

Israele ha colpito nella notte importanti infrastrutture missilistiche e aerei delle Guardie della Rivoluzione islamica. Lo riportano i media israeliani, mentre Teheran ha lanciato ripetute salve di missili balistici contro lo Stato Ebraico e lanciava nuove minacce contro i paesi europei che potrebbero unirsi alla guerra. Le Forze di difesa israeliane hanno dichiarato che più di 80 aerei da combattimento dell’aeronautica militare hanno effettuato un’ondata di attacchi durante la notte su diversi siti militari iraniani a Teheran e nell’Iran centrale, sganciando circa 230 bombe sugli obiettivi. Fra questi, anche un sito sotterraneo “per lo stoccaggio e la produzione di missili balistici, da cui operavano centinaia di soldati delle forze armate del regime terroristico iraniano”, ha riferito l’Idf. I militari hanno affermato che il sito “conteneva bunker e quartieri generali militari del personale del regime”.

Le Idf hanno dichiarato di aver colpito un altro sito di stoccaggio di missili, che comprendeva bunker e infrastrutture di lancio, nonché l’Università Imam Hossein, l’accademia militare del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, che secondo l’esercito israeliano “serviva come risorsa di emergenza e come complesso di assemblaggio per l’IRGC”, anche durante la guerra. L’Idf ha dichiarato di aver intensificato gli attacchi contro gli impianti di produzione di armi dell’Iran in tutto il Paese, compresi quelli utilizzati per fabbricare missili e lanciatori. In precedenza, alcuni filmati pubblicati sui social media mostravano attacchi e grandi incendi all’aeroporto internazionale Mehrabad di Teheran, dopo che l’esercito israeliano aveva dichiarato di aver condotto una “vasta” ondata di attacchi contro obiettivi del regime nella capitale iraniana.

Iran, rischio piogge acide. Le autorità: "I residenti a Teheran restino a casa"

La Mezzaluna Rossa iraniana e l’agenzia ambientale di vertice del Paese hanno avvertito che, a seguito degli attacchi israelo-americani alle raffinerie di petrolio di Teheran, i livelli di inquinamento dell’aria nella capitale sono diventati pericolosi. Secondo i media di Stato, le autorità raccomandano ai cittadini di restare in casa e di evitare attività all’aperto non necessarie.

Le autorità hanno inoltre sottolineato che le sostanze chimiche rilasciate dai serbatoi di carburante colpiti potrebbero provocare piogge acide, dannose per pelle e polmoni. L’organizzazione ha inoltre consigliato alle persone con problemi di salute di non uscire e, in generale, di indossare mascherine se costrette a muoversi all’aperto, per limitare l’esposizione ai contaminanti atmosferici.

 

Iran, Pezeshkian: "Nemici non avranno un solo centimento del nostro territorio"

Gli iraniani non permetteranno ai “nemici” di impadronirsi nemmeno di un centimetro del territorio nazionale. Lo ha dichiarato Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale della Repubblica Islamica. Pezeshkian ha rilasciato queste dichiarazioni durante un incontro con il ministro della Salute Mohammad-Reza Zafarghandi a Teheran, delineando la posizione dell’Iran sui continui attacchi statunitensi e israeliani.

Riferendosi alle sue dichiarazioni di ieri, in cui si scusava con i paesi vicini e affermava che gli attacchi contro di loro sarebbero cessati, Pezeshkian ha affermato che i “nemici” avevano frainteso le sue dichiarazioni e stavano cercando di seminare discordia tra l’Iran e i suoi vicini. Ha aggiunto che Teheran ha ripetutamente sottolineato le sue relazioni “buone e fraterne” con i paesi vicini e che, se gli Stati Uniti o Israele lanciassero attacchi contro l’Iran dal territorio di altri stati, l’Iran inevitabilmente risponderebbe, ma tale risposta non significherebbe che l’Iran abbia controversie con quei paesi o con i loro popoli.

Iran, sale a 14 il bilancio delle vittime tra Paesi Golfo, tutti stranieri

Con la morte di due guardie di frontiera segnalata dalle autorità del Kuwait, il bilancio delle vittime della crisi in Medio Oriente sale ad almeno 14 morti tra i Paesi del Golfo Persico. Il dato emerge da un conteggio del The New York Times basato su fonti ufficiali.

Secondo il quotidiano, dieci delle vittime erano civili, tutti cittadini stranieri. Tra loro anche una bambina di 11 anni uccisa in Kuwait. I Paesi del Golfo dipendono in larga misura dalla manodopera straniera per sostenere le proprie economie.

 

Iran, Teheran: "Oltre 1.200 morti da inizio attacchi israelo-americani"

Dall’inizio degli attacchi israelo-americani, nove giorni fa, “sono state uccise oltre 1.200 persone e più di 10.000 sono rimaste ferite”. Lo ha riferito il ministero della Salute iraniano.

 

Iran, Teheran: "Interrotta distribuzione carburante' dopo raid a depositi petrolio"

La distribuzione di carburante nella capitale iraniana Teheran è stata “temporaneamente interrotta” a seguito degli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele contro depositi petroliferi nella città e nelle aree circostanti. Lo ha dichiarato il governatore della capitale, Mohammad Sadegh Motamedian.

“A causa dei danni alla rete di approvvigionamento del carburante, la distribuzione è stata temporaneamente interrotta”, ha affermato Motamedian, citato dall’agenzia di stampa ufficiale Irna. Il governatore ha aggiunto che “il problema è in fase di risoluzione”, senza fornire ulteriori dettagli sui tempi per il ripristino del servizio.

 

Iran, Teheran: "Raggiunta maggioranza per scelta leader supremo"

È stata raggiunta la maggioranza per la scelta della prossima guida suprema dell’Iran. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Maher, citando Mehdi Babai, membro dell’Assemblea degli Esperti, che ha sottolineato l’esistenza di “diversi ostacoli che devono essere risolti”.