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Guerra Iran, Netanyahu: “Negoziati diretti con il Libano il prima possibile”. Teheran: “Da Hormuz passeranno solo 15 navi al giorno”

Il cessate il fuoco è durato poche ore e anche i negoziati in Pakistan per la pace…

Guerra Iran, Netanyahu: “Negoziati diretti con il Libano il prima possibile”. Teheran: “Da Hormuz passeranno solo 15 navi al giorno”

Guerra, la tregua non esiste più

Nemmeno il tempo di annunciare la tregua che subito si è capito che non avrebbe potuto reggere. Non solo Israele si è sfilato immediatamente dall’accordo e ha bombardato come mai fatto prima il Libano, con un bilancio di morti e feriti drammatico. Ma successivamente anche l’Iran ha fatto la sua mossa, chiuso di nuovo lo stretto di Hormuz, con inevitabili ripercussioni sui mercati e sul prezzo del petrolio, oltre ai disagi per le navi che stavano attraversando e che sono state costrette a tornare indietro. Usa e Iran non concordano nemmeno sui punti per la pace, in vista dei colloqui in Pakistan. Per Trump si tratta solo di chiarire due questioni, mentre Teheran vuole molto di più. Si rischia quindi una nuova preoccupante escalation.

Il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani in Libano di mercoledì è salito a 254 morti e 1.165 feriti. Lo riferisce Al Jazeera citando la Protezione civile libanese. Il gruppo sciita libanese filo-iraniano Hezbollah ha annunciato di aver lanciato razzi contro il Nord di Israele, accusando Tel Aviv di aver violato l’accordo di cessate il fuoco raggiunto tra Iran e Stati Uniti. I media israeliani hanno confermato che dopo nove ore di pausa sono tornate a suonare le sirene di allarme.

“È un incubo, un vero incubo”: lo ha detto il direttore della Croce Rossa libanese, Antoine Zoghbi, citato da Al Jazeera. “Oggi è diverso perché hanno colpito senza preavviso. Hanno colpito molte regioni contemporaneamente. E hanno colpito duramente per causare danni, per infliggere dolore. Dolore, dolore, dolore. È una guerra senza regole. È una guerra senza limiti“, ha detto. La Croce Rossa libanese è l’unico fornitore di sangue agli ospedali in Libano e l’organizzazione ha lanciato un appello pubblico per le donazioni.

Il numero degli sfollati in Libano dall’inizio di marzo è salito a 1,1 milioni e la cifra, che rappresenta quasi un quinto della popolazione del Paese, è destinata ad aumentare a seguito dell’ondata di oltre 100 attacchi aerei israeliani di ieri sul Paese. Lo riferiscono le Nazioni Unite, aggiungendo che gli ordini israeliani che impongono ai libanesi di abbandonare le proprie case interessano ora il 15,5% del territorio del Paese. L’Onu ha inoltre sottolineato l’aumento degli attacchi contro le strutture sanitarie durante il conflitto tra Israele e Hezbollah, con oltre 106 incidenti segnalati che hanno causato 57 morti e 158 feriti.

Libano, Russia: “Sia inserito in accordo, attacchi Idf minano negoziati”

Il Libano deve essere inserito nell’accordo per il cessate il fuoco raggiunto tra Stati Uniti e Iran. Lo ha chiesto il capo della diplomazia russa Sergei Lavrov, come riporta una nota del ministero degli Esteri russo. “Mosca crede fermamente che questi accordi abbiano una dimensione regionale e, in particolare, si applichino al Libano”, recita la nota.

In una dichiarazione separata la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha condannato gli attacchi israeliani contro il Libano, affermando che “tali azioni aggressive minacciano di far deragliare il processo negoziale in corso”.

Netanyahu: “Negoziati diretti con Libano il prima possibile”

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, “alla luce delle ripetute richieste del Libano”, ha deciso “di iniziare negoziati diretti” con Beirut “il prima possibile”. I negoziati si concentreranno sul disarmo di Hezbollah e sull’instaurazione di relazioni pacifiche tra Israele e Libano. 

Iran, media: Teheran consentirà il transito a non più di 15 navi al giorno

L’Iran consentirà il transito nello Stretto di Hormuz a non più di 15 NAVI al giorno, in base all’accordo di cessate il fuoco. Lo ha riferito alla Tass una fonte di alto livello di Teheran. “Il traffico dipende strettamente dal consenso dell’Iran e dal rispetto di un protocollo specifico. Questo nuovo quadro normativo, attuato sotto la supervisione del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, è stato ufficialmente comunicato alle parti nella regione – ha spiegato la fonte – Non ci sarà un ritorno allo status quo precedente alla guerra”.

M.O, negoziati su Libano a Washington prossima settimana

I negoziati sul Libano dovrebbero iniziare la prossima settimana al Dipartimento di Stato a Washington con la partecipazione dell’ambasciatore israeliano, Yechiel Leiter, e dell’ambasciatrice libanese negli Stati Uniti, Nada Moawad. Lo rivela a ‘Ynetnews’ una fonte vicina alla vicenda. L’ex ministro Ron Dermer potrebbe unirsi in seguito, ma nella fase iniziale sara’ Leiter a coordinare i negoziati.

Iran, Khamenei: “Non rinunciamo a diritti. Fronte con Libano”

L’Iran non intende rinunciare ai propri diritti nei negoziati con gli Stati Uniti. Ad assicurarlo e’ stato l’ayatollah Mojtaba Khameni, in un messaggio per il 40esimo giorno dall’uccisione del padre, Ali’ Khamenei. “Non abbiamo cercato e non cerchiamo una guerra, ma in nessun modo rinunceremo ai nostri diritti legittimi”, ha detto. In questo senso, “consideriamo tutto il fronte della resistenza in modo unitario”, ha aggiunto in riferimento al Libano.