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Guerra, Trump: “L’Iran ha perso, vogliono un accordo ma decido io”. Droni sull’ambasciata Usa a Baghdad. E intanto Israele pianifica l’invasione di terra in Libano

Ancora una giornata di bombardamenti. Tutti gli aggiornamenti sul conflitto in corso che fa tremare il Medio Oriente e spaventa l’Europa

Guerra, Trump: “L’Iran ha perso, vogliono un accordo ma decido io”. Droni sull’ambasciata Usa a Baghdad. E intanto Israele pianifica l’invasione di terra in Libano
Guerra Israele Iran
Guerra in Iran, il conflitto continua. Le notizie di sabato 14 marzo
Ancora una giornata di bombardamenti, tutti gli aggiornamenti sul conflitto in corso che fa tremare il Medio Oriente e spaventa l’Europa
Inizio diretta: 14/03/26 09:00
Fine diretta: 14/03/26 22:00
Iran, il Qatar intercetta missili diretti su Dubai: evacuate alcune aree

Le autorità del Qatar hanno annunciato di aver intercettato due missili, dopo aver disposto l’evacuazione di diverse aree strategiche di Doha. Nelle prime ore del mattino, i sistemi di difesa hanno abbattuto due proiettili sopra il centro della capitale, mentre i giornalisti dell’Afp hanno riferito di aver udito esplosioni in città. In precedenza il ministero dell’Interno aveva ordinato ai residenti di lasciare temporaneamente alcune zone considerate “chiave” come misura precauzionale, senza specificare quali. Secondo alcuni testimoni, tra le aree evacuate ci sarebbero parte del quartiere di Msheireb, che ospita uffici governativi e una sede di Google, e settori di Education City, dove si trovano i campus di sei università americane. Circa un’ora dopo, le autorità hanno reso noto di aver intercettato i missili.

Iran, i Pasdaran: "legittimo colpire postazioni nemiche negli emirati"

Dopo l’attacco al porto di Al-Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, i pasdaran hanno dichiarato che si tratta di “obiettivi legittimi” dopo i raid statunitensi sulle isole iraniane. “Abbiamo il diritto legittimo di colpire le postazioni di lancio missilistico nemiche in alcune zone delle città degli Emirati Arabi Uniti. L’esercito statunitense ha preso di mira porti, banchine e bunker e ha effettuato attacchi missilistici contro le isole iraniane di Abu Musa e Kharg”, si legge in una dichiarazione ripresa dai media statali iraniani dopo l’attacco americano all’isola petrolifera di Kharg, nel Golfo Persico, attraverso cui transita il 90% del petrolio esportato dall’Iran.

Iran agli emirati: "Evitate i porti". Colonne di fumo a fujairah

Fumo nero nel porto emiratino di Fujairah, già colpito da un drone, dopo che le forze armate iraniane hanno avvertito di considerare i porti degli Emirati obiettivi legittimi, in quella che appare come una rappresaglia per gli attacchi americani sull’isola di Kharg, invitando la popolazione ad allontanarsi. “Informiamo i dirigenti emiratini che la Repubblica Islamica dell’Iran considera suo diritto legittimo difendere la sua sovranità nazionale e il suo territorio colpendo i missili nemici americani situati nei porti, nei moli e nei nascondigli dell’esercito americano negli Emirati”, ha dichiarato in un comunicato il centro di comando congiunto Khatam al-Anbiya.

Intanto l’Afp riferisce di dense colonne di fumo nei pressi del terminal di Fujairah, grande impianto onshore per lo stoccaggio del petrolio, dopo che le autorità avevano annunciato la sospensione di alcune operazioni di carico in seguito a un attacco con drone e a un incendio.

Libano, raid israeliano contro un secondo ponte nel sud

Le forze armate israeliane hanno colpito il ponte Al-Khardali, che collega Nabatiye e Marjeyoun, nel sud del Libano. Lo ha riferito l’agenzia di stampa libanese Nna. Si tratta della seconda infrastruttura civile presa di mira in 24 ore, dopo che ieri un raid dell’Idf aveva distrutto il ponte Zrarieh, sostenendo che fosse utilizzato da Hezbollah per il trasferimento di combattenti. Il ministro della Difesa Israel Katz aveva minacciato nuovi attacchi e ulteriori danni finché il governo di Beirut non avesse disarmato il gruppo sciita filo-Teheran.

Media: "Arrestati in Iran 54 sostenitori di Pahlavi, 11 neutralizzati"

La polizia iraniana ha arrestato 54 sostenitori di Reza Pahlavi, figlio dell’ultimo scià, che dall’esilio si è detto disponibile a guidare la transizione nel Paese. Lo riferisce l’agenzia di stampa statale Fars, citata da Times of Israel, secondo cui i fermati “stavano presumibilmente pianificando rivolte nel Paese”. Nel corso delle operazioni altri 11 appartenenti a quella che viene definita la “fazione monarchica” sarebbero stati “neutralizzati”, mentre due persone sono state arrestate con l’accusa di spionaggio per conto di Israele e degli Stati Uniti e di aver fotografato “siti importanti”.

Iran, da Teheran: "Ridurremo in cenere le infrastrutture petrolifere legate a Usa"

Un portavoce di Khatam al-Anbiya, il comando centrale unificato delle Forze Armate iraniane, commentando l’avvertimento di Donald Trump su possibili attacchi alle infrastrutture petrolifere iraniane sull’isola di Kharg, ha affermato che “in caso di attacco alle infrastrutture petrolifere, economiche ed energetiche della Repubblica Islamica dell’Iran, come avevamo già preannunciato, tutte le infrastrutture petrolifere, economiche ed energetiche appartenenti a compagnie petrolifere in tutta la regione che hanno partecipazioni americane o collaborano con gli Stati Uniti saranno immediatamente distrutte e ridotte in cenere”. Lo riportano i media di Teheran.

Guerra, Trump: "L'Iran è morto come i suoi piani per annientare Israele"

“L’iran aveva piani per conquistare l’intero medio oriente e annientare completamente israele. proprio come l’iran stesso, quei piani sono ora morti!”. è il messaggio pubblicato su truth dal presidente degli stati uniti Donald Trump.

Iran, media locali: 6 persone uccise nell'attacco Usa-Israele a Eyvan

Almeno sei persone sarebbero morte in un attacco condotto congiuntamente da Stati Uniti e Israele contro un edificio residenziale nell’ovest dell’Iran. Lo riferisce l’agenzia Fars, che cita fonti locali. Il raid, secondo quanto riportato, sarebbe avvenuto questa mattina nella città di Eyvan, nella provincia di Ilam. “Sei membri di una famiglia che viveva nell’edificio, tra cui un neonato di sei mesi, sono stati uccisi”, ha scritto l’agenzia.

Iran, i media: "Nessun danno alle infrastrutture petrolifere di Kharg"

Durante gli attacchi statunitensi contro l’isola iraniana di Kharg sarebbero state registrate circa 15 esplosioni e dense colonne di fumo, ma senza danni alle infrastrutture petrolifere. Lo riferisce l’agenzia Fars, vicina al Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica. In precedenza il presidente statunitense Donald Trump aveva sostenuto che tutte le strutture militari di Kharg fossero state colpite. Secondo Fars, il nemico avrebbe tentato di attaccare i sistemi di difesa dell’esercito, il porto di Joshan, la torre dell’aeroporto e la base degli elicotteri, ma nessun sito petrolifero sarebbe stato danneggiato, grazie alla protezione garantita dai sistemi difensivi iraniani sull’isola.

Iran, attacco con drone contro l'ambasciata Usa a Baghdad

L’ambasciata degli Stati Uniti in Iraq non ha risposto nell’immediato a una richiesta di commento sull’accaduto. L’attacco segnalato contro la sede diplomatica americana a Baghdad, il secondo dall’inizio dei raid statunitensi e israeliani contro l’Iran alla fine di febbraio, è avvenuto poco dopo altri due attacchi condotti nella capitale irachena contro Kataeb Hezbollah, potente gruppo filo-iraniano. In quei raid sono stati uccisi due membri dell’organizzazione, tra cui un “elemento chiave”, secondo fonti della sicurezza.

Guerra in Iran, Israele pianifica una massiccia operazione di terra

Israele starebbe valutando una forte espansione dell’operazione di terra in Libano, con l’obiettivo di assumere il controllo dell’area a sud del fiume Litani e smantellare l’infrastruttura militare di Hezbollah. Lo riportano Axios e funzionari israeliani e statunitensi citati dal sito. Se venisse confermata, si tratterebbe della più ampia invasione di terra israeliana in Libano dalla guerra del 2006, con il rischio di trascinare il Paese ancora più al centro dell’escalation regionale legata al conflitto con l’Iran.

“Faremo ciò che abbiamo fatto a Gaza”, ha dichiarato un alto funzionario israeliano, riferendosi alla distruzione di edifici che Israele sostiene siano utilizzati da Hezbollah per immagazzinare armi e lanciare attacchi. Un’operazione di queste dimensioni potrebbe anche tradursi in una presenza militare israeliana prolungata nel sud del Libano. Secondo fonti diplomatiche, il governo libanese teme che questa nuova fase della guerra possa infliggere ulteriori devastazioni a un Paese già provato da una pesante crisi economica e politica.

In base alle fonti citate, l’amministrazione Trump appoggerebbe una vasta operazione israeliana finalizzata al disarmo di Hezbollah, cercando però allo stesso tempo di limitare i danni allo Stato libanese. L’obiettivo che orienterebbe la linea americana sarebbe quello di favorire negoziati diretti tra Israele e Libano su un’intesa successiva alla guerra. Fino a pochi giorni fa, il governo Netanyahu avrebbe tentato di contenere l’escalation sul fronte libanese per concentrarsi sull’Iran. Il quadro sarebbe però cambiato mercoledì, quando Hezbollah ha lanciato oltre 200 missili contro Israele in un attacco coordinato con Teheran, che ha a sua volta sparato decine di vettori.

“Prima di questo attacco eravamo pronti a un cessate il fuoco in Libano, ma dopo non c’è più modo di evitare un’operazione su larga scala”, ha affermato un alto funzionario israeliano.

Dall’inizio del conflitto con l’Iran, le Forze di difesa israeliane mantengono tre divisioni corazzate e di fanteria lungo il confine con il Libano e, nelle ultime due settimane, alcune unità hanno effettuato incursioni limitate oltrefrontiera. Ieri l’esercito israeliano ha annunciato l’invio di rinforzi e la mobilitazione di altri riservisti in vista di un ampliamento dell’offensiva. L’obiettivo, secondo funzionari israeliani, sarebbe quello di occupare porzioni di territorio nel sud del Libano, spingere Hezbollah più a nord e distruggere postazioni militari e depositi di armi presenti nei villaggi dell’area.

Iran, l'esercito israeliano ordina l'evacuazione dell'area industriale a ovest di Tabriz

L’esercito israeliano ha ordinato l’evacuazione di un’area industriale a ovest di Tabriz, nel nord-ovest dell’Iran. In un post pubblicato in lingua farsi sul proprio account X, i militari hanno invitato tutte le persone presenti nella zona a lasciare immediatamente l’area per ragioni di “sicurezza e incolumità”. Lo riferisce Al Jazeera. “La vostra presenza in quest’area mette a rischio la vostra vita”, si legge nel messaggio, accompagnato da una mappa che individua l’area indicata come obiettivo dell’attacco.

Iran, i raid Usa-Israele hanno danneggiato 56 siti culturali

Secondo il ministero della Cultura iraniano, dall’inizio della guerra almeno 56 siti culturali del Paese, tra cui musei e monumenti storici, hanno riportato “gravi danni strutturali” in seguito agli attacchi statunitensi e israeliani. In una nota diffusa dall’agenzia Isna e ripresa da Al Jazeera, il ministero ha precisato che la provincia di Teheran è quella più colpita, con 19 monumenti danneggiati.

Iran, Egitto, Oman e Turchia stanno mediando per la fine della guerra

Turchia, Oman ed Egitto sono in prima linea in un’iniziativa diplomatica per cercare di fermare la guerra con l’Iran. Lo riferisce Haaretz, citando una fonte regionale. In base a quanto emerso, sarebbero in corso tentativi di mediazione con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e, “in una certa misura”, anche con Ali Larijani, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano. La stessa fonte ha spiegato che i rappresentanti dei Paesi coinvolti sono in contatto anche con funzionari statunitensi, pur precisando di non sapere se vi siano interlocuzioni dirette con Israele. Secondo quanto riportato, gli Stati del Golfo sarebbero “uniti” nella loro posizione sul conflitto e convinti che la guerra “non serva i loro interessi”.

Iran, nella notte lanciati altri missili balistici contro Israele

Nella notte tra venerdì e sabato l’Iran ha lanciato missili balistici contro Israele, facendo scattare le sirene d’allarme in diverse zone del Paese, secondo quanto riferito dalle autorità israeliane e riportato dai media locali. L’esercito israeliano ha inoltre diramato un’allerta per possibili attacchi con droni in alcune comunità vicine al confine con il Libano, dove Israele è impegnato nei combattimenti contro Hezbollah, il gruppo armato sostenuto da Teheran, e starebbe preparando una significativa estensione dell’operazione di terra. Dall’inizio della guerra con l’Iran, in Israele si contano almeno 12 morti.