Punti chiave
- Iran, Trump: "Prendere controllo greggio Teheran è un'opzione"
- Iran, Trump: "Teheran ha permesso passaggio di 10 petroliere"
- Iran, Witkoff: "Materiale sufficiente per 11 bombe atomiche"
- Iran, Trump: "Deluso da Nato. Guerra era un test"
- Iran, Trump: "Non so se possiamo o vogliamo trovare accordo"
- Iran, Trump: "Iraniani ci stanno pregando per accordo non io"
- Israele, 'abbiamo eliminato il capo della Marina dei pasdaran'
- Trump ai negoziatori iraniani, 'facciano i seri prima che sia troppo tardi
- Ankara, petroliera attaccata nel Mar Nero
- Iran: esercito Israele, attacco vasta scala su infrastrutture
Assumere il controllo del petrolio iraniano è “un’opzione”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump usando come paragone l’accordo raggiunto da Washington con il Venezuela dopo la caduta di Maduro.
“È un’opzione”, ha detto Trump ai giornalisti durante una riunione di gabinetto, rispondendo alla domanda se stesse valutando la possibilità di assumere il controllo del petrolio iraniano. Con le riserve venezuelane, ha aggiunto, gli Stati Uniti hanno ottenuto “ottimi risultati”.
Il ‘regalo’ di Teheran di cui tanto Donald Trump ha parlato nei giorni scorsi senza mai svelare di cosa si trattasse è alla fine venuto fuori. L’Iran ha permesso il passaggio di 10 petroliere attraverso lo strategico Stretto di Hormuz per dimostrare la sua serietà nei negoziati. Riferendosi ai commenti criptici di inizio settimana su un “dono” da parte di Teheran, Trump ha affermato che l’Iran ha permesso il transito di otto “grandi navi cisterna” attraverso lo stretto all’inizio della settimana, seguite da altre due nei giorni successivi.
“Gli iraniani hanno il ‘diritto inalienabile di arricchire l’uranio’. Poi abbiamo scoperto che possedevano 460 chilogrammi di materiale arricchito al 60%, una quantità sufficiente per fabbricare 11 bombe atomiche”. Lo ha dichiarato l’inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, che ha preso la parola durante una riunione di gabinetto. “Non avrebbero ceduto per via diplomatica ciò che non siamo riusciti a ottenere con la forza militare”, ha aggiunto, sottolineando la difficoltà di ottenere risultati senza pressioni dirette.
La guerra in Iran era un test per la Nato che però non l’ha passato. Il presidente americano Donald Trump è tornato così ad attaccare l’Alleanza atlantica per non essere intervenuta al suo fianco nel Golfo Persico.
“Sono così deluso dalla Nato perché questa era una prova”, ha detto prima della riunione del suo gabinetto. “Potete aiutarci. Non siete obbligati, ma se non lo fate ce ne ricorderemo”, ha ribadito. “Venticinque anni fa dissi che la Nato è una tigre di carta, ma soprattutto che noi saremmo andati in loro soccorso ma loro non sarebbero mai venuti in nostro aiuto”, ha aggiunto.
Il presidente americano Donald Trump ha mostrato cautela su un’intesa con l’Iran. “Non so se saremo in grado o se saremo disposti a raggiungere un accordo con l’Iran”, ha detto aprendo la riunione del gabinetto. “Avrebbero dovuto farlo quattro settimane fa”, ha spiegato riferendosi alla dirigenza iraniana, “avrebbero dovuto farlo due anni fa”.
L’Iran sta implorando gli Stati uniti di trovare un’intesa per finire la guerra. A sostenerlo è stato il presidente americano Donald Trump. “Gli iraniani ci stanno pregando di fare un accordo, non sono io”, ha detto aprendo la riunione del suo gabinetto.
Israele ha “eliminato” in un attacco il capo della Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, Alireza Tangsiri. Lo conferma il ministro della difesa israeliano, Israel Katz. “Ieri sera, con un’operazione precisa e letale, le Forze di Difesa israeliane hanno eliminato il comandante della Marina delle Guardie Rivoluzionarie, Tangsiri, insieme ad alti ufficiali del comando navale”, ha dichiarato Katz in un videomessaggio.
“I negoziatori iraniani farebbero bene a comportarsi seriamente, presto, prima che sia troppo tardi”: è il monito del presidente americano Donald Trump lanciato sul social Truth. “I negoziatori iraniani sono molto strani. Ci stanno implorando per fare un accordo, cosa che dovrebbero fare visto che sono stati obliterati militarmente con zero chance di riprendersi, ma – scrive il presidente americano – pubblicamente affermano che stanno solo visionando la nostra proposta. SBAGLIATO!!! Farebbero meglio a fare i seri presto, prima che sia troppo tardi”, perché in questo caso “NON SI TORNA PIU’ INDIETRO”.
Una petroliera gestita da una compagnia turca è stata attaccata questa mattina nel Mar Nero, probabilmente da un veicolo di superficie senza equipaggio, ha detto il ministro dei trasporti turco Abdulkadir Uraloglu. “Una nave battente bandiera straniera, gestita da una compagnia turca, che aveva caricato petrolio greggio dalla Russia, ha segnalato un’esplosione nella sala macchine dopo la mezzanotte al nostro centro di emergenza”, ha detto il ministro in un’intervista televisiva. “Riteniamo che la sala macchine sia stata presa di mira specificamente”. “Pensiamo che l’attacco non sia stato effettuato da un drone, bensì da un veicolo di superficie senza equipaggio a livello dell’acqua” ha aggiunto Uraloglu durante una diretta televisiva su 24Tv. La petroliera è stata colpita vicino a Istanbul, ha spiegato il ministro dei Trasporti, aggiungendo che i 27 membri dell’equipaggio sono illesi, riporta Anadolu. Il ministro ha aggiunto poi che le forze dell’ordine competenti sono state inviate sul posto e la situazione continua a essere monitorata attentamente.
L’esercito israeliano annuncia di avere sferrato una serie di attacchi in tutto l’Iran, compresa la città centrale di Isfahan. In un breve comunicato militare si legge che le forze israeliane “hanno portato a termine una serie di attacchi su vasta scala contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano in diverse zone dell’Iran”.
“Fake news”. Così Donald Trump ha definito le notizie secondo le quali la guerra in Iran non sta andando bene per gli Stati Uniti. Il presidente americano lo ha affermato alla cena di finanziamento dell’Nrcc. “Se ascoltate le notizie, pensereste che stiamo perdendo una guerra in Iran”, ha detto Trump: “Stiamo decimando l’altra parte. Stiamo vincendo alla grande. Nessuno ha mai visto nulla di simile a ciò che stiamo facendo in Medio Oriente con l’Iran”.
Almeno cinque persone sono morte e 19 sono rimaste ferite in bombardamenti attribuiti a Israele nel sud del Libano, mentre il gruppo sciita Hezbollah ha intensificato i propri attacchi contro obiettivi israeliani. E’ quanto riferito da fonti ufficiali libanesi e dai comunicati dello stesso movimento. Il Centro Operativo di Emergenza del Ministero della Salute libanese ha indicato che due persone sono morte e otto sono rimaste ferite in un attacco contro una località del distretto di Nabatieh.
La Guardia Rivoluzionaria iraniana ha dichiarato di aver attaccato e colpito diversi obiettivi in Israele e nei paesi del Golfo Persico. Secondo un comunicato diffuso dall’agenzia iraniana Tasnim, legata al corpo d’élite di Teheran, la Repubblica Islamica ha colpito con droni e missili obiettivi quali la base di Al Azraq in Giordania, la base di Sheikh Isa in Bahrein e quelle di Ali al Salem e Arifjan in Kuwait, nel corso della sua 79esima ondata di bombardamenti. Ha inoltre sferrato attacchi contro centri “strategici, militari e di sicurezza” nel nord di Israele con “attacchi missilistici continui” nell’80esima ondata, coordinata con la milizia sciita libanese Hezbollah.
Durante la cena di finanziamento annuale Nrcc, Donald Trump ha detto che i negoziatori iraniani temono di essere “uccisi dalla loro stessa gente”. L’Iran, ha spiegato Trump, vuole raggiungere un accordo, ma negano per paura di “venire uccisi dalla propria gente” e perché teme anche di essere “uccisi” dagli Stati Uniti. Trump ha insistito sul fatto che la Repubblica Islamica desidera raggiungere un accordo, ma che per paura di essere uccisi lo negano in pubblico, durante la cena annuale del Comitato Nazionale Repubblicano del Congresso che si sta svolgendo alla Union Station di Washington.

