Ucraina, per Kiev serve maggiore pressione internazionale per fermare le petroliere che finanziano il conflitto
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato l’allentamento delle sanzioni sul petrolio russo, sottolineando come questa decisione stia fornendo a Mosca nuove risorse per finanziare la guerra contro l’Ucraina. Secondo Zelensky, solo nell’ultima settimana la Russia ha lanciato quasi 1.550 droni d’attacco, oltre 1.260 bombe aeree guidate e due missili. Le entrate derivanti dalle esportazioni di petrolio, rese possibili dall’allentamento delle sanzioni, conferiscono alla Russia un senso di impunità e la capacità di continuare le operazioni belliche.
Zelensky ha quindi richiamato la necessità di mantenere alta la pressione internazionale: le sanzioni devono funzionare, e le petroliere che finanziano il bilancio bellico non devono muoversi liberamente, né nelle acque europee né altrove. “Ringrazio ogni leader che prende tali decisioni. È questo che ci avvicina a una pace dignitosa”, ha scritto il presidente ucraino, ribadendo l’importanza di bloccare i canali di finanziamento della guerra.

