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Hantavirus, chi è il paziente zero morto insieme alla moglie sulla nave da crociera

Gli investigatori sanitari sospettano che l’infezione possa essere avvenuta in Terra del Fuoco, dove i due coniugi avrebbero trascorso appena due giorni prima della partenza della crociera

Hantavirus, chi è il paziente zero morto insieme alla moglie sulla nave da crociera
Leo Schilperoord

Hantavirus, chi è il paziente zero

La passione per il birdwatching potrebbe essere all’origine del contagio da hantavirus che ha coinvolto la nave da crociera MV Hondius. Secondo quanto ricostruito dall’Organizzazione mondiale della sanità, il primo caso legato al focolaio sarebbe Leo Schilperoord, ornitologo olandese di 70 anni, morto durante il viaggio insieme alla moglie Mirjam Schilperoord, 69 anni. La coppia era in Sudamerica da diversi mesi e, poco prima di imbarcarsi a Ushuaia, avrebbe visitato una zona ritenuta a rischio per la presenza di roditori.

Il possibile contagio a Ushuaia

Gli investigatori sanitari sospettano che l’infezione possa essere avvenuta in Terra del Fuoco, dove i due coniugi avrebbero trascorso appena due giorni prima della partenza della crociera. Tra le ipotesi principali c’è un’esposizione ai ratti dalla coda lunga, roditori considerati vettori della variante andina dell’hantavirus, presenti anche nell’area della discarica di Ushuaia. Proprio lì, secondo la ricostruzione, Leo e Mirjam Schilperoord si sarebbero recati per osservare gli uccelli, attività alla quale erano molto legati. La loro passione per l’ornitologia li aveva portati a viaggiare a lungo tra Argentina, Cile e Uruguay.

Chi erano Leo e Mirjam Schilperoord

La coppia proveniva da Haulerwijk, piccolo centro dei Paesi Bassi di circa 3mila abitanti. I loro nomi sono comparsi nei necrologi pubblicati nel bollettino mensile del paese. Leo, 70 anni, e Mirjam, 69, erano conosciuti per il loro interesse e i loro studi legati al mondo degli uccelli. Il loro viaggio in Sudamerica era iniziato il 27 novembre, con l’arrivo in Argentina. Nei mesi successivi avevano attraversato diversi Paesi, tra cui Cile e Uruguay, prima di rientrare in Argentina verso la fine di marzo.

L’imbarco sulla MV Hondius e i primi sintomi

Il 1° aprile i due coniugi si sono imbarcati a Ushuaia sulla nave da crociera MV Hondius. Pochi giorni dopo, il 6 aprile, Leo Schilperoord ha iniziato ad accusare i primi sintomi: febbre, mal di testa e una lieve diarrea. La situazione è peggiorata rapidamente. L’11 aprile l’uomo ha sviluppato gravi difficoltà respiratorie ed è morto a bordo della nave. In un primo momento, la causa del decesso non è stata individuata con certezza.

La morte della moglie e il trasferimento a Sant’Elena

Il 24 aprile il corpo dell’uomo è stato sbarcato sull’isola di Sant’Elena, insieme alla moglie e a una ventina di altri passeggeri. Il giorno successivo, Mirjam Schilperoord, che nel frattempo aveva iniziato a sentirsi male, è salita su un volo di linea diretto in Sudafrica, sul quale viaggiavano 88 persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio.

Non è ancora chiaro quante delle persone sbarcate dalla MV Hondius abbiano preso lo stesso aereo. La donna è poi morta in Sudafrica: secondo quanto ricostruito, è collassata in aeroporto mentre tentava di imbarcarsi su un volo KLM da Johannesburg ad Amsterdam per rientrare nei Paesi Bassi.