“Al processo noi non andiamo: non presenteremo i nostri fucilieri, insistiamo per la giuridizione internazionale della questione”: questa la linea del governo italiano in ordine al ‘caso maro’. Lo ha detto l’inviato speciale del governo, Staffan De Mistura, dinanzi alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, riunite in seduta comune a Montecitorio, insistendo che questa e’ la decisione del governo italiano “qualunque sia la decisione che il 28 marzo prendera’ la Corte Suprema indiana”, chiamata a un’ennesima udienza. Per l’Italia il processo in india dunque non si deve fare: “Niente processo, internazionalizzazione costante della questione”, ha insistito il diplomatico italiano che e’ appena tornato dall’India.
Per l’Italia, il processo in India ai due maro’ italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, non si deve fare e i due non si presenteranno sul banco degli imputati qualora si dovesse formalizzare questa eventualita’, l’Italia invece insiste per l’internazionalizzazione del problema e ha gia’ al suo fianco l’Ue, la Nato e l’Onu. Questa in sostanza la linea del governo italiano, illustrata stamane dall’inviato speciale, Staffan De Mistura. “La questione va risolta in termini politici e internazionali”, ha detto il commissario straordinario del governo, che stamane e’ stato ascoltato dinanzi alle Commissioni Esteri e Difesa riunite della Camera e del Senato, a Montecitorio. De Mistura ha ricordato che i vertici del governo (il premier Matteo Renzi, il ministro degli Esteri, Federica Mogherini e anche il ministro Angelino Alfano) sollevano la questione in tutti i forum internazionali a cui partecipano.
I due maro’, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, sono confortati dalla compattezza delle istituzioni e dell’Italia al loro fianco: lo ha riferito il commissario straordinario del governo, Staffan De Mistura, appena tornato dall’India e che nell’ultima settimana ha incontrato piu’ volte i due militari. “Dire che sono sereni e’ eccessivo”, ha osservato De Mistura. “Ma sono confortati dalla posizione italiana, dal fatto che l’Italia ha deciso di impedire ad ogni costo che ci sia un processo a loro carico”.

